Sardegna

A Monserrato aggiornato il Plus 21. L’assessora Tiziana Mori: “E’ un importante strumento per facilitare le famiglie con anziani o disabili”

Il registro pubblico degli assistenti familiari del Plus 21 è in fase di aggiornamento: è costituito da figure professionali, adeguatamente formate e con un’esperienza lavorativa specifica nel settore dell’assistenza a persone non autosufficienti, nella residenza dell’utente. “La casa, e ciò che le sta attorno, rappresenta la parte rilevante della domiciliarità della persona” scrive l’assessora Tiziana Mori su Facebook. E aggiunge: “E’ un importante strumento per facilitare le famiglie con anziani o disabili”

L’obiettivo è quello di venire incontro a queste famiglie, che usufruiscono del registro per cercare assistenti familiari disponibili- dichiara ancora l’assessora comunale delle politiche sociali e Famiglia Tiziana Mori “costituisce un importantissimo strumento che ha l’obiettivo di facilitare ai cittadini questa ricerca, ma anche di sostenere l’inserimento lavorativo di chi offre questo servizio nel pieno rispetto delle normative di legge”

Nella pagina principale del sito ufficiale del Comune, sotto “Notizie in evidenza”, alla voce “Plus 21- iscrizione e aggiornamento del registro degli assistenti familiari”, si può accedere all’avviso pubblico e al modulo per fare la domanda di iscrizione, ed è possibile consultare l’aggiornamento al registro pubblico.

https://www.comune.monserrato.ca.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_984.html

Dromos Festival

LO SPETTACOLO ITINERANTE SARDO CHE VI STUPIRÀ. 

Continua il Dromos Festival, lo spettacolo itinerante che con i suoi spettacoli vivacizzerà la Sardegna per tutta l’estate. 

La ventiquattresima stagione del Dromos Festival ha iniziato il suo viaggio il 23 Luglio e da allora si sono susseguite date all’insegna dell’arte. 

L’ultima settimana in particolare è stato un tripudio di emozioni per Balaudu. 

Con una partenza al cardiopalma il 31 Luglio, la cittadina è stata protagonista di una serie di spettacoli indimenticabili. 

La partenza è stata sancita da una Master Class tenuta dal chitarrista Giorgio Crobu alle 10, destinata ad una quindicina di ragazzi con tanta voglia di affinare le proprie abilità musicali con un esperto del settore. 

Crobu stesso si è poi esibito in una performance magistrale alle 19.30, accompagnato da Trancredi Emmi al contrabbasso e Alessandro Cau alla batteria. 

La musica però non ha fermato la sua magia dato che alle 22.00 dello stesso giorno la cantante e compositrice pluripremiata Daniela Pes ha onorato il pubblico aprendo il concerto di Iosonouncane. 

Jacopo Incani, vero nome dietro il nome d’arte sopracitato, si è esibito nell’unica tappa sarda del suo tour estivo di grande successo, sold out in tutte le altre date. 

Il repertorio con cui ha incantato il pubblico è tratto dal suo ultimo album Ira, con l’aggiunta di altri brani compresi in altre raccolte. 

Gli spettacolari appuntamenti che hanno chiuso il mese di luglio non sono però da meno al programma che si è svolto nella prima settimana di agosto. 

Dal grandissimo tributo al Jazz proposto il 1° agosto dal già citato Giorgio Crobu e il trombettista Giovanni Sanna Passino, all’esibizione dalle mille sfaccettature dell’Irene Iris Salis Quartet del 7 Agosto, la settimana ha saputo emozionare gli abitanti di Oristano e Balaudu come solo i migliori festival sanno fare. 

I restanti appuntamenti che Dromos riserva alla Sardegna non saranno ovviamente da meno, quindi controllate il calendario e non perdetevi le altre incredibili date. 

Grande successo per il musical Grease in scena alla Forte Arena sabato 6 agosto. Prossimo appuntamento, Notre Dame de Paris il 12 e 13 agosto.

Un pubblico eterogeneo composto da adulti e adolescenti ha partecipato a un salto temporale grazie al musical Grease. Spettacolo che imperversa da tre generazioni, le abbraccia, mostra un “come eravamo” o meglio come era la vita di una high school americana. Il titolo si traduce “Brillantina” che era uno dei prodotti più usati dai ragazzi dell’epoca con capigliature a banana che oggi verrebbero definite imbarazzanti.

