Autore: Michela Vargiu

ACCADEMIA PEDAGOGIA VIVA PROPONE QUATRO DISCLIPLINE

Propone quattro discipline con quattro percorsi guidati, abbracciando temi e dialoghi sulle fasi dell’educazione, tra cui: educazione emozionale, neuroeducazione, pedagogia alternativa, ludopedagogia.

Ogni percorso ha delle offerte e dei prezzi differenti, in quanto variano anche le modalità di incontro. Potranno esserci incontri interattivi nell’aula delle facoltà, seminari, corsi online e dei simposi mensili.

Ma cos’è la pedagogia viva?

È un approccio integrato(re) e flessibile all’educazione. È un’idea di educazione aperta alla trasformazione e al dubbio, alla ricerca e all’innovazione. Parte dal presupposto che ogni bambino/a custodisca un enorme potenziale che per uscire ha bisogno di un ambiente funzionale. L’accademia è adatta per chi si occupa di educazione come genitori o professionisti, ma anche a chi decide di informarsi e apprendere per conoscenza personale. L’educazione fa parte del processo di crescita che avviene quotidianamente, non solo nell’età infantile, ma attraversa tutti i cicli di vita umana.

I luoghi

  • L’aula delle facoltà. A condurre i quattro sentieri saranno: Lucas Malaisi (Arg), German Doin(Arg),Jesus Guillen(Spa) eAriel Castelo Scelza(Uru).Ogni settimana un seminario formativo fruibile interattivamente e in modalità registrata.Undici seminari su ciascun tema durante l’anno per un totale di oltre ottanta ore di formazione di altissima qualità;
  • I simposi del sapere. Una volta a settimana con: Maria Josè Vaiana (Arg), Maura Manca e Giordana Ronci;
  • La biblioteca. Otto corsi on line in fruizione autonoma e venti webinar registrati con relatori e relatrici da tutto il mondo;
  • L’agorà. Una piazza virtuale dove tutti i partecipanti dell’Accademia potranno proporre e condurre simposi, workshop e dove incontrarsi per coltivare insieme le nostre passioni.

INFO

Nuova apertura del canale Telegram dell’Accademia. Bacheca in cui verranno inserite tutte le informazioni sulle iniziative. Per ulteriori aggiornamenti scrivere alla mail: formazione@asilonelbosco.com

Sito web

Buona lettura su la latestata.it

RIAPERTE LE ISCRIZIONI PER LA “CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE” E PROROGA DELLE DOMANDE DI “SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE”

Sono stati riaperti i termini per l’iscrizione ai percorsi formativi di 200 ore per la certificazione delle competenze professionali. Le iscrizioni scadono alle ore 13 di lunedì 28 febbraio.

Per iscriverti ai percorsi devi:

  • Sottoscrivere il Patto di attivazione della Garanzia Giovani (per farlo contatta – via mail o telefono – subito il tuo CPI in modo da poter completare la procedura prima dell’iscrizione);
  • Inviare una e-mail al tuo CPI indicando nell’oggetto: “iscrizione corsi GG 2A” e nel testo: il tuo nome, cognome, codice fiscale e corso scelto.

Qui puoi trovare:

  1. l’elenco dei percorsi formativi: https://www.sardegnalavoro.it/…/allegato%201%20percorsi…
  2.  i contatti di tutti i CPI della Sardegna: http://www.sardegnalavoro.it/servizi-per…/centri-per-impiego
  3. i dettagli sul programma Garanzia Giovani: https://www.sardegnalavoro.it/garanzia-giovani

Prorogati i termini di presentazione delle domande di Servizio civile universale al 10 febbraio 2022, ore 14:00. Visita il sito: https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/

 Se hai bisogno di un supporto per l’invio della candidatura contatta al numero 3501252116 (chiamate e WhatsApp), alla mail monserrato@eurodesk.eu, sulla pagina Facebook: Eurodesk Monserrato o su Telegram.

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IN ARRIVO I PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO NUORESE

In occasione dell’ultima riunione del Tavolo dei Musei, la sottocommissione del Distretto culturale del Nuorese ha eletto il coordinatore.

Si è svolta a Nuoro il 4 febbraio, la riunione che ha eletto il coordinatore del Distretto culturale del nuorese. Dorgalese, classe 1989 e una laurea in Ingegneria, Gianluca Secci è cofondatore del Parco Museo S’Abba Frisca di Dorgali. Fin dal 2005 si è impegnato nell’allestimento degli spazi espositivi ed è attualmente amministratore della cooperativa che si occupa della valorizzazione della struttura museale. Ideatore di diversi progetti di valorizzazione dei beni culturali, tra i quali “RiVivere a S’Abba Frisca”, vincitore del Premio BITAC 2021 per il miglior progetto italiano di turismo cooperativo e associativo, Secci è anche vicepresidente di Confcooperative Nuoro Ogliastra.

