Il Financial Stability Oversight Council (FSOC) degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto annuale sui rischi finanziari, omettendo quest’anno il settore delle criptovalute dalle preoccupazioni principali. Il rapporto, pubblicato a Washington giovedì, segna un cambiamento di tono rispetto alle edizioni precedenti, focalizzandosi meno sulle “vulnerabilità” del sistema finanziario.
Il FSOC, creato in seguito alla crisi finanziaria del 2008, ha il compito di individuare potenziali pericoli per il sistema finanziario. In precedenza, i rapporti includevano il settore degli asset digitali, pur sottolineando le dimensioni limitate del mercato e i potenziali rischi legati a stablecoin e ETF in caso di eccessiva interconnessione con altre aree del sistema.
Il rapporto del 2025, pubblicato sotto l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump, elimina completamente il termine “vulnerabilità” dall’indice. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha riconosciuto che l’analisi si è storicamente concentrata sull’identificazione dei rischi per il sistema finanziario.
“Tuttavia, sebbene monitorare e affrontare queste vulnerabilità sia importante, non è sufficiente per proteggere la stabilità finanziaria”, ha affermato Bessent, aggiungendo che “La stabilità finanziaria richiede ed è interdipendente anche con una crescita economica sostenibile a lungo termine e con la sicurezza economica”.
Il rapporto del 2024, redatto sotto l’amministrazione dell’ex presidente Joe Biden, raccomandava al Congresso di regolamentare le stablecoin e di definire normative specifiche per i mercati spot. Il rapporto di quest’anno, invece, non contiene raccomandazioni specifiche per gli asset digitali né esprime particolari preoccupazioni per il settore.
La sezione relativa alle risorse digitali fa riferimento al rapporto della Task Force presidenziale sulle attività di criptovaluta e sulla politica amministrativa degli Stati Uniti, sottolineando che quest’ultimo “contiene raccomandazioni a varie agenzie governative, tra cui il Congresso e alcune agenzie membri del Consiglio, per consentire l’innovazione e la leadership degli Stati Uniti nella tecnologia finanziaria digitale”.
Il rapporto FSOC del 2025 descrive come l’autorità di regolamentazione finanziaria statunitense abbia invertito la sua precedente politica di avvertire le istituzioni finanziarie regolamentate dei rischi legati al settore delle criptovalute. Pur elogiando la crescita del settore, la sottosezione “Finanza illegale” rileva che le stablecoin possono essere “utilizzate in modo improprio per facilitare transazioni finanziarie illecite”.
Tuttavia, il rapporto afferma anche che “si prevede che l’uso continuato di stablecoin denominate in USD sosterrà il ruolo del dollaro nel sistema finanziario internazionale nel prossimo decennio”.
L’FSOC, l’autorità di vigilanza statunitense sui rischi finanziari, segnala la cancellazione degli asset digitali come un potenziale pericolo
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