Autore: Redazione

«La perdita di un figlio o di una figlia è come se fermasse il tempo: si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro». (Papa Francesco)

La Chiesa di Cagliari vive oggi un immenso dolore per la tragica morte dell’amato figlio don Alberto Pistolesi, giovane e pieno di vita, capace di entusiasmare uomini e donne di tutte le generazioni, e animare con amore le comunità.

L’Arcivescovo monsignor Giuseppe Baturi esprime un sentimento di profondo cordoglio, a nome dell’intera famiglia diocesana, per la perdita del caro confratello.

«Ci stringiamo alla fede di nostro Signore – ha detto – morto e risorto, in cui le nostre lacrime sono raccolte, ma nella certezza della resurrezione, che è stata la vera anima dell’apostolato di don Alberto. Lo affidiamo al Signore perché lo resusciti e lo tenga stretto a sé.  Un pensiero alla famiglia, in particolare alla mamma Lidia, alla sorella Valentina e al fratello Francesco – conclude – a cui assicuriamo il nostro affetto e la nostra preghiera».

Sono tante le iniziative promosse in queste ore per ricordare don Alberto. Giovedì 2 dicembre alle 21 nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari si è tenuta una veglia di preghiera organizzata dalla Pastorale giovanile diocesana. 

Parroco a Sinnai, nativo di Quartu Sant’Elena, tra le tante cose di cui si è occupato, ci piace ricordarlo nell’impegno per l’organizzazione dell’incontro a Cagliari tra i giovani e Papa Francesco.Editore, direttore e redazione de LaTestata.it si uniscono al dolore dei familiari, della Diocesi e di quanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le doti umane e spirituali. 

QUARTU: FINE SETTIMANA RICCO DI EVENTI CULTURALI

Tre giorni intensi a Quartu tra mostre, libri, concerti e pieces teatrali. Riaprono anche le case tradizionali con ‘Lollas’.

Fine settimana ricco di eventi culturali a Quartu tra mostre, presentazioni di libri, concerti, pieces teatrali e l’apertura di antiche case tradizionali con il ritorno di Lollas. L’Amministrazione punta con convinzione sull’importanza anche sociale delle iniziative e grazie al programma ‘Quartu Ripresa 2021’ e alla collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività culturali e di spettacolo ha stilato un lungo calendario di iniziative, avviato in estate e proseguito in autunno, che va ora a illuminare un dicembre particolarmente intenso.

Già oggi, venerdì 3 dicembre, doppio appuntamento all’ex Convento dei Cappuccini. Alle 17 verrà infatti inaugurata la seconda edizione della mostra ‘Giogus – Anche i nonni giocavano’. Organizzata dall’Associazione culturale Femminas, con la collaborazione dell’Associazione Su Idanu e del collezionista Roberto Contu, l’esposizione permette di fare un salto nel passato e riscoprire quelli che erano i corredi e i giochi per l’infanzia dei bambini di un tempo. Sarà visitabile nella Sala delle Teche della storica struttura di via Brigata Sassari  dalle 16.30 alle 20.

Nella Sala Affreschi dell’ex Convento, alle 17, per la rassegna ‘Incontri Letterari’ all’ex Convento dei Cappuccini, si terrà inoltre la presentazione del libro “La Signora della Seta. La Straordinaria storia di Francesca Sanna Sulis”, di Ada Lai. Prendendo spunto dalle lunghe ricerche del giornalista Lucio Spiga, l’autrice ha voluto ripercorrere l’avventurosa vicenda di donna Francesca, imprenditrice, stilista e benefattrice, che riuscì a coniugare famiglia e affari e a stare al passo con uomini di potere come il nobile lombardo Giulio Giulini ed il temuto Ministro Bogino. Una storia di emancipazione femminile ante litteram, che ha molto affascinato la scrittrice, a sua volta impegnata nella politica attiva e nel campo del sociale. Francesca Sanna Sulis si distinse infatti agli occhi dei suoi contemporanei per aver saputo esprimere, in tutti i campi la spinta riformatrice del suo tempo: la sua seta valicò il mare di Sardegna e viaggiò per vestire dame e principesse di casa Savoia, nonché la zarina Caterina di Russia che, nel ritratto conservato all’Ermitage di San Pietroburgo indossa proprio una sua creazione.

