Autore: Eleonora.Masala

Il fotografo dei centenari

Il fotografo Pierluigi Vargiu (noto agli amici come Pierino) ci ha raccontato da dove nasce la sua passione per la fotografia e come sono nati i suoi progetti relativi agli album di fotografie dei centenari.

Da dove e come nasce la passione per la fotografia?
Circa 7 anni fa avevo letto in un quotidiano che a Escolca si doveva svolgere  “Sa Die de s’Ollu et su Liori “ e volendo partecipare mi sono fatto prestare da mia figlia una piccola macchina fotografica. Da allora è iniziata la mia passione per le sagre, per le feste religiose e per le foto. Per cui, dopo qualche tempo ho acquistata la mia prima macchina fotografica reflex.

Come mai ha scelto di dedicarsi al progetto di fotografare i centenari?
Visitando tanti paesi della Sardegna (oltre 250 fino ad ora)  durante le sagre e le feste religiose, sono sempre rimasto molto colpito dalle persone anziane e quindi le fotografavo, mi è capitato di immortale la vecchina che spazzava l’uscio di casa, e  che dalla porta o dalla finestra  guardava le processioni, dal fotografare le  persone anziane a fotografare anche i centenari il passo è stato breve: degli amici di facebook pubblicavano spesso la foto della loro nonna che aveva 108 anni, ho espresso il desiderio di fotografarla e loro hanno accolto subito la mia richiesta, quando sono andato a fotografarla mi hanno comunicato che nel loro paese c’erano altri quattro centenari, con mia grande gioia li ho immortalati tutti.
Da allora non mi sono più  fermato e  ho iniziato a fotografare centenari in tutta la Sardegna, senza tralasciare le persone anziane, anche perché postando le foto su face book in tanti mi contattano.

Quanti centenari ha già fotografato e quali progetti ha svolto?
Fino ad ora i centenari fotografati sono 245. Ho potuto realizzare questo progetto grazie alla collaborazioni di tanti gruppi folk che me li segnalavano  e mi davano i contatti con i familiari.
Tre anni fa, guardano le foto dei centenari mi è venuta l’idea di fare una mostra fotografica, composta da 56 pannelli fotografici raffiguranti i volti di altrettanti centenari. E’ stata ospitata in oltre 50 paesi della Sardegna e anche a Genova in un circolo di sardi.

Visto il successo della mostra, con mia moglie, Angela Mereu, -che si occupa di raccogliere le storie e le interviste- abbiamo deciso di realizzare  anche un libro con la raccolta dei volti arricchito dalle storie di vita di queste persone, e cosi a dicembre 2015 è  stato pubblicato il libro    “Centenari di Sardegna” con 69 centenari e nel dicembre 2017 è stato pubblicato il secondo volume “Centenari di Sardegna” con 112 centenari,  editi  da Lux Photo Art.

Con chi collabora?
Fino ad ora ho collaborato con diverse riviste, televisioni nazionale ed estere: Delphina Journal, Channal Five, Geo & Geo,  che hanno utilizzato mie fotografie e mi hanno dedicato dei servizi.
Qual è il messaggio che vuole lanciare?
I nostri anziani sono una risorsa per tutti, non lasciamoli mai soli ascoltiamoli e impariamo da loro,  il rispetto, l’amore, la pazienza e la fiducia  nella vita anche nelle difficoltà.

Continuerà con il suo lavoro? Ha nuovi libri in uscita?
Certamente continuo con questo progetto, fino a quando avrò le forze mi vedrete ancora in giro per la Sardegna, con le mie macchine fotografiche a immortalare centenari, anziani, paesaggi, natura e buon cibo.

Per il momento non ci sono libri in uscita, anche perché  stiamo facendo le presentazioni del secondo volume .

 

Grazie all'associazione al femminile ''Libera'', il 12 Maggio a Dolianova, si è svolta la terza edizione di Dolia in rosa, un'intera giornata dedicata alla prevenzione della donna.

''Libera'' nasce nel 2014, prendendo il nome della madre della fondatrice e presidente Denny Murgia, che grazie al sostegno di Daniela Tarantino, Laura Pisu, Patrizia Boi, Bernadette Ibba, Francesca Carrus, Viviana Licio, Patrizia Corgiolu e Marianna Scioni, organizza da ben tre anni eventi contro la violenza sulle donne ed a favore della prevenzione del tumore. Da Dolianova Libera si sta espandendo verso gli altri comuni della Sardegna, coinvolgendo Monserrato, Orroli e Ulassai, seguendo un filo rosa, colore rappresentativo contro il tumore al seno.

Il messaggio che vogliono lanciare queste donne è chiaro e forte: ''la prevenzione è fondamentale, soprattutto in un periodo in cui le malattie genetiche stanno colpendo donne in giovane età'', la sensibilizzazione a questo argomento è uno dei punti cardine del programma di ''Libera''.

