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Sono le parole di un libro

Visita in scena alla Casa Museo Cannas con gli studenti e il Cada Die Teatro a Ulassai


Il Cada Die Teatro porta avanti la sua missione di valorizzazione culturale e di legame profondo con il territorio ogliastrino trasformando gli spazi espositivi in luoghi attivi e condivisi. L’iniziativa vede protagonisti gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Ulassai nello spettacolo Sono le parole di un libro, in scena domani5 dicembre, al Camuc – Casa Museo Cannas di Ulassai. Sono previste quattro repliche pomeridiane di 30 minuti ciascuna, riservate a un massimo di 15 spettatori per volta, negli orari 15:3016:2017:10 e 18:00. Prenotazioni al 3501322810.

Questa visita in scenaoriginale forma di interazione tra teatro e visita museale, frutto del laboratorio avviato a ottobre, condotto e diretto dall’attore e regista Silvestro Ziccardi, si inserisce perfettamente nella visione del Cada Die, che promuove l’arte come strumento di crescita e inclusione giovanile, esaltando l’identità dei luoghi. Gli studenti e le studentesse Clarissa Cadoni, Martina Demurtas, Anastasia Floris, Rebecca Orrù, Tommaso Pili, Samuele Piras, Antioco Serrau e Francesco Zanda, hanno annotato impressioni, immagini ed emozioni dopo aver esplorato la mostra ospitata al Camuc Sono le parole di un libro in cui “le opere di Maria Lai dialogano con quelle di Fabio Frau”. Il percorso creativo è partito dalla scelta, di ogni allievo attore, di un’immagine, una parola o una storia che lo ha colpito, dando corpo e voce, attraverso la performance, al dialogo tra arti.

Il pubblico sarà guidato all’interno delle sei stanze del museo, dove accanto alle opere, incontrerà i corpi vivi dei giovani allievi, in un’esperienza multisensoriale arricchita dall’accompagnamento musicale dal vivo curato da Mauro Mou (guitalele, voce e live electronics), Matteo Sanna (glockenspiel e looper) e Gigi Secchi (fisarmonica). Questo incontro tra le arti, che vede anche la cura della mostra e il contributo progettuale dello storico dell’arte, educatore museale Marco Peri, la cura della visita guidata e la consulenza artistica di Damiano Rossi, è un esempio virtuoso di come scuola e istituzioni – in particolare il dirigente scolastico Alessandro Bianco, le insegnanti Lucia Murino, Luisa Salis e il consiglio di classe che ha sostenuto il progetto, insieme al Comune di Ulassai e all’assessora Speranza Loi – possano collaborare per la valorizzazione del patrimonio artistico locale.

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