La Bank of America ha pubblicato lunedì un rapporto in cui si afferma che la politica sulle criptovalute si sta spostando dalla discussione all’implementazione. L’OCC, la FDIC e la Federal Reserve stanno iniziando a definire i confini normativi per le stablecoin e i depositi tokenizzati negli Stati Uniti.
Secondo gli analisti, le recenti approvazioni e proposte segnano l’inizio di una transizione pluriennale che potrebbe spingere più asset e pagamenti nel mondo reale sulla blockchain. Il rapporto sottolinea che l’approvazione condizionale da parte dell’OCC dello statuto della National Trust Bank per cinque società di asset digitali è un passo significativo verso l’accettazione federale delle stablecoin e della custodia delle criptovalute.
Gli analisti sostengono che la Carta apre le porte alle attività di asset digitali all’interno del sistema bancario regolamentato, a condizione che siano offerti come servizio fiduciario con forti controlli di liquidità, conformità e rischio. Si prevede che questa settimana la FDIC pubblicherà un avviso sulle regole proposte che dettaglia come approverebbe le stablecoin di pagamento emesse dalle filiali delle banche supervisionate dalla FDIC. Queste regole, richieste dal GENIUS Act, devono essere finalizzate entro luglio 2026 ed entrare in vigore entro gennaio 2027.
Il rapporto evidenzia anche i commenti dei funzionari della Federal Reserve, i quali suggeriscono che stanno lavorando con altri regolatori bancari sugli standard di capitale, liquidità e diversificazione per gli emittenti di stablecoin, come richiesto dal GENIUS Act. Gli analisti collegano questo a una spinta globale più ampia, evidenziando le recenti proposte della Banca d’Inghilterra per un regime per governare le stablecoin del sistema in sterline, compresi i requisiti di detenzione di asset e i limiti di esposizione.
In termini di struttura del mercato, la Bank of America ha menzionato JPMorgan e DBS, con sede a Singapore, affermando che entrambe le società stanno esplorando un quadro interoperabile per il trasferimento di valore tokenizzato tra blockchain pubbliche e autorizzate.
Lo sforzo si basa sulla JPMD Tokenized Deposit Initiative di JPMorgan ed evidenzia il dibattito attivo sulla questione se i depositi tokenizzati siano un’alternativa migliore alle stablecoin. Bank of America prevede un futuro in cui il commercio di obbligazioni, azioni, fondi del mercato monetario e pagamenti transfrontalieri si svolgerà sulla blockchain, supportato da nuove regole e infrastrutture di livello istituzionale. Le banche, secondo il rapporto, avranno bisogno non solo di familiarità con la blockchain, ma anche della volontà di sperimentare asset tokenizzati e pagamenti on-chain.
La Bank of America ha sottolineato che JPMorgan e DBS stanno esplorando un quadro interoperabile per il trasferimento di valore tokenizzato tra blockchain pubbliche e autorizzate.
Per essere preparate, le banche avranno bisogno non solo di familiarità con la blockchain, ma anche della volontà di sperimentare asset tokenizzati e pagamenti on-chain, aggiunge il rapporto. La Federal Reserve sta lavorando con altri regolatori bancari sugli standard di capitale, liquidità e diversificazione per gli emittenti di stablecoin come richiesto dal GENIUS Act.
Le regole sulle stablecoin segnano l’inizio di un passaggio pluriennale alla catena da parte delle banche statunitensi
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