Sabato 4 alle 16.30 nel chiostro è inoltre previsto uno spettacolo di marionette a cura dell’Associazione Teatro Tages, mentre domenica 5, alle 17, nella stessa location è in programma un concerto a cura del coro giovanile Clara Voce. In entrambi i casi l’ingresso è gratuito, previa presentazione del Green Pass.

Il 4 dicembre è prevista anche l’apertura degli itinerari diffusi programmati nell’ambito della rassegna ‘Lollas’, che quest’anno comprende le sedi di Sa Dom’e Farra, riaperta al pubblico proprio in occasione di queste festività natalizie, Casa Olla, il Teatrino dell’Oratorio in via Eligio Porcu, Casa Basciu in via Eligio Porcu e Casa Puxeddu in via Martini. La manifestazione prevede un appuntamento fisso nel pomeriggio dalle 18 alle 20, con la ‘La Casa Racconta’, un focus sulla storia delle attività tradizionali. Si segnalano, in particolare, a Casa Puxeddu il 4 dicembre ‘Favola di Natale’, a cura di Ananché, e il 5 dicembre a casa Basciu ‘Natale con gli Elfi’, del Teatro del Sale.

Il Teatrino dell’Oratorio in via Eligio Porcu andrà in scena la Piece ‘Articoli per Signore’ tratta dal libro omonimo della giornalista Maria Francesca Chiappe. Un approfondimento sulla disparità di genere, sul dislivello sociale tra uomini e donne, che ripercorre le cronache dell’Unione Sarda attraverso 130 anni di storia del giornale. L’accurato lavoro di ricerca di Maria Francesca Chiappe, prima donna capocronista del quotidiano, vengono riproposti dal lavoro dell’attrice Elisa Pistis e del chitarrista Luca Pauselli, che accompagnano il pubblico attraverso un viaggio che permette di capire chi eravamo, lasciando da parte i giudizi morali e integrando il racconto con momenti ironici. Conoscere il nostro passato permette infatti di interpretare meglio il presente, sottolineando che tutto quello che oggi pare scontato, in realtà, così scontato non è e che il percorso per l’emancipazione è ancora lungo e richiede la partecipazione di tutti, senza distinzione di genere.

Inoltre con ‘Artisti e Artigiani all’opera’ sono in programma interessanti dimostrazioni di lavoro ed esposizioni di prodotti. Con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e dare un ulteriore slancio alla campagna di adozione verranno inoltre allestiti appositi angoli ‘Amici animali’, dove, in collaborazione con le associazioni animaliste, sarà data la possibilità di affido, oltre che la vendita di gadgets e la raccolta di fondi. 

Cagliari: Prende avvio il progetto TeenAge

Prende avvio il progetto TeenAge, predisposto dall’Assessorato delle Politiche Sociali, del benessere e della famiglia, con la realizzazione di attività di animazione partecipativa e accompagnamento a favore di adolescenti e giovani.

“Il progetto – spiega l’assessora Viviana Lantini – si inserisce all’interno della più ampia filiera di servizi organizzati dall’Amministrazione Comunale a favore dei minori e intende dare avvio ad un percorso di ascolto e di partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze della nostra città, per promuovere insieme a loro un sistema di opportunità e di occasioni di crescita e sviluppo. Lo sguardo dell’Assessorato verso il mondo adolescenziale è particolarmente attento e interessato a cogliere, al di là dei fenomeni di disagio, le potenzialità e le risorse che le nuove generazioni rappresentano per la comunità”

Le attività sono svolte in collaborazione con le Cooperative Sociali Centro Panta REI Sardegna, La Carovana e Passaparola, che cureranno la prima fase conoscitiva e di ascolto.

I ragazzi e le ragazze, di età compresa tra i 14 e 19 anni, possono fin da subito partecipare attivamente seguendo le indicazioni riportate nella locandina pubblicata sul sito istituzionale, scaricando i QR code relative alle zone della città nelle quali abitano.

L’associazione Brebus che organizza il Contemporary Festival, percorso sperimentale biennale di arte e avanguardia che si svolge nel piccolo paese di Donori ha deciso di lanciare “Chi colpisce un artista colpisce l’arte”: una campagna di sostegno e solidarietà all’artista Gianmaria Victor De Lisio colpito da una pesante ammenda amministrativa dai Carabinieri di Donori di 3.333 euro ad agosto 2021 a causa di una performance artistica che ha fatto molto discutere.