Il Distretto culturale del Nuorese rappresenta 30 musei, siti archeologici e parchi situati in 12 comuni del nuorese. Dal 2016 il Tavolo dei Musei ha creato una rete tra i rappresentanti dei musei del territorio per progettare attività culturali comuni. Gli incontri sono diventati proficua occasione di confronto sulle iniziative create da ogni istituzione culturale, sulle modalità di promozione e attrazione dei visitatori, sulla collaborazione con le scuole e con le Università, sulla ricerca di soluzioni condivise alle problematiche comuni.

Il 2022 si preannuncia un anno ricco di progetti importanti per il Distretto e, in particolar modo per tutte le realtà che si occupano della valorizzazione del patrimonio artistico, storico, culturale e naturalistico: un nuovo portale web, un’applicazione innovativa e una guida cartacea di nuova concezione accompagneranno residenti e turisti alla scoperta di luoghi, eventi, personaggi, itinerari e servizi dei paesi del distretto. Insomma, ci saranno tante novità e iniziative che vedranno impegnato il nuovo coordinatore Gianluca Secci insieme al Distretto Culturale, con l’auspicio di un anno di ripresa e di sviluppo.

Durante l’incontro del Tavolo dei Musei i rappresentanti dei luoghi della cultura e il Presidente del Distretto, inoltre, hanno voluto ringraziare Mario Paffi della cooperativa Viseras per l’impegno attivo, il costante lavoro di confronto e di progettazione all’interno del distretto in rappresentanza del Museo delle Maschere Mediterranee, del Museo della Cultura e del Lavoro, Museo Mater di Mamoiada. “Sin dai primi anni di vita del Distretto – ricorda Agostino CicalòMario Paffi ha messo a disposizione dei colleghi esperienze e competenze, creando sinergie tra operatori culturali che si sono poi concretizzate in reali azioni di sviluppo territoriale e promozione culturale, anche a livello internazionale come le due edizioni del Mamumask, il festival Interazionale dedicato alle maschere e alle tradizioni di Mamoiada. Ritengo che la cooperativa Viseras saprà contribuire ancora in futuro allo sviluppo culturale, sociale ed economico del distretto”.

Questa la lista dei musei, parchi e siti archeologici facenti parte del Distretto:

  • NÙORO

Museo archeologico nazionale G. Asproni

MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro

Museo Casa Natale di Grazia Deledda

Museo del Costume Complesso Nuragico di Noddule

Nuraghe Tanca Manna

  • ATZARA

Museo MAMA Atzara – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Atzara

  • BITTI

Complesso Nuragico di Romanzesu

Museo Multimediale del Canto a Tenore

Museo della Civiltà Contadina e Pastorale

Bittirex

  • DORGALI

Acquario di Cala Gonone

Area Archeologica di Tiscali

Museo archeologico di Dorgali

Grotta Ispinigoli

Villaggio Nuraghe Mannu

Villaggio Serra Orrios

Parco S’Abba Frisca

  • IRGOLI

Santuario Nuragico di Janna ‘e Pruna e di Su Notante

L’ Antiquarium Comunale

  • MAMOIADA

Museo della Cultura e del Lavoro

  • MATER

Museo delle Maschere Mediterranee

  • MEANA SARDO

Complesso archeologico Nuraghe Nolza

  • OLZAI

Casa Museo Carmelo Floris Su Mulinu Vetzu

  • ORANI

Museo Nivola

  • ORUNE

Su Tempiesu

  • ORGOSOLO

Scopri Orgosolo Audio Visite Guidate sui Murales

  • TÌANA

Museo di Archeologia Industriale Le Vie dell’Acqua

Per maggiori informazioni: Distretto Culturale del Nuorese “Atene della Sardegna

  • www.distrettoculturaledelnuorese.it
  • comunicazione@distrettoculturaledelnuorese.it
  • 0784 242540

Dalla latestata.it è tutto! Non perdetevi le novità del patrimonio culturale sardo.

Di Michela Vargiu

La nuova iniziativa del comune di Monserrato offre ai cittadini e alle cittadine il servizio di effettuare in modo gratuito il tampone per il Covid-19; grazie ai fondi del governo, come in altre città italiane, visto l’aumento dei contagi.

Lo screening verrà effettuato nella sede di: via Giulio Cesare n. 232 nei seguenti orari:

  • Lunedì dalle ore 9,00 alle ore 12,40 (Chiusura servizio ore 13,00)
  • Martedì dalle ore 15,00 alle ore 18,40 (Chiusura servizio ore 19,00)
  • Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,40 (Chiusura servizio ore 13,00)
  • Sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,40 (Chiusura servizio ore 13,00)

L’esigenza di offrire gratuitamente i tamponi è dovuta all’elevato numero di positivi nel paese, inoltre è un modo per tenere più controllata la situazione e capire effettivamente anche quanti positivi ci siano nei vari comuni; soprattutto con le riaperture delle scuole, le famiglie necessitano di fare regolarmente dei controlli in quanto capita giornalmente di sentire di un/a compagno/a positivo/a in classe. Uno dei motivi principali, infatti, è stato proprio questo.