Il comune di Dolianova, a sua volta, contribuisce e supporta queste iniziative, difatti una dei membri fondanti è la suddetta Marianna Scioni, assessore delle pari opportunità, ma lo stesso assessore delle politiche sociali, Chicco Fenu, prende parte agli eventi, sottolineandone l'importanza. Il paese ha reagito in maniera positiva a questi progetti, lasciandosi coinvolgere quasi interamente.

 

Nella terza edizione di Dolia in rosa si sono svolte tre tappe fondamentali:

  1. screening gratuiti per tutte le donne, in cui la dott. Rita Onnis (responsabile del reparto di chirurgia senologica della AOU di Sassari), la dermatologa Roberta Galletti, l'ortopedico Paolo Porcella (responsabile della clinica universitaria e del reparto di ortopediatria dell'ospedale marino di Cagliari), la reumatologa Maria Del Piano, e le nutrizioniste e assistenti medici Stefania Floris e Simona Stocchino, si sono messi a disposizione per visitare le donne di Dolianova, e non solo, che si sono riunite presso le scuole materne del paese per prendere parte all'iniziativa.

    Tra i medici, il professor. Figus, chirurgo senologo plastico che ha eseguito il primo intervento, in Sardegna, di ricostruzione della mammella; un'operazione senz'altro non semplice, che fino a poco tempo fa non era possibile eseguire nell'isola e che costringeva le donne sarde a rivolgersi alle strutture del resto d'Italia.

  2. Convegno per la sensibilizzazione della prevenzione, in cui hanno preso parola la dott. Onnis e il dott. Porcella, spiegando, in maniera più che soddisfacente, a tutte le donne presenti in sala come poter prevenire il tumore al seno.

    ''Individuare in prevenzione il tumore nelle donne è fondamentale per la loro sopravvivenza, di tumore si guarisce'' sottolineano.

  3. Camminata in rosa: tutte le donne, delle diverse età, hanno indossato le loro magliettine rosa e si sono messe in marcia per le vie del paese, facendo sentire la loro voce.

Al fine della serata, per festeggiare, un concerto dei Brinca ha animato la piazza del paese.

L'associazione non si ferma certo qui, in progetto per i prossimi mesi, in collaborazione con Street Books, una rappresentazione delle Donne che hanno fatto storia in Sardegna e delle partigiane.

Tanti complimenti a tutte coloro che hanno partecipato e ricordiamo il messaggio ''tutto in rosa'': LA PREVENZIONE E' VITA.

 

“Deve ammettersi la possibilità di utilizzare – in luogo delle borse ultraleggere messe a disposizione, a pagamento, nell'esercizio commerciale – contenitori alternativi alle buste in plastica, comunque idonei a contenere alimenti quali frutta e verdura, autonomamente reperiti dal consumatore. I sacchetti devono, però, avere le stesse caratteristiche di quelli dei supermarket: monouso, nuovi, adatti per gli alimenti e compostabili, cioè biodegradabili in 3 mesi”
Questo è quanto riporta la circolare del Ministero della Salute, emanata il 30 Aprile 2018, a seguito della sentenza del consiglio di stato del 21 Marzo che aveva approvato l’utilizzo di sacchetti portati da casa.
A seguito delle lemantele di gran parte degli italiani per la legge 123/2017, che ha introdotto, il 1 Gennaio 2018, l'obbligo dei sacchetti compostabili a pagamento per l'ortofrutta, il Ministero ha proposto una soluzione, sebbene preveda delle criticità a questa stessa. Infatti, è possibile che si verifichino casi di "diversità di peso dei contenitori alternativi" rispetto alle buste dei supermarket. Le bilance delle casse "sono tarate in modo da sottrarre dal peso di frutta e verdura la tara del sacchetto messo a disposizione del cliente (4-6 grammi circa). L'uso dei 'contenitori alternativi' acquistati al di fuori degli esercizi commerciali impedirebbe il calcolo corretto della tara". Su questo "si reputa opportuno acquisire l'avviso del Ministero dello Sviluppo economico" (ANSA)
D altra parte, la F.I.D.A (Federazione Italiana Dettaglianti dell'Alimentazione) rappresentante della distribuzione organizzata, invita i suoi iscritti a non avvalersi del decreto del ministero, tanto da comunicare che questa nuova circolare andrebbe contro gli interessi della federazione e contro le dinamiche che avvengono all interno degli esercizi commerciali. 
Infine, tra le varie postille, è stato vietato l’uso del retino, sostitutivo alla bustina biodegradabile. I vertici della FIDA si dichiarano disponibili ad un confronto per trovare una soluzione più adatta alla situazione.
Il nuovo decreto riuscirà a soddisfare gli italiani o nascerà una nuova polemica?