Cagliari ha accolto la fiaccola olimpica dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, domenica 14 dicembre 2025, con strade chiuse e vie centrali blindate da polizia, carabinieri e vigili urbani.
La tappa cagliaritana è stata presentata il 10 dicembre in conferenza stampa nell’Aula consiliare alla presenza dell’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, del presidente del Consiglio comunale Marco Benucci e del presidente della Commissione Sport Michele Boero. Il passaggio della fiaccola è stato definito un momento di grande valore simbolico, legato ai principi di sport, inclusione, fair play, pace e rispetto.
La manifestazione ha preso il via alle 14.30, con eventi paralleli sul palco di via Roma dedicati al City Celebration, alle attività sportive e ai progetti inclusivi promossi dal Comune con i partner locali. La Fiamma, partita da Roma il 6 dicembre, attraverserà 60 città italiane con 501 tedofori, per arrivare a Milano il 5 febbraio. Il sindaco Massimo Zedda ha inaugurato la cerimonia della City Celebration dedicata alla tappa sarda.
L’evento, simbolico e solenne, ha richiamato migliaia di cittadini e curiosi: musica, spettacolo e la fiaccola olimpica che ha attraversato il Poetto fino al centro, ma dietro l’entusiasmo cresce anche la domanda su quanto questi grandi eventi costino alle casse pubbliche. Tra sicurezza, logistica e organizzazione delle tappe, il percorso della fiamma è costato centinaia di migliaia di euro a livello regionale e locale, con un investimento di 150.000 € .



L’ultimo chilometro del percorso è stato affidato a Dalia Kaddari, Giulia Stagno e Francesca Zucca, che hanno acceso il braciere sul palco allestito in via Roma. All’iniziativa parteciperanno anche realtà sportive e sociali del territorio, tra cui Millesport, Cagliari Calcio con il progetto Casteddu for Special – BeAsOne, e una mostra temporanea sugli sport invernali in Sardegna allestita in sala Retablo.
Ma dietro l’entusiasmo cresce anche la domanda su quanto questi grandi eventi costino alle casse pubbliche. Tra sicurezza, logistica e organizzazione delle tappe, il percorso della fiamma è costato centinaia di migliaia di euro a livello regionale e locale, con un investimento destinato a sollevare polemiche su priorità e ricadute reali per la comunità.
La cerimonia si è svolta senza incidenti, culminando con il passaggio della fiaccola nelle mani di tre atlete sarde che hanno rappresentato sport, impegno e identità locale: un momento di grande visibilità per la città, ma anche occasione per interrogarsi su come si investono le risorse pubbliche e su quali saranno gli impatti duraturi per la comunità locale.



🕯 Le tedofore di Cagliari: tre atlete simbolo
Dalia Kaddari — Velocista olimpica
Una delle stelle dell’atletica italiana, specializzata nei 100 e 200 metri, Dalia Kaddari ha corso con la fiamma lungo i metri conclusivi del percorso prima di accenderla sul palco di via Roma. Originaria di Cagliari, è una delle atlete italiane più prestigiose nel panorama internazionale della velocità.

Giulia Stagno — Capitano dell’Amsicora Hockey su prato
Leader e figura di riferimento nel campo dell’hockey su prato, Giulia Stagno ha rappresentato lo sport di squadra e la dedizione agonistica. La sua partecipazione ha sottolineato l’importanza delle discipline meno conosciute ma radicate nel tessuto sportivo locale.

Francesca Zucca — Campionessa di nuoto
Atleta di nuoto di rilievo, Francesca Zucca ha portato la fiaccola tra applausi e entusiasmo, simboleggiando la forza e la determinazione degli sport acquatici. Originaria anch’essa della Sardegna, la sua presenza ha fatto da ponte tra tradizione sportiva e celebrazione olimpica.





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