In questo caso, considerato il grande flusso di utenze che si presentano al servizio di screening gratuito attivato dall’Amministrazione Comunale di Monserrato, è importante rispettare gli orari, in modo che si possa avere un servizio migliore, mantenendo distanziamenti e mascherina. Una volta effettuato il tampone, sarà necessario aspettare il relativo esito in coda.

Il 2 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle Zone Umide

Il 2 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day, WWD). È possibile scoprirle in decine di Oasi WWF in tutta Italia dal 2 al 6 febbraio attraverso passeggiate, visite guidate, workshop fotografici ed altri eventi per far scoprire a tutti la bellezza e l’importanza di questi ambienti unici.

Lagune, stagni, laghi, paludi, risorgive: sono le wetlands, aree chiave per la biodiversità e, cosa meno nota, anche per la nostra sopravvivenza. In loro onore, il 2 febbraio ricorda l’adozione della Convenzione omonima per la loro tutela, firmata il 2 febbraio 1971 nella città iraniana di Ramsar. E quest’anno il WWD ha uno speciale significato, in quanto lo scorso anno è stato riconosciuto ufficialmente anche dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Lo slogan di questa edizione è Value, Manage, Restore, Love Wetlands: riconoscerne il valore, proteggerle e gestirle adeguatamente, ripristinarle laddove le abbiamo distrutte, e imparare ad amarle per la loro bellezza e la loro importanza, a partire dalla loro incredibile biodiversità. Ma le wetlands sono fondamentali anche per la nostra sopravvivenza grazie al loro ruolo di serbatoi di carbonio e contrasto al cambiamento climatico, azione di depurazione delle acque, protezione da inondazioni, fornitura di fibre e materiali, oltre ad ospitare migliaia di specie ad esse legate.

Oggi il Sistema delle Oasi WWF Italia è costituito da 100 Oasi, di cui ben 78 contengono stagni, paludi, lagune, che nel tempo sono state difese da abusi e antropizzazione selvaggia, e 10 delle quali sono aree d’importanza internazionale riconosciute dalla Convenzione di Ramsar.

Per quanto riguarda la regione Sardegna, dal 2017 ha iniziato un progetto di cooperazione internazionale innovativo: Maristanis; coordinato dalla Fondazione Medsea di Cagliari guidata da Alessio Satta, cofinanziato dalla svizzera Mava Foundation. Ha come obiettivo quello di proteggere e valorizzare gli 8mila ettari di zone umide da Capo Mannu alla laguna di Marceddì, a cui si aggiungono i 267 km dell’Area marina protetta del Sinis. Sul Golfo di Oristano si affacciano ben sei siti protetti dalla Convenzione Ramsar, l’accordo internazionale per la tutela delle zone umide firmato nel 1971: gli Stagni di Sale ‘e Porcus, Mistras, Cabras, Pauli Maiori, S’Ena Arrubia, Corru S’Ittiri- Marceddì – San Giovanni. Habitat per specie vegetali di notevole pregio e oltre un centinaio di uccelli, tra cui alcuni a rischio estinzione come il Fratino e specie rare come l’Airone rosso, Tarabusino e Pollo sultano.

L’importanza di queste aree per la biodiversità è grande: infatti le Oasi WWF da sole ospitano ben il 66% degli habitat prioritari della direttiva 43/92/CEE per la bioregione “alpina”, il 57% per quella “continentale” e il 65% per quella “mediterranea”. Per questo il WWF ha avviato negli anni una serie di progetti nazionali e internazionali per la tutela di ambienti ed ecosistemi fortemente minacciati.

Noi della testata.it ci prendiamo cura dell’ambiente e vogliamo che le persone ne siano informate. Vi teniamo aggiornati/e, a presto!

Di Michela Vargiu

L’italiana Princess Bee (Benedetta Paravia) regala una canzone a Dubai dopo 20 anni di amore con la città. La canzone “Only Dubai”, tradotta in “C’è solo Dubai” è stata scritta con la Sceicca Alanoud Alremeithi in al Nahyan.

La canzone è stata presentata a Dubai il 18 gennaio alla presenza di 100 tra celebrities, artisti arabi, influencers, bloggers e tanti media in un ristorante lounge brasiliano nel centro finanziario della città.

Il brano è dedicato a Dubai come se fosse una giovane donna, la madre di Sultane Princess Bee invita a farle visita con un eufonico ritornello. 

Only Dubai” (C’è solo Dubai) è un regalo alla città con gli arrangiamenti del musicista armeno-libanese Guy Manoukian e del produttore italiano Stefano Di Carlo.

“È una canzone che ho scritto con la mia cara amica Alanood al Remeithi di Abu Dhabi, moglie di un fratello del Re degli Emirati ma che per l’occasione si è voluta presentare con il suo cognome da ragazza” – dice Princess Bee.

