Direttore: Vincenzo Di Dino
Editore: Cristian Mameli

Giornate Europee del Patrimonio 2020 "Imparare per la vita" - "Earning for life"

26 e 27 settembre 2019 Sabato 26 apertura straordinaria serale di tre ore al prezzo simbolico di 1,00 €

... di: Redazione | 24.09.2020 | 96 | Tempo di lettura 6'

Categoria: Eventi
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Data dal:
26 / SET / 2020
Evento Concluso

L’educazione alla base di nuove “esperienze condivise”. Tornano nei musei e nei luoghi della cultura le Giornate Europee del Patrimonio 2020, dedicate al tema “Imparare per la vita”, nella traduzione del concetto europeo Heritage and Education, Earning for life. Durante il fine settimana del 26 e 27 settembre 2020 i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura ospiteranno diverse attività e, nella giornata di sabato 26 settembre, è prevista una apertura serale con il biglietto d’ingresso al costo simbolico di 1 euro, per una visita straordinaria nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti per il Covid-19.

La Sardegna anche quest’anno propone una fitta agenda di eventi con oltre 50 progetti che vedranno protagonisti Musei, Comuni, Archivi, Biblioteche, Fondazioni, Associazioni culturali e Cooperative, con un’entusiastica partecipazione all’iniziativa coordinata dalla Direzione Regionale Musei Sardegna. L’evento coinvolgerà l’intero territorio, da nord a sud dell’Isola, con un centinaio di operatori culturali pubblici e privati che saranno attori principali per due giornate in una serie di iniziative che daranno ai visitatori la possibilità di fruire e conoscere il ricco patrimonio culturale della Sardegna: visite guidate, musei tattili, degustazioni, approfondimenti scientifici, musica, laboratori didattici, per poi approdare alle tecnologie innovative e immersive della realtà virtuale. Il filo conduttore del week end dedicato alla cultura sarà la riapertura dei luoghi della cultura che riprendono vita dopo la chiusura obbligata, in parte causata da lavori di ristrutturazione e adeguamento, con le nuove normative sulla sicurezza previste nei musei.

Si passerà dall’apertura serale organizzata al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, con una visita dedicata agli straordinari reperti esposti, per poi proseguire nella sala conferenze della Pinacoteca Nazionale di Cagliari dove, con ingresso gratuito, per festeggiare la riapertura del Museo, si alterneranno le note musicali, a cura dell’Associazione Ensemble Spaziomusica, alle parole dei conferenzieri che illustreranno le vicende della Cittadella dei Musei, dei retabli e del recente intervento di riqualificazione di una prima parte del percorso di visita. Interverranno, tra gli altri, Marco Antonio Scano, autore di numerose ricerche sul tema dei retabli. Il percorso cagliaritano prosegue alla scoperta della Basilica di San Saturnino, uno dei siti culturali più importanti della città di Cagliari, dove sarà possibile ammirare la Basilica con una serie di visite guidate in notturna. Domenica 27 il prato della Basilica sarà palcoscenico del concerto proposto dalla società cooperativa sociale Forma e Poesia nel Jazz. A conclusione dell’evento il maestro Raul Moretti eseguirà una performance per arpa elettrica. Nel corso della mattina la Basilica rimarrà aperta alle visite.

Spazi aperti e luoghi della cultura a disposizione dei cittadini sono uno dei motivi trainanti di queste due giornate. Il giardino del museo Museo archeologico nazionale Asproni di Nuoro, riapre le porte al pubblico per ospitare una conferenza in cui verranno affrontate le tematiche relative alla necessità di fare rete nel territorio per coinvolgere le diverse realtà del mondo della cultura in termini di condivisione di risorse e competenze, in una prospettiva di cooperazione locale e nazionale.

Riscoprire il passato attraverso la tecnologia per vivere in modo consapevole il presente sarà il tema della conferenza organizzata nell’Area Archeologica di Turris Libisonis del Museo Archeologico Nazionale Antiquarium Turritano di Porto Torres dove verrà illustrato il progetto di riproduzione 3D delle terme centrali e delle botteghe dell’antica colonia di Turris Libisonis, realizzato in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, Daniele Bursich di Archeologia 7emezzo e Gianni Alvito di Teravista. Domenica i visitatori verranno accompagnati dalla direttrice del Museo, Maria Letizia Pulcini, alla scoperta delle Terme Maetzke, uno spazio dell’area archeologica di Turris Libisonis abitualmente chiuso al pubblico. Il giardino del Museo archeologico ed etnografico Sanna di Sassari, recentemente riqualificato, regalerà ai visitatori una due giorni ricca di eventi. I cancelli verranno aperti nella serata di sabato. Il parco verrà illuminato e sarà teatro di una conferenza che ripercorrerà la storia dell’edificio museale e in cui verranno illustrati i futuri progetti di valorizzazione. L’apertura al pubblico sarà inoltre l’occasione per raccontare le attività di cura, gestione e valorizzazione dei beni della collezione. Interverranno il direttore della Direzione Regionale Musei Sardegna, Bruno Billeci, e la direttrice del Museo Sanna, Elisabetta Grassi. A seguire è in programma un concerto dedicato alle grandi stelle del Jazz. Nella mattinata di domenica, il prato verde si animerà con un pic nìc ambientato negli anni del massimo splendore della famiglia Sanna. Grazie al fedele allestimento storico curato dal Gruppo Quiteria e dai Vittoriani Itineranti. E il pubblico potrà proseguire il suo itinerario culturale attraverso un percorso tematico nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Sassari, dove nella serata di sabato, con apertura straordinaria, verrà presentato un percorso espositivo di rara bellezza che avrà come protagonisti alcuni tra i più importanti e apprezzati dipinti dei grandi maestri sardi del Novecento.

Il viaggio continua per approdare nell’isola di Caprera, a La Maddalena, dove nello straordinario scenario del Museo Nazionale Memoriale Giuseppe Garibaldi, nella notte del 26 settembre, da una postazione privilegiata e lontano da sorgenti di luce come quella di Forte Arbuticci, verrà celebrata e riproposta una delle tante passioni dell’Eroe dei due Mondi, quella per l’astronomia, e si individuerà nella volta celeste la stella Arturo e le costellazioni vicine. La scienza si mescolerà con la letteratura tra nozioni astronomiche e letture suggestive dei miti legati alle costellazioni e richiami alla passione di Garibaldi per l’astronomia.

A seguire non potrà mancare la visita al Compendio Garibaldino, dove per l’occasione, la passione per la scienza e la tecnologia del Generale si trasformerà in una speciale esposizione di strumenti nautici appartenuti a Garibaldi e per la prima volta saranno esposti anche alcuni volumi di Astronomia scritti da Quirico Filopanti, il “Professore dell’Infinito” come amava chiamarlo Garibaldi, noto matematico, astronomo e amico fraterno.

 

Tutti gli eventi sono disponibili e in continuo aggiornamento sul sito: www.beniculturali.it/GEP2020

Per seguire e raccontare l’evento sui social gli hashtag #GEP2020 e #EuropeanHeritageDays.






© Riproduzione riservata

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