Il successo del musical fu amplificato dal film del 1978 diretto da Randal Kleiser, interpretato da John Travolta e da Olivia Newton-John. E il tipo di vita di quegli anni si può osservare anche nella riuscitissima serie tv Happy Days. Il film costò 6 milioni di dollari e ne incassò quasi 400!

Il musical di Jim Jacobs e Warren Casey, prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, è un fenomeno che conta più di 1.800 repliche con 2.000.000 di spettatori a teatro e, dopo uno strepitoso tour invernale nei principali teatri italiani, torna anche in estate nelle principali arene. Una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale. In definitiva un’altra scommessa vinta di Lorenzo Giannuzzi (direttore generale del Forte Village Resort) che è riuscito a portarlo alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula.

Una magia colorata e luminosa che ha animato il palcoscenico della Forte Arena. Gli interpreti: Danny Zuko ha il volto di Simone Sassudelli: classe 1995, formatosi alla SDM – Scuola del Musical di Milano, si perfeziona negli Stati Uniti, dove frequenta alcune tra le migliori accademie teatrali e lavora in importanti produzioni come West Side Story, Victor Victoria, The Producers, Oliver. Al suo fianco, nel ruolo di Sandy, Francesca Ciavaglia, diplomata alla Bernstein School of Musical Theatre di Bologna di Shawna Farrell, al suo primo ruolo da protagonista.

Presente alla manifestazione anche l’Assessore regionale al Turismo Gianni Chessa che ha rilasciato una breve intervista.

Prossimo e ultimo appuntamento per questa stagione estiva alla Forte Arena:

Notre Dame de Paris il 12 e 13 agosto, due tappe della tournée dello spettacolo più imponente mai realizzato in Europa. Lo spettacolo si inserisce in un tour straordinario che celebra i vent’anni di successi in Italia e riparte con tutti gli attori del cast originale, in occasione di questo importante anniversario. Anche gli spettacoli in calendario alla Forte Arena vedranno il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda.  Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di TonnoQuasimodo, Vittorio MatteucciFrollo, Leonardo Di MinnoClopin, Matteo SettiGringoire, Graziano GalatoneFebo, Tania TuccinardiFiordaliso. Tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, la versione italiana dello spettacolo, curato da Pasquale Pannella con le musiche eterne di Riccardo Cocciante, ha appassionato in questi anni più di quattro milioni di spettatori in Italia e si prepara ad emozionare il pubblico della Forte Arena, il teatro sotto le stelle di Santa Margherita di Pula a 40 minuti da Cagliari, attraverso una performance che celebra l’intramontabilità della propria storia.

La conferenza stampa alla Casa del Jazz di Roma del 28 luglio

Anche Berchidda (Ss) con il progetto Insulae Lab di Time in Jazz
tra i sette centri di produzione musicale ammessi al finanziamento FUS.

C’è anche Insulae Lab, il progetto presentato da Time in Jazz, l’associazione culturale presieduta e diretta da Paolo Fresu a Berchidda (Ss), tra i sette Centri di Produzione Musica ammessi al finanziamento FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), ben cinque dei quali operanti in prevalenza nell’ambito del jazz: un importante riconoscimento che corona anni di dialogo e confronto con il Ministero della Cultura da parte degli organismi coinvolti e delle principali realtà che rappresentano il settore, in particolare l‘Associazione I-Jazz e la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano; un riconoscimento tanto più importante per un piccolo centro della Sardegna come Berchidda che per questo progetto ha ottenuto anche uno dei punteggi più alti.

L’ufficialità è arrivata il 19 luglio con la pubblicazione del decreto del Direttore Generale dello Spettacolo; giovedì scorso (28 luglio), alla Casa del Jazz a Roma, la presentazione alla stampa dei nuovi Centri di Produzione Musica. Insieme ad Insulae Lab, altri centri di area jazzistica sono stati ammessi a Novara, Roma, Firenze, Pisa e Pescara.

