Direttore: Vincenzo Di Dino
Editore: Cristian Mameli

Ultima tappa del festival di Gianfranco Cabiddu "Creuza de Mà" a Cagliari

... di: Chiara Urru 24.10.2020 | 118 | Tempo di lettura 8'

Categoria: Festival
-
In data: 30 / OTT / 2020
Evento Concluso
Presso: (Cagliari) Via Trentino 15

La quattordicesima edizione del festival di musica per il cinema “Creuza de Mà”, diretto da Gianfranco Cabiddu, sì terrà a Cagliari da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre. Sarà un fine settimana ricco di incontri e proiezioni organizzate dall’associazione culturale Backstage, che avranno luogo nel CineTeatro “Nanni Loy” dell’E.R.S.U (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario). L’evento è focalizzato sul cinema e la musica del registra Francesco Cabras. Gli incontri consisteranno in ascolti guidati e proiezioni e si concluderanno con un tributo a Ennio Morricone, grande compositore di musiche per film scomparso a luglio di quest’anno. Prosegue, inoltre, il progetto Campus Musica e Suono per Cinema che vede la collaborazione di Creuza de Mà con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed è promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna insieme con la Fondazione Film Commission. Un progetto aperto a tutti gli allievi dei corsi di Regia, Montaggio e Suono del CSC e agli studenti del corso di Laurea Magistrale in Scienze della produzione multimediale dell’Università di Cagliari.

L’appuntamento che segna l’inizio del festival è fissato per venerdì 30 ottobre alle 10.30 e vedrà come protagonisti Francesco Cabras e Gianfranco Giagni che discuteranno sul rapporto che intercorre tra la regia, il montaggio, la musica per i documentari e i video musicali. L’incontro sarà condotto dal musicista e musicologo Riccardo Giagni.

In serata a partire dalle 17.30 è prevista la proiezione di due lungometraggi: “Una grande fortuna” e “The Akram Tree”, entrambi diretti da Alberto Molinari e Francesco Cabras. Quest’ultimo, di origini sarde, è regista, direttore della fotografia e produttore di documentari, videoclip musicali, pubblicità e programmi televisivi. Il primo dei due cortometraggi (Una grande fortuna) è un musical-documentario girato nel 2002, un film in cui la storia prende forma e si esprime attraverso le immagini e la colonna sonora. The Akram Tree, invece, è un documentario del 2011 che racconta l’universo del coreografo e danzatore inglese Akram Khan.

A chiudere la prima serata del Creuza de Mà sarà, alle ore 21, la proiezione del film documentario del 2019 “Sogni, sesso e cuori infranti (Piccola posta parla)”, di Gianfranco Giagni, regista di documentari, videoclip e serie televisive. Il film è scritto da Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi, letto ed interpretato da Anna Foglietta e prodotto e distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà. La trama del film è incentrata su una brillante, intima, divertente e drammatica società e sulla sessualità nell’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, vista attraverso lettere scritte dalle donne italiane vissute in quegli anni. Le musiche del film sono state composte da Riccardo Giagni che sarà protagonista della mattinata della seconda giornata del festival per il Campus Musica e Cinema.

In questo incontro si parlerà del lavoro della registrazione musicale e del mixaggio di suoni e musica. Gli altri ospiti saranno Marti Jane Robertson (sound engineer americana ma da tempo trapiantata a Cagliari), l’autoctono Michele Palmas (tecnico del suono e fonico di sala dall’esperienza ultratrentennale), Antonio Ferraro (anche lui tra i fonici più accreditati nel panorama sardo) e il calabrese Gaetano Musso (fonico di missaggio).

Il pomeriggio di sabato 31 ottobre sarà incentrato sul lavoro di Francesco Cabras con le proiezioni di una rassegna di suoi videoclip musicali per gruppi, come l’Orchestra di Piazza Vittorio, l’Orchestra Almar’a e i North Sentinel, di cui egli stesso fa parte, e per artisti come Sergio Cammeriere, Caparezza e Max Gazzè, questi ultimi in co-direzione con Alberto Molinari.
La serata proseguirà con la visione di due documentari che vedono ancora i due registi in collaborazione. Il primo, dal titolo “Piccole aragoste crescono”, è un documentario del 2014 che racconta la storia di un piccolo miracolo ambientale avvenuto nel mare della Sardegna. Ha come protagonista Gianni Usai, un ex operaio della Fiat che decide di abbandonare Torino e tornare nell’isola per fare il pescatore, creando una cooperativa dedicata alla pesca delle aragoste, puntando su una scommessa impegnativa: provare a vivere del mare senza ucciderlo. Insieme al professore Angelo Cau, negli anni 90, avvia con l’Università di Cagliari il primo progetto di ripopolamento sostenibile dell’aragosta rossa nel Mediterraneo che produrrà risultati inaspettati, tanto da far nascere nuove zone di ripopolamento in tredici diverse aree della Sardegna.

