Un gruppo di deputati democratici del Congresso degli Stati Uniti ha espresso preoccupazioni in merito alla gestione dei casi relativi alle criptovalute da parte della Securities and Exchange Commission (SEC). La critica è stata resa pubblica giovedì tramite una lettera indirizzata alla SEC.
La lettera, firmata tra gli altri dalla deputata Maxine Waters (D-California), figura di spicco del Comitato per i servizi finanziari della Camera, e dai deputati Brad Sherman (D-Calif.) e Sean Kasten (D-Ill.), accusa la SEC di applicare in modo selettivo le leggi sui titoli nei confronti delle società operanti nel settore delle criptovalute.
I legislatori hanno inoltre sollevato preoccupazioni in merito ai presunti legami tra il fondatore di Tron, Justin Sun, e la Cina, suggerendo che tali connessioni potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. La lettera sottolinea come la SEC sembrerebbe aver cambiato linea politica, passando da un’applicazione rigorosa nei confronti delle società crypto ad una potenziale rinuncia a casi considerati solidi. Secondo i firmatari, tale cambiamento potrebbe essere motivato da considerazioni politiche piuttosto che da meriti legali.
La lettera fa riferimento al caso che coinvolge Justin Sun. La SEC ha citato in giudizio Sun nel marzo 2023, sostenendo che la sua società ha condotto oltre 600.000 operazioni di lavaggio per gonfiare artificialmente il valore del token TRX, oltre a frodi e violazioni di titoli non registrati. La SEC aveva chiesto una pausa nel caso a febbraio per cercare una soluzione.
“La richiesta della SEC di fermare la causa contro Sun e i successivi sforzi per risolvere la questione potrebbero essere stati indebitamente influenzati dal rapporto di Sun con la famiglia Trump, compresi significativi contributi finanziari agli affari della famiglia Trump”, hanno scritto i legislatori.
I deputati hanno inoltre evidenziato come Sun, pur essendo un cittadino di Grenada, sembrerebbe risiedere in Cina e mantenere legami con istituzioni del partito cinese. Citano anche notizie e documenti giudiziari che dimostrano che risiede in Cina e mantiene legami con le istituzioni del partito cinese.
La lettera menziona anche un investigatore pseudonimo su X chiamato “BoringSlueth” e afferma che l’offerta iniziale di monete di Tron nel 2017 ha attirato una profonda partecipazione da parte di portafogli associati a un “cartello criminale di criptovaluta” allineato con il Partito comunista cinese.
Un portavoce della SEC ha rifiutato di commentare. Tron è stato contattato per un commento.
La lettera indica inoltre un possibile rallentamento nell’iter legislativo riguardante la legge sulla struttura del mercato delle criptovalute, con Coinbase che sembrerebbe aver ritirato il supporto al disegno di legge.
Il disegno di legge mira a chiarire i confini giurisdizionali tra la SEC e la Commodity Futures Trading Commission e, se approvato, incaricherebbe la CFTC di supervisionare il trading spot di criptovalute.
I legislatori hanno concluso la lettera sottolineando la necessità che la SEC certifichi l’indipendenza delle proprie decisioni da influenze straniere, data la cittadinanza cinese di Sun e i suoi presunti legami con il governo cinese.
Il Partito Democratico critica la SEC per il ritiro delle criptovalute e i presunti legami di Justin Sun con la Cina
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