A dimostrazione del fatto che le donne nel paese sono emancipate e fiere della propria identità personale ed abbracciano varie professioni cimentandosi anche in opere creative

Il videoclip mostra la città dall’alba al tramonto, con la cantante che interpreta “Umm Sultan” (la madre di Sultan, intesa come la donna che rappresenta la città di Dubai) con location spettacolari riprese da droni, tra le quali il nuovo osservatorio panoramico a 360 gradi sull’isola dai contorni di palma. 

Qualche anno fa Princess Bee presentò la canzone “Emaraat” con il cantante emiratense Harbi al Amri ed il poeta nazionale Ali al Khawar che fu best seller per mesi nei Virgin mega store del Medio Oriente e che poi è diventata colonna sonora della sua serie tv “Hi Emirates”, dedicata al ruolo della donna nella società del paese.

Ambasciatrice della onlusAngels” che cura in Italia bimbi malati provenienti da zone di guerra, autrice, produttrice e cantautrice, Benedetta Paravia lo scorso anno ha ricevuto la lettera di raccomandazione per la Golden visa, (un’onorificenza che ricevono i creativi internazionali che contribuiscono al progresso del paese con progetti positivi) dal Ministero emiratense della Cultura e Gioventù, motivata grazie ai tanti progetti per gli Emirati Arabi: dalla produzione di serie televisive di valore culturale ai programmi di studio in Italia per le giovani studenti. 

In occasione del lancio la Paravia ha indossato un dress Yamamay su giacca vintage D&G e ha regalato ai presenti bellissimi doni. Verso sera è arrivata una torta con il logo Princess Bee, che rappresenta un triangolo al contrario con all’interno l’ape con la corona, e ha spento 20 candeline per celebrare i suoi 20 anni a Dubai. 

Se vuoi prendere visione del videoclip segui questo link: https://youtu.be/KrVJT3J4sxc

Per rimanere aggiornato/a sulla cantante e sui nuovi progetti, non perderti le sue pagine social, tra cui: Instagram: @benedettaparavia @princessbeemusic @guymanoukian 

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UN CONTRIBUTO ALLE SCUOLE IN SIRIA

L’associazione Arka Eventi Culturali nel mese di dicembre 2021 si è impegnata nel raccogliere una donazione per i/le bambini/e siriani/e, offrendo loro il materiale didattico necessario per una giusta istruzione. Ciò è avvenuto grazie all’aiuto di volontarie che si sono impegnate giornalmente nel raccogliere donazioni.

L’idea è stata quella di fare un gesto natalizio semplice, “impacchettare regali”, raccogliendo libere offerte dalle persone disposte a dare una mano. Il lavoro è stato svolto alla Rinascente di Cagliari, nella quale diverse volontarie si cimentavano nella composizione di tanti pacchetti regalo, ognuna delle quali seguiva dei turni lavorativi. Il lavoro aveva inizio alle 10:00 del mattino, e si concludeva tra le 20:00/20:30.

Quando si parla di fare da volontari/e, significa mettere a disposizione il proprio tempo per una giusta causa, per qualcosa nella quale si crede, un’idea, un obiettivo da portare a termine, ovviamente in modo gratuito in quanto si fa per libera scelta; aiutare chi più ne ha bisogno, chi pur lavorando giorno dopo giorno non guadagna il tanto necessario per procurarsi da mangiare o in questo caso, il materiale didattico.

Il clima all’interno della Rinascente non è stato come ci si aspettava; molte volte i/le clienti risultavano quasi infastiditi da questa cosa, ovvero la “libera offerta”, pur trovandosi in un posto nel quale il commercio va bene. Altri/e clienti/e sono stati super disponibili nell’aiutare, anche informandosi personalmente, chiedendo pareri, informazioni, aggiornandosi nel sito web; chi veniva più volte nell’arco di una giornata o di una settimana. Per certi versi ci sono stati alti e bassi, un po’ come capita nella vita.

Parlando di vita, è qui il fulcro della beneficienza. La vita è un dono che spetta a tutti gli esseri umani, e pensare che ci sono persone che non possono “viverla” per via della povertà è devastante. Per questo è importante che ognuno/a di noi nel singolo compia un gesto benevolo, anche un solo euro a persona può cambiare la vita di tanti/e. Se per noi un gesto può sembrare piccolo, per qualcun altro/a può essere tanto grande, può far capire quel concetto che tanto chiamiamo “vita”, può far nascere un sorriso in più.

È bello poter vedere queste piccole associazioni che si impegnano e piano piano crescono per combattere a favore dei diritti delle persone, ed è giusto che ognuno di noi, anche nel suo piccolo, si impegni e faccia la sua parte. In un mondo nel quale la parola “aiutare” sia presente ogni giorno.

