Bitcoin e altri asset crittografici hanno subito un calo durante le negoziazioni statunitensi di lunedì. Il valore di BTC è sceso sotto gli 88.000 dollari, mentre ETH è sceso sotto i 3.000 dollari, dopo aver superato precedentemente i 90.000 dollari. La flessione è avvenuta in concomitanza con la scadenza di opzioni BTC ed ETH per un valore record di 28,5 miliardi di dollari sull’exchange di derivati crittografici Deribit.
Nonostante il ribasso generale, alcuni titoli di criptovalute hanno registrato una crescita. Hut8 (HUT) è in continua crescita dopo l’accordo di locazione di data center AI di 15 anni con Fluidstack, con un aumento del 16% lunedì, supportato dall’aumento dell’obiettivo di prezzo da parte di Mark Palmer di Benchmark.
Anche Coinbase (COIN) e Robinhood (HOOD) hanno mostrato un andamento positivo, sebbene si trovino al di sotto dei loro massimi commerciali a causa del calo dei prezzi delle valute virtuali. MicroStrategy (MSTR) ha invertito la tendenza, passando da un aumento del 3% a un leggero calo nelle fasi finali della giornata.
Secondo Jean-David Pequinho, direttore commerciale di Deribit, la scadenza di fine anno segna il culmine di un anno caratterizzato dalla maturazione istituzionale e dalla transizione da un ciclo speculativo a un superciclo guidato dalla politica. L’importo delle opzioni in scadenza rappresenta oltre la metà dei 52,2 miliardi di dollari di open interest di Deribit.
Pequinho ha evidenziato come la recente volatilità dei prezzi tra 85.000 e 90.000 dollari abbia preceduto la scadenza delle opzioni. Ha inoltre sottolineato che la mossa è incentrata sul livello di “max doloroso” di Bitcoin di 96.000 dollari, da cui i venditori di opzioni potrebbero trarre il massimo vantaggio. Un’importante quota di open interest di 1,2 miliardi di dollari è concentrata in put di esercizio da 85.000 dollari, e una maggiore pressione di vendita potrebbe portare a un ulteriore calo del prezzo spot.
Pequinho ha anche osservato che, sebbene gli spread call a medio termine che mirano a 100.000-125.000 dollari rimangano praticabili, le put protettive a breve termine sono diventate più costose. La divergenza tra i prezzi call e put è diminuita rispetto ai massimi recenti, ma rimane un motivo di cautela.
Secondo Pequinho, i trader sembrano orientarsi verso il futuro piuttosto che abbandonare le posizioni difensive, passando da uno spread put da 85.000 a 70.000 dollari a dicembre a uno spread da 80.000 a 75.000 dollari a gennaio. Questo suggerisce che, nonostante la copertura dei rischi immediati per la fine dell’anno, i trader rimangono prudenti riguardo alle prospettive future. La scadenza record di opzioni e la conseguente volatilità dei prezzi continuano a influenzare il mercato delle criptovalute.
BTC rinuncia ai guadagni di lunedì e scende sotto gli 88.000 dollari
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