Un gruppo di società blockchain ha lanciato un allarme giovedì: la modernizzazione dei mercati dei capitali tramite blockchain potrebbe vedere l’Europa perdere il suo vantaggio iniziale rispetto agli Stati Uniti. L’appello è contenuto in una lettera indirizzata ai politici dell’UE.
Otto società di asset digitali regolamentate dall’UE – Securitize, 21X, Seturion del gruppo Bose Stuttgart, Central Securities Depository Center, Leeds, OpenBrick, STX e Axiology – chiedono un’accelerazione dei cambiamenti alla tecnologia pilota di registro distribuito dell’UE, sostenendo che le attuali restrizioni frenano la regione in un momento cruciale in cui gli Stati Uniti stanno agendo con decisione.
“Mentre l’Europa riflette, gli Stati Uniti stanno già agendo e sono sulla buona strada per impadronirsi dei binari digitali della futura economia globale”, si legge nella lettera.
La tokenizzazione, ovvero il processo di emissione di asset reali come azioni, obbligazioni e fondi sotto forma di token basati su blockchain, è vista dai sostenitori del settore come un modo per migliorare la velocità dei pagamenti, aumentare la trasparenza e sbloccare la proprietà frazionata. Il mercato potenziale è considerato vasto, con previsioni di crescita fino a trilioni di dollari nei prossimi anni.
L’UE è stata tra i primi ad introdurre un quadro giuridico per l’infrastruttura finanziaria tokenizzata, ma il suo sandbox normativo, il DLT Pilot, presenta limiti. Le società firmatarie della lettera sostengono che tali restrizioni rischiano di trasformare il vantaggio dell’UE in una “trappola del successo”, mentre gli Stati Uniti avanzano rapidamente.
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha recentemente concesso una lettera di non-azione a DTCC, la più grande società di pagamenti del paese, aprendo la strada ai pagamenti tokenizzati su vasta scala. Negli Stati Uniti, un mercato T+0 (regolamento istantaneo) potrebbe emergere già nel 2026, con gli operatori di borsa Nasdaq e New York Stock Exchange che pianificano di negoziare titoli tokenizzati 24 ore su 24. Il CME Group, che gestisce un’importante sede di negoziazione di derivati per le aziende di Wall Street, sta collaborando con Google sul lancio di garanzie in contanti tokenizzate entro la fine dell’anno.
Secondo la lettera, ciò conferirebbe agli Stati Uniti un vantaggio di quattro anni rispetto all’entrata in vigore del più ampio pacchetto di integrazione e supervisione del mercato (MISP) dell’UE, prevista per il 2030.
Il gruppo propone modifiche al quadro normativo per evitare questo scenario. Le proposte includono la rimozione delle restrizioni sugli asset tokenizzabili, l’aumento del limite del volume degli scambi a 100-150 miliardi di euro (rispetto al limite attuale di 6-9 miliardi di euro durante il progetto pilota) e l’eliminazione del limite di sei anni sulle licenze.
“Se l’Europa rimane vincolata fino al 2030, la liquidità globale non aspetterà. La liquidità si sposterà permanentemente verso il mercato statunitense e la competitività dell’euro sarà minata dalla regolamentazione, non dalla tecnologia”, avverte la lettera. “L’UE deve agire ora per evitare di ripetere gli errori commessi nella storia del mercato dei capitali”.
L’UE rischia di restare indietro rispetto agli Stati Uniti nella tokenizzazione, avverte l’azienda di asset digitali
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