Chi vuole, può farlo inviando un bonifico a: A.R.K.A. Eventi Culturali, INTESA SANPAOLO SPA IBAN IT79H0306967684510749165651

Un ringraziamento speciale alle due Valentina, volontarie che si sono occupate di gestire il lavoro all’interno della Rinascente, anche con l’aiuto di altre ragazze.

La testata.it si impegna nel farlo, non solo contribuendo, ma anche tenendo informati voi lettori e lettrici negli eventi e news che avvengono giornalmente. Perché l’informazione è la regola per combattere l’ignoranza.

ALLA SCOPERTA DELLA CHIESA DI SANTA CHIARA

Situata a Cagliari nel quartiere “Stampace”, sorge una struttura in stile barocco risalente al XVII secolo. Il suo nome è Santa Chiara, anche se inizialmente intitolata come “Margherita”, usata per accogliere una comunità di monache clarisse dal XIII al XIX secolo.

La Chiesa è situata nel centro di Cagliari, a pochi passi da piazza Yenne, raggiungibile facilmente a piedi. Dalla piazzetta è possibile accedere anche ai ruderi del monastero, dove in anni recenti è stato inserito un ascensore, che permette di evitare i 98 gradini che consentono di salire alla via “Cammino Nuovo” (salita di Santa Chiara). Le scale vennero progettate da Gaetano Cima nel 1858 per unire la zona soprastante, ovvero il quartiere Castello, alla zona Stampace. Vicino all’ascensore è possibile vedere il campanile a vela della chiesa.

Il tempio presenta la facciata con coronamento a doppia inflessione, tipica di altre chiese cagliaritane del Seicento. L’interno ha pianta rettangolare, con navata unica e cappelle laterali. L’abside, rettangolare, accoglie un imponente retablo in legno dorato. L’imposta della volta a botte della navata è percossa da una trabeazione, retta da paraste, con il fregio riccamente decorato. Sotto il pavimento della navata si trova una cripta, rinvenuta negli anni Ottanta, dove sono tracce delle fondamenta dell’edificio medievale e antiche sepolture.

Se siete più curiosi/e vi consiglio questo link, che permette di ascoltare direttamente l’intera storia della chiesa.

Come ci si arriva?

Dalla piazza Yenne si percorre la salita che conduce alle Scalette di S. Chiara, una volta arrivati/e ci si troverà di fronte alla scalinata di accesso alla chiesa. La chiesa è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00

Dalla Testata.it è tutto! Vi auguriamo una buona visita e una buona lettura.

È arrivato a Cagliari, per la prima volta in tutta Italia, il circo nell’acqua. Un’esibizione basata completamente sulla maestria degli/lle artisti/e, con prove di coraggio, divertimento e tanto altro, per qualsiasi tipo di pubblico. Lo spettacolo è disponibile fino al 31 gennaio 2022 in Viale San Paolo.

A parlare è l’ideatore Aldo Martini: “È una produzione che abbiamo inventato due anni fa a Sidney, portata poi in Francia. Abbiamo fatto uno spettacolo diverso da quello tradizionale, un circo senza animali, che rappresenta qualcosa di innovativo, che si distingue dai soliti. Come abbiamo già portato anni fa, sempre qui a Cagliari, il circo degli orrori, il Paranormal Circus. Quest’anno abbiamo voluto cambiare, vista la situazione della pandemia”.

L’esibizione è adatta per gli animalisti e per chi ama gli spettacoli dei circensi, tra un’emozione e l’altra fatta di colpi di scena e risate. In questo caso l’elemento dominante, come dice il nome stesso, è l’acqua; vedremo gli/le artisti/e esibirsi attorno una piscina con varie acrobazie e spettacoli, insieme al suo elemento opposto: “il fuoco”. Un caloroso pubblico fatto di bambini/e ed adulti/e, che regala due ore di spensieratezza.

È bello poter vedere così tanto coinvolgimento tra loro; artisti/e provenienti da ogni parte del mondo: Francia, Turchia, America, Polonia etc. Continua a dire il Signor Martini: “abbiamo preso 14 ragazzi di Cagliari come collaboratori, offrendo loro opportunità lavorative nell’ambito della manutenzione”.

La giornata del circense ha inizio alle 7 del mattino, ci si alza, si fa un po’ di corsa e ginnastica, dopodiché i ragazzi distribuiscono i volantini dei biglietti in tutta la città, sponsorizzando così l’evento, alla fine ci si prepara per dare il via allo spettacolo.

Aldo Martini ci tiene a ringraziare tutta l’amministrazione comunale: “quest’anno ci ha scelto rispetto ad altre attività, grazie! Qui nella bellissima città di Cagliari”. Prossima tappa Benevento e poi torneremo in Sardegna a Sassari e Nuoro.

Dalla testata.it è tutto, vi teniamo aggiornati.


SUNNY DAYS: “RACCONTA-STORIE”

Raimonda Spelarci, creatrice del Sunny Days racconta l’idea del suo progetto e di come l’aiuto e il contributo delle persone sia importante per la creazione di storie.

