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Crollo del Dollaro: Prossima Sfida per Stablecoin Fiat

Le stablecoin, considerate uno dei maggiori successi nel mondo delle criptovalute, hanno facilitato il trasferimento di oltre 275 trilioni di dollari a livello globale. Tuttavia, il deprezzamento del dollaro USA, valuta a cui molte stablecoin sono ancorate, sta generando preoccupazioni sul futuro di questo mercato.

Il dollaro ha subito un calo di valore significativo, con una perdita di circa l’11% quest’anno, la più grande in oltre 50 anni. Questa instabilità è attribuita all’incertezza sulla politica economica statunitense e al debito nazionale, che ha raggiunto i 38mila miliardi di dollari.

Paesi come quelli del gruppo BRIC stanno abbandonando il dollaro a favore di sistemi di pagamento basati su blockchain e valute nazionali digitalizzate. Cina e Giappone hanno annunciato l’intenzione di utilizzare le proprie valute al posto del dollaro, e la Cina sta promuovendo attivamente il renminbi come valuta internazionale.

Parallelamente, si registra un aumento del valore dell’oro e del Bitcoin, considerato un ulteriore segnale del declino del dollaro. La fiducia nella valuta statunitense si sta erodendo, sollevando interrogativi sull’impatto sulle stablecoin.

Il mercato delle stablecoin è dominato da USDT di Tether e USDC di Circle, che insieme rappresentano il 93,8% della capitalizzazione di mercato. La dipendenza dal dollaro e le preoccupazioni sulla trasparenza delle riserve di Tether destano preoccupazione.

Tether è stata criticata per la mancanza di trasparenza riguardo alle sue riserve, sebbene la società affermi che ogni USDT è garantito da dollari USA su base 1:1. Circle, d’altra parte, potrebbe non avere le risorse per competere con Tether. Entrambe le società hanno investimenti significativi nel dollaro statunitense.

Una possibile soluzione è rappresentata dalle stablecoin sostenute da riserve auree fisiche. Le riserve auree detenute dalle banche centrali ammontano a oltre 7,5 trilioni di dollari, con paesi come Australia, Russia, Sud Africa, Indonesia, Canada e Cina che detengono riserve significative.

Le stablecoin sostenute dall’oro potrebbero minacciare l’egemonia del dollaro e fornire stabilità in tempi di incertezza economica. L’oro è considerato un bene rifugio e una riserva di valore resiliente. Queste stablecoin potrebbero aumentare la fiducia negli investimenti, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

Diverse aziende, tra cui Tether, hanno riconosciuto il potenziale delle stablecoin sostenute dall’oro. Tuttavia, solo governi, hedge fund e banche private hanno le risorse per creare una valuta di riserva mondiale.

A ottobre, il conglomerato Promax United, con sede ad Abu Dhabi, ha annunciato una joint venture con il governo del Burkina Faso per creare una stablecoin sostenuta dalle risorse minerarie del paese, tra cui oro per un valore stimato di 8 trilioni di dollari. Questa iniziativa mira a ridurre la dipendenza dell’Africa dal dollaro e sbloccare il commercio e la stabilità macroeconomica.

Promax e il governo del Burkina Faso sono in discussioni con altri paesi africani e mirano a creare una valuta digitale trasparente sostenuta da asset. La transizione verso un sistema monetario basato su stablecoin sostenute da oro reale è vista come sempre più imperativa.

La comunità delle criptovalute da tempo aspira a sostituire il dollaro USA con un sistema finanziario alternativo basato su blockchain.

Il dollaro sta crollando. La prossima è una stablecoin supportata da valuta fiat


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