Una performance che non è stata compresa da alcunǝ cittadinǝ di Donori e strumentalizzata da una parte dell’informazione isolana che, senza sentire l’organizzazione del Contemporary, ha recato danno all’immagine di un festival giunto alla sua settima edizione e che nonostante le mille difficoltà continua a dare valore alla comunità dell’arte di avanguardia e alla dimensione della cultura in Sardegna. La sera del 20 agosto 2021, Gianmaria Victor De Lisio, uno dei partecipanti alla residenza artistica organizzata nel corso del festival Contemporary di Donori, ha dato vita a una performance particolarmente incisiva. Questa azione artistica aveva una sceneggiatura molto elementare: percorrere un tratto di strada di circa trenta metri, nel centro del paese di Donori, vestito di una pelliccia e un casco da motociclista, seguendo a passo di danza una macchina che si muoveva lentamente, dalla quale usciva una colonna sonora a volume alto.

La sua apparente semplicità, però, nascondeva riferimenti di grande portata, etica, sociale, culturale nel senso più ampio del termine. La performance di Gianmaria alludeva ai temi dell’identità etnica e di genere, proponeva riflessioni sulla difficoltà di uscire dagli stereotipi, sul coraggio di sostenere le proprie opinioni, di opporsi al conformismo, di combatter contro le paure personali e le coercizioni sociali. Al cospetto di tale densità concettuale, invece, si è scatenata la ferocia mediatica – sobillata da una piccola minoranza di cittadinǝ – focalizzata sul presunto scaldalo della nudità di De Lisio. Tutta l’azione è durata circa sei minuti, alla presenza di non più di quaranta persone, la maggior parte appartenenti al circuito del Contemporary, ma il successivo clamore, che dai media digitali è transitato sulla carta stampata, è giunto sino alle forze dell’ordine, richiamando l’attenzione della locale stazione dei carabinieri. Dai ciò, nei giorni seguenti, si sono succeduti diversi incontri con il maresciallo dai quali è sfociata un’ammenda amministrativa di 3.333 euro ma nessuna rilevanza penale.

Per questo motivo, come comunità del Contemporary Festival di Donori, proponiamo una mobilitazione collettiva e chiediamo il sostegno di tutta la galassia dell’arte e della cultura. Una campagna di raccolta fondi a favore dell’artista Gianmaria Victor De Lisio, con una donazione intestata all’associazione Brebus all’IBAN IT79E0335967684510700298619 con la causale “Donazione per Gianmaria Victor De Lisio”. Vogliamo attivare una campagna di sostegno che a partire da oggi possa esprimergli solidarietà e vicinanza. Per la durata di un mese, invece, da martedì 30 novembre 2021 a giovedì 30 dicembre 2021, chiediamo a tutte le organizzazioni culturali, i collettivi, lǝ singolǝ artistǝ e tutte le persone sensibili alla libera espressione dell’arte di sostenere Gianmaria Victor De Lisio organizzando un evento di qualunque tipo, all’interno del mese denominato “Chi colpisce un artista colpisce l’arte”.


Foto – da sinistra: Manfredi e Botti, Delsante, Mangi, Spina, Cassinell

Stamattina la consegna ufficiale alle due scuole. Con Delsante, Spina, Mangi, Botti. “Una risposta tempestiva all’emergenza Covid, che restituisce al mondo della scuola uno spazio di 400 posti a sedere, rinnovato e migliorato.”

Parma, 8 novembre 2021 – E’ stato completamente riallestito L’Auditorium degli istituti Bodoni e Bocchialini di Parma ed è stato consegnato ufficialmente stamattina alle due scuole, nel corso di una cerimonia a cui hanno preso parte il Vice Presidente della Provincia di Parma Giuseppe Delsante, il Delegato provinciale alla Scuola Aldo Spina, la Dirigente dell’ITE Bodoni Elisabetta Mangi e il vice del Polo Agroindustriale Bocchialini Giannino Botti.

I lavori all’Auditorium erano stati avviati nell’ambito dell’emergenza Covid, per consentire agli istituti Bodoni e Bocchialini un utilizzo di quegli spazi, nel rispetto di protocolli sanitari.

Si è trattato di un intervento di totale riqualificazione, dal costo di circa 250 mila euro, che ha rinnovato e reso nuovamente fruibile uno spazio da 400 posti a sedere, significativo per la comunità scolastica.

