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CoinShares: Asset Digitali, Consolidamento Previsto nel 2026

La società di gestione di risorse crittografiche CoinShares ha pubblicato un rapporto sulle prospettive degli asset digitali per il 2026, evidenziando il passaggio dalla sperimentazione esterna all’integrazione nel sistema finanziario centrale. La pubblicazione è avvenuta lunedì e si concentra sull’evoluzione delle blockchain pubbliche e sull’adozione da parte di grandi istituzioni.

Secondo CoinShares, la prossima fase sarà caratterizzata dalla convergenza, definita “finanza ibrida”, che consiste nella fusione tra la valuta virtuale e la finanza tradizionale per creare una nuova pipeline di mercato.

“Gli asset digitali non sono più gestiti al di fuori dell’economia tradizionale”, ha affermato Jean-Marie Mognetti, CEO di CoinShares, sottolineando che l’integrazione nell’economia reale è prevista per il 2026.

Il rapporto indica come segnali di questo consolidamento l’uso crescente di stablecoin e la crescita degli asset tokenizzati, in particolare quelli legati al credito privato e ai titoli del Tesoro statunitense, oltre al lancio di fondi tokenizzati, depositi tokenizzati e stablecoin da parte di società consolidate.

Viene evidenziata anche l’accelerazione dell’integrazione di Bitcoin, con afflussi negli ETF statunitensi che superano i 90 miliardi di dollari e tesorerie aziendali di 190 società quotate che detengono più di 1 milione di bitcoin.

Per il 2026, i gestori patrimoniali prevedono un maggiore accesso attraverso piattaforme patrimoniali e conti pensionistici, oltre a un aumento dei pagamenti istituzionali diretti dalle banche depositarie.

CoinShares delinea tre possibili scenari di prezzo per Bitcoin, legati al contesto macroeconomico. Un atterraggio morbido dovuto all’aumento della produttività potrebbe spingere Bitcoin oltre i 150.000 dollari. Una crescita costante ma contenuta porterebbe a un valore tra 110.000 e 140.000 dollari. Stagflazione o recessione potrebbero danneggiare i prezzi nel breve termine prima di una ripresa.

Il rapporto suggerisce che la competizione per diventare il livello di pagamento per la finanza ibrida è in aumento e che Ethereum rimane un punto di riferimento istituzionale, nonostante la crescita dei concorrenti.

“Il 2026 sarà definito dalla ristrutturazione segreta del sistema finanziario attorno alle blockchain pubbliche e ai livelli di pagamento digitale”, ha affermato James Butterfill, responsabile della ricerca presso CoinShares.

Il rapporto evidenzia anche una crescente divergenza normativa, dal quadro MiCA europeo alle politiche statunitensi sulle stablecoin e agli approcci asiatici in stile Basilea, mettendo in guardia sui cambiamenti strutturali, tra cui il passaggio dei miner alle infrastrutture HPC e AI e la crescente importanza dei mercati di previsione.

CoinShares annuncia che gli asset digitali passeranno dalla distruzione al consolidamento nel 2026


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