“Tutto è iniziato con delle passeggiate amichevoli per la città, nelle quali si chiacchierava, si raccontavano aneddoti e storie, così mi venne l’idea per puro caso, di creare qualcosa che rappresentasse esattamente quei momenti, il ‘racconta-storie’, che si focalizzava sulla conversazione” dice Raimonda. All’inizio è stato sponsorizzato da due società, ed è partito direttamente nelle scuole, biblioteche e librerie, posti che rappresentano l’essenza della lettura. L’artista parla di come nel tempo si sia specializzata nella scrittura e nei racconti tramite degli studi effettuati in biblioteca e soprattutto grazie al dialogo con le persone. Il dialogo e la conversazione sono una delle maggiori fonti di ispirazione e scambio di informazioni che mantengono unita la società. I racconti delle persone, i loro aneddoti, le storie personali, sono preziose, un materiale unico e indistinguibile. “Le storie delle persone le faccio mie, le racconto a modo mio con delle rivisitazioni”, dice Raimonda di come possano essere fonte di grande ispirazione le persone, un loro ricordo vivo o magari anche qualche fantasia, l’importante è che la si racconti come se fosse una conversazione, in quanto la gente si sente a proprio agio essendo una situazione familiare.

“Ho iniziato con gli anziani perché sono quelli che danno più spunti anche per storie diverse, poi ho continuato il percorso con i bambini, che a differenza loro sono più ricettivi, fanno domande in continuazione e da loro comunque c’era una prospettiva di lavoro futuro”. Il covid purtroppo ha bloccato delle iniziative, ma si spera che più avanti si possano riprendere, nel frattempo i progetti sono diversi, e grazie alla partecipazione delle persone questi possono essere realizzati.

L’ultima novità è: “I racconti dell’inverosimile – racconti brevi misti”, non annoiano in quanto sono storielle che si leggono in pochi minuti, sia per giovani che per adulti; magari prima di andare a dormire o durante una pausa giornaliera. Il loro obiettivo è proprio quello di intrattenere il lettore per quei pochi minuti e di farlo sorridere.

Un altro progetto denominato “telefonata” è quello di poter sfruttare le videochiamate su WhatsApp onde evitare incontri dal vivo per via della pandemia che ha stravolto un po’ i piani di tutti. “Vorrei propormi sia a bambini che adulti per poter fare dei corsi, dei laboratori sulla scrittura, ad esempio anche sulle fiabe, tutto ciò tramite delle videochiamate WhatsApp, in modo tale che ci possa essere qualcosa di creativo che sproni i bambini ad aprire la mente, visto che a quell’età si ha tanta fantasia, possono loro stessi dare degli spunti per eventuali storie future.

La passione per la narrazione è nata dall’infanzia, dalle storie di Emilio Salgari; ad esempio, Sandokan era uno di quei famosi raccontini che coinvolgeva i giovani del tempo e da lì venivano fuori 500 storie diverse; inoltre, nelle scuole come le medie e le elementari non mancavano le letture di poesie e i racconti. Un’altra passione che tende ad esprimere e rappresentare quello che poi viene raccontato è la fotografia; infatti, Raimonda è una fotografa freelance che dedica il suo tempo alle persone e all’arte.

Possiamo trovarla su: radio Bonaria e Unica, con la trasmissione di canzoni adatte ad una lettura o ad uno studio, in quanto tende a creare, maggior concentrazione in quello che si sta facendo; sui social con lo pseudonimo di Momiartiste su WhatsApp al numero: 3334635327.

L’obiettivo finale sarà quello di cercare persone che vogliano dar voce, che vogliano esporsi e farsi sentire, magari ad un festival, o dei laboratori o dei corsi, ancora è tutto incerto, ma l’intenzione e la voglia non mancano. Per ulteriori aggiornamenti seguite le pagine social e controllate la testata.it!

GLI ASPETTI POLITICI DI DAVID SASSOLI

11 gennaio 2022, muore il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli nel Centro Oncologico di Aviano in Friuli Venezia Giulia. Una vita divisa tra la passione per il giornalismo e la politica. I funerali di Stato avranno luogo venerdì a Roma.

La vita di David Sassoli si divide idealmente in due periodi: il primo lo vede impegnato nel giornalismo, il secondo è dedicato alla politica. Eppure le origini sono comuni. Proviamo a sintetizzare la vita politica di David Maria Sassoli morto ad una settimana dalla scadenza del suo mandato di Presidente del Parlamento Europeo analizzando le sue radici, la sua storia biografica, il suo percorso di vita.

Sappiamo dagli annunci del suo portavoce Roberto Tullio, (che ha dato la notizia della morte in un tweet “Sassoli è deceduto alle 1.15 al Cro di Aviano dove era ricoverato in ospedale”) che per motivi di salute (e per non spaccare il fronte europeista), non si sarebbe ricandidato.