L’Auditorium presentava sedute vetuste e pavimentazione e rivestimento pareti in moquette, non sanificabili e quindi del tutto inutilizzabile in tempi di Covid.

Sono state rimosse integralmente le sedute, le pavimentazioni e i rivestimenti delle pareti. Le nuove sedute sono realizzate con nuovi materiali che rispettano le esigenze sanitarie e anche i materiali di finitura sono stati completamente sostituiti, ora sono tutti sanificabili.

Con l’occasione sono stati anche migliorati i requisiti acustici dell’Auditorium, installando appositi pannelli che riducono la diffusione del suono all’interno dello spazio, rendendo l’ambiente più confortevole.

L’intero intervento è stato condotto nel rispetto delle caratteristiche di pregio dello spazio architettonico: la scuola era stata progettata da un importante architetto milanese del secolo scorso, Guido Canella, e dal parmigiano arch. Pellegrino Bonaretti.

“E’ un altro esempio di come l’organizzazione della Provincia abbia saputo rispondere con competenza e tempestività ai nuovi bisogni emersi nel contesto dell’emergenza Covid – ha commentato il Vice presidente Giuseppe Delsante – Un importante impegno di energie e risorse economiche a cui la Provincia intende dare continuità.”

”Soddisfazione per gli esiti di questo significativo intervento di riqualificazione – ha espresso il Delegato provinciale alla Scuola Aldo Spina – L’accelerazione impressa dall’emergenza, che non è conclusa, restituisce in condizioni ottimali di fruizione alla comunità scolastica uno spazio di grande importanza per qualità e potenzialità didattiche. L’intervento fa parte di un lavoro complessivo di riqualificazione degli edifici scolastici, che ha comportato per la Provincia una spesa di oltre un milione di euro per gli arredi e di una cifra ancora superiore per le ristrutturazioni, e che si vanno ad aggiungere ai 12 milioni di euro che stiamo investendo nei cantieri in corso per ampliare e migliorare gli spazi a disposizione delle scuole superiori.”

I Dirigenti di due istituti hanno ringraziato la Provincia, sottolineando come si tratti di una grande risorsa per le scuole e per la città.

In seguito al recente annuncio del cambio di nome di Facebook in Meta da parte del fondatore Mark Zuckerberg, accompagnato dalla pubblicazione di un video ormai diventato virale, con protagonisti lo stesso CEO del social blu e il famoso tiktoker italiano Khaby Lame, il termine Metaverso impazza ormai sulla bocca (e sulla tastiera) di tutti.

Cosa si intende realmente con Metaverso, chi sta scommettendo milioni di dollari su di esso e quali possibilità riserva? Scopriamolo insieme.

Cos’è il Metaverso

Partiamo con la definizione del termine Metaverso: esso è stato coniato nel lontano 1992 dallo scrittore Neal Stephenson, che lo utilizzò nel suo libro di fantascienza cyberpunk intitolatoSnow Crash. Nel libro, infatti, i personaggi si muovevano in una realtà virtuale condivisa con altri utenti collegati alla rete internet, in uno spazio 3D popolato dagli avatar delle persone

Nel corso degli anni ci sono stati diversi tentativi di ricreare quanto descritto da Stephenson, soprattutto nel settore gaming, attraverso l’implementazione di MMORPG, ovvero giochi di ruolo multiplayer on-line come World of Warcraft Roblox, oltre a vere e proprie chat sviluppate in tre dimensioni, una fra tutte Second Life, dove ciascun utente viveva una vita parallela, interagendo con altre persone in un mondo virtuale.

Nel corso degli anni e con l’esponenziale sviluppo di nuovi strumenti tecnologici, come i visori VR, e con la nascita dei giochi in realtà aumentata, il sogno del Metaverso è diventato sempre più reale, attirando l’attenzione e gli investimenti milionari da parte delle maggiori società tech mondiali, tra cui Facebook.

Il Metaverso secondo Zuckerberg: Meta

Per aiutarvi a comprendere cosa sia oggi il Metaverso, immaginate di poter improvvisamente esplorare in 3D il mondo virtuale di internet, lo stesso che siamo abituati a navigare ogni giorno attraverso i nostri device. Non a caso, lo stesso Zuckerberg, durante la presentazione di Meta, ha proprio detto “ci si immergerà ancora di più nella nuova piattaforma, l’utente sarà nell’esperienza e non si limiterà ad osservare”.