Il secondo documentario di Cabras e Molinari si intitola “Anche i pesci piangono” (2018) e si incentra sulla vita delle persone che hanno a che fare con il mare. Nel film le voci di pescatori, ambientalisti, ricercatori e artisti raccontano la storia del Mar Adriatico, un mare che ha sempre custodito un grande patrimonio di ricchezza e biodiversità ma che oggi si ritrova povero a causa della pesca eccessiva. Il documentario è un ritratto sul come sia possibile tutelare il mare e rendere sostenibili le attività che dipendono da esso. A dare un ritmo ai racconti è una sorta di coro greco affidato alle voci di Dario Muci e Rachele Andrioli, che interpretano dal vivo brani legati poeticamente al mare.

A conclusione di serata il tema è sempre il mare. Alle ore 21, si terrà la proiezione del film “Il clan dei ricciai”, scritto e diretto da Pietro Mereu nel 2016. Il film è la storia di un gruppo di pescatori di ricci di mare del cagliaritano che in passato hanno avuto problemi con la giustizia. Il capo del clan è Gesuino Banchero, che è disposto a dare a questi uomini un’altra occasione di vivere la loro vita in modo onesto e di integrarsi nella comunità, persone che nonostante le difficoltà e il loro passato, sono riusciti a preservare i propri valori. La colonna sonora del film sono le “Canzoni di malavita” di un’autentica icona del rock sardo: Joe Perrino.

L’ultima giornata del festival Creuza de Mà, domenica 1° novembre, è un tributo a Ennio Morricone. Si svolgerà in diversi momenti, secondo un percorso ideato e curato da Gianmarco Diana, musicista, autore e compositore con i gruppi Siki (ex Sikitikis), Dancefloor Stompers e vari progetti legati alla musica da colonna sonora e alle sonorizzazioni live di pellicole cinematografiche, oltre che ideatore e conduttore del format web-radio “CinematiCA – Suoni da e per il Cinema”. Durante la mattinata l’opera di Morricone verrà analizzata e raccontata in tutte le sue diverse sfaccettature attraverso ascolti guidati e interventi e ricordi di diversi ospiti legati al grande Maestro per studi, ricerche o per musica. Tra questi il regista Gianfranco Cabiddu, i professori Antioco Floris, Ignazio Macchiarella e Antonio Trudu, docenti dell’Università di Cagliari che il 31 marzo di vent’anni fa conferì la Laurea Honoris Causa a Morricone; ancora i musicisti Luigi Frassetto, Andrea Schirru, Emanuele Contis, Matteo Muntoni e il violinista Simone Pittau che ha collaborato a lungo con il grande compositore.

Dalle 17.30 ci saranno le proiezioni del documentario sulla Sardegna, girato nel 1972 da Folco Quilici per la serie “L’Italia vista dal cielo”, accompagnata dalle musiche di Morricone, e di “Muscia da sera”, uno show televisivo del 1967 con il grande compositore e la sua orchestra tra gli ospiti.

A sancire la chiusura del festival “Creuza de Mà”, fissata per le 21, sarà un gran concerto in omaggio a Ennio Morricone del chitarrista e compositore sassarese Luigi Frassetto con il suo quartetto: Marco Testoni (tastiere, vocoder), Edoardo Meledina (basso elettrico, campionatore) e Lorenzo Falzoi (batteria, percussioni). Il concerto rivisiterà alcune composizioni e musiche dell’autore, tra cui le melodie di “C’era una volta in America”, le sperimentazioni musicali per Vittorio De Seta e Dario Argento, passando attraverso varie atmosfere, dal lounge di “Metti una sera a cena” al grottesco dei film Elio Petri, fino alle cavalcate epiche della “trilogia del dollaro”. Il quartetto intraprenderà un viaggio nella produzione musicale morriconiana attraverso una ricerca avventurosa di timbri e colori musicali, seguendo il solco tracciato dal grande maestro di musiche per il cinema.

A causa dell’emergenza sanitaria l’accesso ai diversi appuntamenti del festival sarà consentito una persona per volta secondo i percorsi indicati dall’organizzazione, rispettando eventuali sensi obbligati di entrata/uscita e con l’obbligo di indossare sempre la mascherina. L’ingresso sarà consentito fino ad esaurimento posti seguendo l’ordine di arrivo.

L’ingresso al concerto in onore di Ennio Morricone sarà consentito previa prenotazione all’indirizzo mail: creuzademafestival@gmail.com






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