Nato il 30 maggio del 1956, aveva 65 anni. Da piccolo avrebbe voluto fare l’archeologo, ma gli esordi lavorativi sono stati da giornalista nelle testate locali e nelle agenzie di Firenze. La famiglia Sassoli, vive da sempre a Calenzano, più precisamente alla Croci. Suo padre, Mimmo Sassoli (fu una firma di politica estera prima a La Nazione e poi a Il Popolo, che diresse, così come anche La Discussione) ed è stato storico amico di Giorgio La Pira (costituente, deputato, sottosegretario, sindaco di Firenze, in odore di santità) e Nicola Pistelli, (giornalista, deputato e assessore a Firenze, padre del deputato Lapo che aveva solo due mesi alla morte del padre per incidente automobilistico) e ha partecipato da sempre alla vita politica, oltre a frequentare la parrocchia di don Milani. Il nonno era un guardaboschi molto conosciuto a Calenzano per essersi dimostrato una persona seria e anche il padre lavorava in campo agricolo. La mamma di David,  Ghelardi, era originaria di Galciana e viveva, all’epoca, in via Matteo degli Organi. Dopo le nozze, per seguire la carriera del marito, la signorina Ghelardi (diventata signora Sassoli) si trasferì a Roma, ma sua madre, la nonna di David, Eunice Gori, rimase sempre ancorata alle radici pratesi e si trasferì da Galciana in via Macchiavelli. David era sposato con Alessandra Vittorini (architetta e figlia dell’urbanista abruzzese Marcello), incontrata sui banchi del liceo Virgilio a Roma, ed era padre di due figli, Livia e Giulio, della sua vita privata però si sa poco perché era molto riservato in proposito. David era un gran tifoso della Fiorentina e si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche.

Oltre la familiarità col giornalismo, possiamo dire che le radici politiche paterne sono quelle della sinistra DC. Pur non facendo politica in Toscana, i valori sociali, etici, morali sono quelli trasmessi da quella gran fucina fiorentina della Democrazia Cristiana che tanto influenzò la politica nazionale fino agli anni ’70.

L’incontro con la politica è avvenuto tardi solo quando in Italia è stato fondato il Partito Democratico mettendo insieme le due grandi tradizioni della politica italiana, quella di sinistra del Pci-Pds-Ds e quella cattolica e popolare della Dc poi confluita nella Margherita. Ritenendo il Partito democratico il luogo adatto per il suo impegno politico, Sassoli si è candidato e il 7 giugno del 2009 è stato eletto europarlamentare del Partito Democratico con oltre 400 mila preferenze. Nella legislatura 2009-2014 ha ricoperto l’incarico di capo delegazione del Pd. Nel 2014 si è ricandidato alle Elezioni europee nella circoscrizione del Centro e ha ottenuto oltre 200.000 preferenze. Il 1° luglio dello stesso anno è stato eletto Vicepresidente del Parlamento Europeo con 393 voti mentre mercoledì tre luglio 2019 al secondo scrutinio, è stato eletto presidente del Parlamento europeo durante la seduta plenaria a Strasburgo con 345 voti. La sua elezione è stata annunciata a Montecitorio dal deputato dem Emanuele Fiano ed è stata accolta con un lungo applauso dell’Aula.

Il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ricorda che “Nel citare spesso le parole del Papa, il presidente Sassoli – ricorda Betori – non aveva mancato di evidenziare la sua idea di un’Europa fondata sulla pace e la solidarietà, la sua visione di una politica europea impegnata a difendere i diritti umani, le persone più fragili, il dovere dell’accoglienza per i migranti, la difesa del lavoro e delle opportunità per i giovani. Un umanesimo fondato sui valori cristiani, che nel ricordare il suo impegno, speriamo possano essere in futuro ancora la guida per l’Unione Europea”.

Oltre a Giorgio La Pira nel suo Pantheon politico, David Sassoli ha messo radici politiche a Roma, dove si è trasferito e ha frequentato il liceo Virgilio. Il mondo della sua formazione è stato quello del cattolicesimo progressista romano, da Moro a Bachelet.

Una figura soprattutto, il giornalista Paolo Giuntella, gli fu mentore e amico e ha segnato il suo percorso intellettuale. Sassoli è stato attivo nei circoli animati da Giuntella, come Il Ferrari e la Rosa Bianca, quest’ultima ispirata all’omonimo movimento di giovani cristiani tedeschi che si oppose al nazismo. Un legame così forte, che nel discorso d’investitura Sassoli ha citato proprio Sophie e Hans Scholl, i leader della Weiss Rose: La nostra storia è scritta sul loro desiderio di libertà.

E poco dopo l’elezione, il neo-presidente ha twittato anche una frase di Aldo Moro: Si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Si tratta però anche di essere coraggiosi e fiduciosi.