Secondo le parole del CEO di Facebook, quindi, il tratto distintivo del Metaverso è quello di permettere a ciascun utente di immergersi in un mondo che da virtuale diventerà sempre più reale, vivendo in prima persona un’esperienza sensoriale inedita, in grado di essere condivisa con altri utenti“Nel Metaverso – prosegue Zuckerberg – sarete in grado di fare quasi tutto ciò che potete immaginare: stare insieme a familiari, lavorare, imparare, giocare, fare acquisti o vivere esperienze nuove”

Il Metaverso si preannuncia, quindi, come la Next Big Thing in grado di trasformare tutto ciò che prima era considerato solo fantascienza in realtà.

La corsa mondiale al Metaverso: le grandi aziende coinvolte

L’annuncio di Mark Zuckerberg ha sicuramente dato uno scossone al mondo tech, risvegliando l’interesse da parte di milioni di persone. 

Per quanto futuristica ed innovativa sia l’idea del Metaverso, tuttavia, non pensate questo progetto sia un’esclusiva del mondo Facebook, anzi! Da anni ormai la maggior parte delle principali aziende tecnologiche ha iniziato a studiare ed implementare nuovi strumenti per portare in vita il mondo di internet, investendo milioni di dollari in questo progetto. Da Microsoft a Tencent, da Alibaba a Epic Games: sono davvero numerosi i colossi hi-tech che hanno iniziato a svelare più nel dettaglio i propri piani in seguito all’annuncio di Meta. 

Si parlava già dallo scorso marzo, per esempio, del progetto Mesh per Microsoft Teams: si tratta di una piattaforma che permetterà agli utenti di vivere in una modalità completamente inedita le riunioni digitali, attraverso l’utilizzo di avatar personalizzati che si muovono in un ambiente immersivo. Una sorta di ibrido tra realtà e mondo virtuale, in grado di favorire interazioni più umane e naturali tra i partecipanti.

Un altro grande esponente del mondo tech è Tencent, leader del business videoludico (annovera, fra gli altri, Roblox e WeChat), che sta lavorando con un team formato da grandi talenti internazionali allo sviluppo dei prossimi giochi AAA (ovvero i titoli più blasonati e dai budget stellari), ambientati in mondi suggestivi e aperti, nei quale il giocatore potrà immergersi completamente. Lo stesso fondatore di Tencent, Ma Huateng, già dal 2019 affermava, infatti, che “on-line e off-line diventeranno una cosa sola, il fisico e il digitale si uniranno”.

Non solo social e gaming, anche il settore marketing si prepara al salto nel Metaverso, con Alibaba in testa. Il colosso dell’e-commerce ha, infatti, già registrato almeno una ventina di marchi relativi al Metaversolanciando una piccola esposizione intitolata “Metaverse Art Exhibition“, nella quale l’utente è guidato alla scoperta di collezioni limitate di abbigliamento da una commessa digitale iperrealistica, Ayayi.

Sono tantissime, quindi, le grandi aziende che insieme a Facebook stanno trasformando il Metaverso in realtà, creando una piattaforma parallela sempre più concreta, che spazia dal settore social a quello gaming, fino al marketing.

Metaverso: cosa dobbiamo aspettarci

Il Metaverso, come abbiamo visto, dall’essere un puro sogno fantascientifico, descritto dai libri, film e abbozzato attraverso i giochi di ruolo, sta diventando oggi un progetto sempre più reale e concreto, attraendo investimenti milionari da parte di colossi dell’economia mondiale. Cosa dobbiamo aspettarci, quindi, nel prossimo futuro? 

Nonostante, al momento, il progetto Metaverso manchi di una visione condivisa e collaborativa tra i vari leader tech, che davvero porterà al salto di qualità richiesto per vivere pienamente il mondo virtuale, si andrà via via costituendo una piattaforma digitale in grado di permettere agli utenti di vivere esperienze inedite, immersive, “teletrasportandosi” da soli o in compagnia ovunque si voglia: sarà possibile,infatti, fare acquisti, frequentare in modo più umano e naturale i nostri cari, vedere posti che altrimenti non avremmo mai visitato, sviluppare nuove criptovalute e accordi commerciali.. Il tutto senza spostarci fisicamente, abbattendo, conseguentemente, costi e tempi. 

