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BTC, XRP, ETH: Previsioni di rialzo

Bitcoin, insieme ad altre criptovalute come Ethereum e XRP, sta vivendo un periodo di volatilità, dopo essersi ritirato dai massimi storici. Tuttavia, alcuni analisti ritengono che vi siano segnali positivi nel sistema finanziario statunitense che potrebbero spingere il valore di Bitcoin oltre i 100.000 dollari nel corso della settimana.

Al centro di questa previsione ottimistica vi è l’analisi dello spread tra il SOFR (Secured Overnight Financing Rate) e l’EFFR (Effective Federal Funds Rate), un indicatore della liquidità del dollaro nel settore bancario statunitense. Il SOFR rappresenta il tasso di interesse overnight per i prestiti tra banche garantiti da titoli del Tesoro USA, mentre l’EFFR è il tasso di interesse per i prestiti overnight non garantiti tra le riserve bancarie.

Un ampliamento dello spread SOFR-EFFR, come quello osservato alla fine del mese scorso, indica stress nel sistema finanziario e scarsità di liquidità. Questo fenomeno aveva precedentemente portato a un aumento dell’indice del dollaro e a un calo del valore di Bitcoin.

Negli ultimi giorni, tuttavia, lo spread SOFR-EFFR si è ridotto significativamente, suggerendo un allentamento delle condizioni finanziarie e una normalizzazione della liquidità. Questa inversione di tendenza viene interpretata come un segnale positivo per asset rischiosi come Bitcoin.

Attualmente, Bitcoin è in rialzo, scambiando sopra i 103.000 dollari, con una crescita dell’1,6% su base giornaliera. Anche altre criptovalute come ETH, XRP, SOL e BNB stanno registrando aumenti compresi tra l’1,5% e il 2,5%.

Ulteriori segnali di allentamento dello stress di liquidità provengono dai dati relativi ai prestiti bancari dalla Standing Repo Facility (SRF) della Federal Reserve, che sono tornati a zero dopo aver raggiunto un picco di 50 miliardi di dollari all’inizio del mese. Inoltre, il rialzo dell’indice del dollaro si è indebolito.

Tuttavia, permangono dei rischi. In particolare, è necessario monitorare i flussi negli ETF spot quotati negli Stati Uniti, che hanno registrato deflussi nelle ultime settimane. Inoltre, un superamento della soglia di 100,25 da parte dell’indice del dollaro potrebbe compromettere le prospettive rialziste per Bitcoin.

Altri indicatori chiave indicano un allentamento dello stress di liquidità. Ad esempio, secondo i dati ING, i prestiti bancari dalla Standing Repo Facility (SRF) della Federal Reserve, uno strumento chiave di gestione della liquidità, sono tornati a zero dopo aver raggiunto la cifra record di 50 miliardi di dollari all’inizio di questo mese.

Allo stesso tempo, il rialzo dell’indice del dollaro si è indebolito a causa della resistenza dal massimo di agosto di 100,25, bloccando il suo slancio al rialzo. Un nuovo calo del DXY potrebbe essere di buon auspicio per BTC, che è visto come una copertura contro la debolezza del dollaro e un indicatore di protezione dall’inflazione.

Attenzione agli afflussi negli ETF spot quotati negli Stati Uniti dopo quasi 2,8 miliardi di dollari di deflussi nelle ultime quattro settimane.

Se DXY superasse 100,25, le prospettive rialziste per BTC potrebbero crollare.

Notizie BTC, XRP, ETH: pronti a salire


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