Insulae Lab, come suggerisce il nome, guarda alle isole, quelle del Mediterraneo, per coinvolgere e mettere in relazione tra loro musicisti, esperienze e tradizioni non solo della Sardegna ma anche di Sicilia, Corsica, Elba, Baleari, Cipro, Malta, Creta. Favorire lo scambio e la circolazione di artisti e progetti, stimolare la progettazione comune e le coproduzioni, offrire percorsi di residenza creativa, promuovere i nuovi talenti, incentivare la multidisciplinarietà: è su questi obiettivi principali che si snoda il progetto Insulae Lab, con un impegno previsto per il triennio 2022/24 di tremila giornate lavorative, circa trecento musicisti coinvolti, centoventi repliche di produzioni proprie (alcune delle quali si potranno apprezzare prossimamente al trentacinquesimo festival Time in Jazz, in programma dal 7 al 16 agosto a Berchidda) e almeno sessanta produzioni ospitate. Un impegno che Time in Jazz affronta grazie anche al cofinanziamento della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni “Monte Acuto – Riviera di Gallura, Territori di eccellenza della Sardegna”.

Questo progetto per Berchidda ha un valore simbolico perché premia un piccolo centro della Sardegna:
«La nascita dei Centri nazionali di produzione del jazz rappresenta un importante riconoscimento per la valenza contemporanea della nostra musica ed è frutto di un lungo cammino che oggi porta a un luminoso traguardo» commenta soddisfatto Paolo Fresu: «Il progetto Insulæ Lab, sviluppato in un piccolo centro della Sardegna e che coinvolge tutte le isole del Mediterraneo, è da noi inteso come un contributo fondamentale per la costruzione del tessuto culturale del Paese, per l’incidenza creativa, economica e professionale sui territori e per il disegno di quella rete di relazioni e connessioni che la ricca realtà del jazz italiano sta da tempo edificando. Un successo che leggiamo come semina e raccolto di ciò che si può costruire, con serietà e passione, nelle isole proiettate nel mondo dando una risposta alle istanze sul ruolo dei borghi come straordinari laboratori di creatività umana e culturale».

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 320 38 74 963 • e-mail: info@timeinjazz.it
www.timeinjazz.it
www.facebook.com/timeinjazz

Ludovico Einaudi

Ludovico Einaudi suonerà mercoledì, giovedì e venerdì a Tharros (OR), per le uniche tappe sarde (tutte sold out) del suo tour “Underwater”.

Approda in Sardegna uno dei protagonisti più attesi del ventiquattresimo festival Dromos, in svolgimento nell’Oristanese; tutto esaurito per i tre concerti di Ludovico Einaudi che si terranno mercoledì, giovedì e venerdì (3, 4 e 5 agosto), tutti con inizio alle 21,15. Il suggestivo scenario dell’Anfiteatro di Tharros, allestito di fronte al mare, nel territorio di Cabras (OR), coronerà la performance. Il pianista e compositore torinese, tra i musicisti classici più apprezzati a livello mondiale, suonerà nell’isola per le uniche tappe in Sardegna, all’insegna del suo nuovo album di inediti “Underwater”, uscito lo scorso gennaio con Decca Records. I tre concerti troveranno qui la loro collocazione ideale, immersa nel tempo sospeso tra natura e storia umana, perfetta per le note e le atmosfere del disco. Con Ludovico Einaudi al pianoforte suoneranno Redi Hasa al violoncello, Federico Mecozzi al violino e Francesco Arcuri all’elettronica e alle percussioni.

Ludovico Einaudi è uno dei compositori contemporanei più presenti nelle classifiche di musica classica a livello mondiale e l’artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico. Uno stream su dieci in Gran Bretagna, pari a oltre 2,5 milioni di stream al giorno e a 4 miliardi in totale, deriva dalle sue composizioni. La sua musica trascende le generazioni e, oltre ai successi raggiunti nelle classifiche e nello streaming, ha più di un milione di abbonati e 10 milioni di visualizzazioni YouTube e oltre 150 mila su TikTok.

“Underwater” è il primo lavoro di Einaudi in pianoforte solo degli ultimi vent’anni; registrato “quando il mondo fuori era fermo e silenzioso”, nel tempo sospeso del lockdown, ha visto il compositore immergersi “in uno spazio libero e senza confini, in una dimensione fluida e parallela, senza interferenze esterne”. Ne sono venute fuori “forme brevi, quasi canzoni, scritte di getto al pianoforte”. Anche il suono è il risultato di una ricerca, sottolinea l’artista: “Ho cercato un suono preciso che corrispondesse all’espressione di questa musica, morbido, caldo e profondo. Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse.”

