Il valore di Bitcoin, pur rimanendo leggermente positivo da inizio anno, suggerisce un possibile consolidamento nel 2025 intorno ai 100.000 dollari. Dati on-chain indicano che il recente calo dei prezzi potrebbe essere legato alla rimessa in circolazione di monete precedentemente inattive.
Secondo l’Accumulation Trend Score (ATS) di Glassnode, le **balene**, ovvero i grandi possessori di Bitcoin, sembrano essere i principali responsabili delle vendite, esercitando una pressione al ribasso sui prezzi.
L’ATS misura il comportamento di accumulo o distribuzione tra diversi gruppi di portafogli, considerando sia la dimensione dell’entità che la quantità di monete acquisite negli ultimi 15 giorni. Valori vicini a 1 indicano accumulo attivo, mentre valori prossimi allo 0 suggeriscono diversificazione delle partecipazioni. Borse, minatori e altre entità specifiche sono escluse dal calcolo.
Le balene che detengono oltre 10.000 BTC vendono costantemente da agosto, registrando una circolazione continua per tre mesi. I dati di Glassnode indicano che i portafogli nella fascia 1.000-10.000 BTC rimangono neutrali (ATS intorno a 0,5), mentre i gruppi più piccoli (meno di 1.000 BTC) sono in fase di accumulo.
Nei primi quattro mesi dell’anno, tutti i gruppi erano in forte circolazione, contribuendo al calo del 30% di Bitcoin ad aprile, a quota 76.000 dollari.
Questi dati evidenziano una divisione tra le balene e gli altri partecipanti al mercato, con le balene che sembrano influenzare i movimenti dei prezzi.
Le balene vengono gettate via e il resto viene accumulato
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