Ark Investments, guidata dal CEO Cathie Wood, ha pubblicato il suo Outlook 2026, in cui si esprime un parere su Bitcoin come asset di diversificazione preferibile all’oro. Nel rapporto, pubblicato il 15 gennaio 2026, Wood sottolinea le differenze fondamentali tra i due asset in un contesto di potenziale svalutazione monetaria.
Secondo Wood, Bitcoin, grazie alla sua offerta matematicamente limitata, rappresenta un asset più raro e potenzialmente più performante dell’oro, soprattutto in un’epoca caratterizzata da una crescente domanda istituzionale.
L’analisi di Ark Invest mette in luce una divergenza recente tra l’andamento dei due asset. Nel 2025, l’oro è aumentato del 65%, mentre Bitcoin è diminuito del 6%. Wood attribuisce l’aumento del 166% dell’oro dall’ottobre 2022 non tanto alle preoccupazioni sull’inflazione, quanto alla “creazione di ricchezza globale” che supera la crescita annuale dell’offerta del metallo.
“La crescita della domanda di oro potrebbe superare la crescita dell’offerta”, si legge nel rapporto. Tuttavia, Bitcoin mostra dinamiche di offerta diverse, essendo regolata da un algoritmo che ne limita l’emissione.
A differenza dei minatori d’oro, che possono aumentare la produzione in risposta all’aumento dei prezzi, l’offerta di Bitcoin è programmata per crescere a un ritmo decrescente. “Secondo matematicamente, Bitcoin crescerà dello 0,82% circa all’anno per i prossimi due anni, dopodiché la sua crescita rallenterà allo 0,41% circa l’anno”, afferma Wood.
Questa caratteristica rende Bitcoin potenzialmente più sensibile ai picchi di domanda, come quelli derivanti dai continui afflussi negli ETF spot. “Se la domanda di Bitcoin continua a crescere, la principale criptovaluta potrebbe trarre maggiori benefici rispetto all’oro grazie alle sue proprietà matematiche”, suggerisce il rapporto.
Matthew Hougan, CIO di Bitwise, ha espresso un concetto simile, suggerendo che una domanda istituzionale superiore all’offerta potrebbe causare un’impennata parabolica del prezzo di Bitcoin.
Georgii Verbitskii, fondatore di TYMIO, ha osservato che la performance di Bitcoin nel 2025, sebbene apparentemente debole, deve essere considerata nel contesto del forte rialzo del 2024, suggerendo che un periodo di consolidamento è giustificato.
Verbitsky concorda con l’argomentazione di Wood, sottolineando che “Bitcoin è nella stessa categoria dell’oro poiché il capitale ruota in asset durevoli durante le rivalutazioni valutarie globali”, ma evidenzia la differenza fondamentale nell’offerta.
Guardando al futuro, l’analisi di Wood colloca l’attuale aumento dei prezzi dell’oro in un contesto storico. Il rapporto tra la capitalizzazione di mercato dell’oro e l’offerta di moneta M2 ha raggiunto livelli visti l’ultima volta nei primi anni ’30 e ’80, periodi che Wood definisce “estremi”.
Per gli investitori, Wood evidenzia la decentralizzazione di Bitcoin e la sua bassa correlazione con altri asset, suggerendo che “dovrebbe essere una buona fonte di diversificazione per gli asset allocator che cercano rendimenti più elevati per unità di rischio nei prossimi anni”.
Berbitsky ritiene che, guardando al 2026, non si tratti di una questione di acquisto o vendita, ma di mantenimento di entrambi gli asset. “L’oro offre stabilità, mentre Bitcoin offre un rialzo asimmetrico. Storicamente, Bitcoin è cresciuto più velocemente dell’oro e mi aspetto che questo modello continui.”
Perché Bitcoin è una risorsa rara migliore dell’oro: Cathie Wood di Ark Investment
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