Il Metaverso sarà, quindi, una tecnologia cruciale, in grado di migliorare la qualità di vita delle persone, agevolando le interazioni umane, la condivisione e la fruizione degli spazi, indipendentemente da confini geografici o temporali. Una vera e propria rivoluzione, che coinvolgerà aziende, persone, brand e produttori in ogni parte del globo.

Il 12 novembre a Caserta sarà tra i firmatari della “Dichiarazione di Glasgow sull’azione per il clima nel turismo” e impegnerà i suoi 17 territori a realizzare azioni concrete sul tema del turismo sostenibile. La sottoscrizione dell’impegno avverrà a Caserta il 12 novembre, nell’ambito di uno degli eventi collaterali Ue alla COP26 di Glasgow.

Matera, 4 novembre 2021 – Mirabilia Network, l’Associazione del sistema camerale che comprende Unioncamere e le Camere di diciassette territori italiani, da Nord a Sud, accomunati dalla rilevante importanza storica, culturale e ambientale e caratterizzati dalla presenza di siti UNESCO (Patrimonio dell’umanità), sarà tra i firmatari della “Dichiarazione di Glasgow sull’azione per il clima nel turismo”, promossa dalla rete ONE PLANET di UNWTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo.

La firma arriverà nel corso dell’incontro “Turismo sostenibile come motore per raggiungere la neutralità climatica”, uno degli eventi collaterali dell’Unione Europea alla COP26 di Glasgow, in programma all’Hotel Plaza di Caserta il 12 novembre, giorno di chiusura dell’evento scozzese così cruciale per il futuro del mondo. Attraverso la Dichiarazione, i territori Mirabilia – 100 Comuni, con circa 10 mila imprese ricettive e 13 milioni di abitanti, in cui si concentra un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro (dati pre-Covid) – si impegneranno a lavorare sul tema del turismo sostenibile con spirito collaborativo, condividendo buone pratiche e soluzioni e diffondendo informazioni, sostenendo l’impegno globale di dimezzare le emissioni entro il 2030 e raggiungere il punto zero il prima possibile, prima del 2050. Da qui ad un anno il network si impegnerà altresì a riferire pubblicamente sui progressi rispetto agli obiettivi che fanno leva su queste azioni: misurare, decarbonizzare, rigenerare, collaborare, finanziare.

Sul tema del turismo sostenibile come motore per raggiungere la neutralità climatica, il 12 novembre, dalle 12.30 alle 13.30, si confronteranno relatori di calibro internazionale e nazionale, in collegamento online con la Cop26 di Glasgow. Tre i panel previsti, moderati da Cinzia De Marzo, Ambasciatrice europea del Patto sul Clima e membro di EuCliPa Italia. Nel primo, “Approccio globale/dall’alto verso il basso” si confronteranno Gordon Silence (Travel Green Planet), Geoffrey Lipman (Presidente SunXMalta) e Oliver Hillel (Segretariato Conv Biodiversità/UNEP a Montreal). Il panel 2, “Approccio locale/dal basso verso l’alto”, vedrà protagonisti Roberto Gambassi (Assessore Mobilità e Ambiente Comune di Poggibonsi), Claudio Torsellini e Cristiano Pellegrin (Provincia di Siena) e Alberto Berti (Responsabile Mobilità Città Metropolitana di Firenze). Al panel 3 “Dimensione europea” partecipano Vito Signati (Direttore Rete Mirabilia), Herbert Hamele (Presidente della rete Ecotrans) e Giuseppe Riello (Presidente Camera di Commercio di Verona, Vice Presidente Unioncamere – Delegato per la transizione ecologica, Italia).

La città della Reggia, che in quei giorni ospita la IX Borsa del Turismo Culturale e la IV Borsa del Turismo Food&Drink – organizzate proprio da Mirabilia – diventa così punto di avvio di un percorso pluriennale per l’implementazione del turismo e dell’economia circolare come motore dello sviluppo sostenibile verso la neutralità climatica, con l’obiettivo di costruire cluster intersettoriali europei tra le parti interessate del turismo, utilizzando esempi di mobilità sostenibile, biodiversità e aree protette.

Da mercoledì 20 ottobre 2021 si avvia in Italia lo switch off del digitale terrestre. Scopriamo che cosa comporta lo switch off e cosa bisogna fare.