All’impegno pubblico, Sassoli arriva nel 2009. Quando Walter Veltroni dà vita al partito democratico, è fra i primi a aderire. Con la sua aria kennediana, è un perfetto candidato da copertina per le europee del 2009: capolista nell’Italia centrale, viene catapultato all’Europarlamento da oltre 400 mila preferenze. Il salto è compiuto. Dice di volersi dedicare alla politica per tutta la vita. Sassoli non lo sa, ma sta dando ragione a Henry Kissinger che disse: Journalism is for boys.

Ci sarà, nel 2012, la delusione delle primarie democratiche per la scelta del candidato sindaco di Roma: Sassoli è secondo dietro Ignazio Marino ma davanti a Paolo Gentiloni. Poi nel 2014 il ritorno a Strasburgo, nel Pd ormai renziano e parte della famiglia socialdemocratica. Viene eletto vice-presidente del Parlamento, un buon viatico col senno di poi. Si occupa soprattutto di trasporti, firmando il rapporto parlamentare sulla riforma ferroviaria in Europa e l’unificazione dello spazio aereo. Il 26 maggio è rieletto per la terza volta con quasi 130 mila preferenze.

Gli amici di una vita lo descrivono tranquillo, paziente e tenace. Se gli hobby sono un’indicazione, la sua dedizione al giardinaggio, che Sassoli pratica nella casa di campagna a Sutri, può suonare come una conferma: Io pianto e zappo. Sono doti che gli serviranno da presidente del Parlamento: Nessuno in Europa può accontentarsi di conservare l’esistente. Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro progetto d’integrazione, cambiando l’Unione per dare risposte vere alle preoccupazioni e al senso di smarrimento dei nostri cittadini.

Si è anche occupato di tematiche assai care per il pianeta, come il cambiamento climatico. Fin da subito ribadì la sua importanza, con l’obiettivo di arrivare a giovani e adulti, prendendo come punto di riferimento una politica più vicina a loro e che promuovesse i valori europei.

Noi lo ricordiamo oggi non solo per il suo talento giornalistico, ma anche per aver saputo guidare il Parlamento Europeo verso ina politica europea aperta e inclusiva.

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BENEDETTA PARAVIA: UNA CANZONE PER DUBAI

L’italiana Princess Bee, passata dalle canzoni per beneficenza, alle collaborazioni con artisti arabi, regala una canzone alla sua amata città. “Only Dubai” il titolo del tributo all’iconica città del Golfo Arabo dopo 20 anni di amore, scritto con la Sceicca Alanoud Alremeithi, moglie del fratello del Presidente degli Emirati Arabi.  

Salernitana adottata da Roma dall’età di 8 anni, Benedetta non è nuova ai tributi per le “sue” amate città: anni fa pubblicò Loving Heart una canzone dedicata alla Capitale il cui video fu girato a Villa Borghese. 

“Il mio regalo del 2022 per Dubai è la canzone Only Dubai con gli arrangiamenti del musicista armeno-libanese Guy Manoukian. Una canzone che ho scritto con la mia amica Alanood 15 anni fa, il cui demo era caricato su una vecchia piattaforma chiamata “My Space”. Un giorno il Principe di Dubai, lo Sceicco Hamdan, ci sorprese con una telefonata di complimenti per la canzone” – dichiara Benedetta, che l’anno scorso ha ritrovato per caso il demo decidendo di attualizzarlo con nuovi arrangiamenti, ai quali ha contribuito anche Stefano di Carlo. La canzone, in uscita il 18 gennaio, è distribuita da Sony Columbia con l’etichetta Stardust Records di Simone Giacomini. “La Sceicca Alanoud è come mia sorella, già condividiamo 20 anni di amicizia, è la Umm Sultan (madre di Sultan) di cui parlo nella canzone. Umm Sultan rappresenta una giovane donna, impersonifica la città di Dubai” – continua Benedetta.

Il videoclip è un tributo alla città, dall’alba al tramonto, con luoghispettacolari ripresi da droni. Il lancio è previsto a Dubai, alla presenza di 100 influencers internazionali. 

Benedetta, ambasciatrice della onlus ANGELS che cura bimbi malati provenienti da zone di guerra, autrice, produttrice e cantautrice, ha chiuso un anno di traguardi e lo scorso settembre ha anche pubblicato il libro fotografico “Hi Dubai Hi Emirates” che illustra il backstage delle riprese della sua omonima serie cross mediale patrocinata dal Ministero emiratense della Cultura e Gioventù e dedicata al contributo della donna nel paese. Il libro, edito da Graus, è uscito con gli Auspici dell’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi. 

Dopo 20 anni in un paese arabo cosa si può aggiungere? “Ho visto cambiare la città sotto i miei occhi e sono felice di aver contribuito all’evoluzione del ruolo della donna con i miei tanti progetti divenuti programmi. Anni fa una Sceicca non avrebbe mai potuto esporsi mediaticamente come è possibile oggi” – conclude Benedetta. 

Instagram: @benedettaparavia @princessbeemusic