Switch off digitale terrestre: che cos’è e cosa comporta

Il processo di switch off del digitale terrestre in Italia avrà inizio nella giornata del 20 ottobre 2021 e terminerà più o meno nel 2023, quando di fatto si sarà definitivamente concluso il passaggio dall’attuale sistema DVB-T al nuovo DVB-T2.

Cosa comporta tale processo per le televisioni degli italiani? Semplice, per continuare a vedere tutti i canali sarà necessario possedere un televisore o un decoder capaci di supportare l’alta definizione HD e il DVB-T2.

Switch off digitale terrestre: cosa fare?

Per affrontare lo switch off è necessario acquistare  dispositivi idonei alla tecnologia DVB-T2, con la possibilità di usufruire delle agevolazioni economiche (Bonus Tv/Decoder o Bonus rottamazione).

Prima di procedere all’acquisto dei nuovi dispositivi è possibile verificare se il televisore che si possiede in casa è abilitato alla tecnologia DVB-T2, per farlo basta eseguire un piccolo test: se recandovi con il telecomando ai canali 100 e 200, vi comparirà la scritta “Test HEVC Main 10” allora il televisore è abilitato e il cambiamento sarà automatico.

Opportunità di tirocinio per studenti universitari

Il tirocinio universitario è un’opportunità che viene offerta ai giovani universitari, per entrare in contatto col mondo del lavoro, acquisire delle capacità grazie alla formazione on the job e gli importanti crediti formativi ai fini della laurea.
Per partecipare al tirocinio universitario, spesso (ma non sempre) si può fare domanda solo quando mancano alcuni esami, le università hanno già una lista di aziende convenzionate (in Italia, ma anche all’estero), disposte ad attivare gli stage ai propri studenti. In questo caso quindi, lo studente non deve far altro che fare domanda presso le aziende disponibili. Non di rado, anche lo studente stesso può proporre un’azienda che, pur non essendo presente nell’elenco delle convenzionate, può tranquillamente proporsi, in accordo con lo studente. La domanda va sempre fatta in segreteria: allo studente saranno consegnati i moduli da far compilare e firmare dall’azienda preponente.
A questo punto, l’università accetta (o meno) la domanda di stage e viene nominato un tutor interno. Questo tutor ha il compito di seguire lo studente durante il suo percorso di stage, che dura al massimo sei mesi. Alla fine dello stage, lo studente redige una relazione, in cui indica il lavoro svolto e le capacità acquisite. La relazione viene consegnata al tutor.

La Cristian Mameli Editore che è editrice del progetto editoriale “www.latestata.it – Cosa fare oggi nella tua città”  offre l’opportunità, agli studenti universitari di tutta Italia di fare esperienza all’interno della redazione del giornale.

Obiettivi dello stage sono quelli di fornire al tirocinante maggiori competenze, acquisire capacità di fare, abbinare formazione sul campo all’apprendimento teorico, misurarne le capacità in attività pratiche proprie del lavoro nella comunicazione, sia nella redazione di una rivista online che in quella della casa editrice. Le modalità con le quali si raggiungeranno gli obiettivi sono quelle che prevedono lo svolgimento di compiti con tutor e attività individuale quotidianamente con possibilità di full immersion nel corso di attività sul campo. Nel corso dello stage, il/la tirocinante scriverà articoli di vario genere, approfondendo gli argomenti a 360°. Si occuperà di ricercare materiali sui diversi aspetti legati agli argomenti trattati e rendendoli disponibili, dopo averli analizzati ed elaborati, sotto forma di articoli, interviste, notizie storiche e di approfondimento sia dal punto di vista dell’infotainment che da quello dell’edutainment.

La candidatura per collaborare con la redazione del giornale www.latestata.it dovrà essere inviata all’indirizzo: redazione@latestata.it  e, in copia, a: cristian.mameli.editore@gmail.com evidenziando nell’oggetto della mail: Richiesta di tirocinio. Sarà necessario allegare l’elenco degli esami sostenuti con relativa votazione e C.V. 

Precisazione in merito alla retribuzione durante il periodo del tirocinio. I tirocini universitari hanno la finalità di formare lo studente, di indirizzarlo verso un lavoro che sia relazionato al proprio piano di studi, permettergli di guadagnare, grazie a quell’esperienza, dei crediti formativi utili alla laurea. In ragione di ciò, la Cristian Mameli Editore non prevede che il tirocinio universitario sia retribuito.