“Underwater” è uscito dopo un anno molto significativo per Ludovico Einaudi, che ha visto la pubblicazione dell’album “Cinema” – una raccolta delle sue colonne sonore più famose (tra cui quelle per i film “Nomadland” e “The Father”, vincitori di Oscar, Bafta e Golden Globe) -, e la serie podcast “Experience: The Ludovico Einaudi Story”, con la partecipazione di registi e attori come Russel Crowe, Chloé Zhao (“Nomadland”), Florian Zeller (“The Father”), Shane Meadows (“This is England”), Eric Toledano e Olivier Nakache (“The Intouchables”).

I concerti di giovedì 4 e venerdì 5 saranno preceduti alle 19 nella Basilica di San Giovanni di Sinis, grazie alla collaborazione della Curia arcivescovile di Oristano, dal progetto Climate Space di Ludovico Einaudi a cura di Francesco Cara: uno spazio immersivo per sensibilizzare sul cambiamento climatico. Giovedì 4 verrà proiettato il cortometraggio “Voice Above Water” di Dana Frankoff, con la sonorizzazione innovativa Clavius – basata sulla meccanica del pianoforte acustico e le possibilità di fusione tra analogico e digitale – di Daniele Ledda. Venerdì 5 sarà la volta di “Cries of our ancestors”(le grida dei nostri antenati) di Rebecca Kormos e Kalyanee Mam, sonorizzato dal violoncellista Redi Hasa.

Per volontà dell’artista il palco verrà allestito su un piccolo promontorio naturale di fronte al mare e senza la platea; i partecipanti siederanno sulla sabbia, tra la macchia mediterranea, dunque è consigliato un cuscino o una stuoia (sedie non consentite). Nell’area archeologica sarà interdetto l’accesso ai cani e non si potranno effettuare registrazioni di alcun genere. Sarà inoltre necessario lasciare l’automobile nei parcheggi di San Giovanni di Sinis e proseguire a piedi.

Sarà prenotabile una zona dedicata ai disabili, raggiungibile tramite un pulmino dal parcheggio riservato, e saranno presenti due punti ristoro.

L’azienda tessile di Samugheo M/U Mariantonia Urru, ha donato al festival dei tappetini realizzati con gli sfridi della lavorazione al telaio, in piena economia circolare; il progetto, in collaborazione con Treedom, andrà a sostenere ed ampliare il Bosco di Dromos.
 
 Per la protezione degli artisti e del personale tecnico, si potrà fare affidamento sul Sanyphone l’innovativo dispositivo di sanificazione di set e microfoni a tecnologia UV-C ideato e prodotto dall’azienda oristanese Sanycar.
 
Festival itinerante, Dromos dedica una particolare attenzione alla collaborazione con i vari operatori attivi nel territorio: tra questi la Fondazione Mont’e Prama e la Fondazione Oristano, che per tutti i possessori di biglietti del festival, e per tutta la durata della manifestazione, ha previsto una serie di sconti per visitare i vari siti culturali del territorio di Cabras e Oristano.

 I concerti a Tharros sono presentati con il sostegno del Comune di Cabras in collaborazione con Ponderosa Music & Art, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, la Società Cooperativa Penisola del Sinis e la Fondazione Mont’e Prama.

 Per informazioni, la segreteria del festival risponde al numero di telefono 0783310490, al numero WhatsApp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti anche sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.

Nella serata del 31 luglio, alle 21.30, si è tenuto ad Alghero l’ultimo appuntamento del mese di JazzAlguer, la rassegna organizzata dal comune con l’associazione culturale Bayou Club-Events, con la direzione artistica di Massimo Russino.
Sul palco de Lo Quarter si sono dunque incontrate due formazioni di grande spicco nel panorama jazz sardo isolano, il Woodstore Quintet e l’Orchestra Jazz della Sardegna, in collaborazione per una produzione originale dell’associazione Blue Note Orchestra, intitolata “Wide Sounds”.
Il Woodstore deve il suo nome ad un laboratorio artigianale ove furono tenute le prime prove, poco più di dieci anni fa; i suoi membri, esperti musicisti (il sassofonista Massimo Carboni, il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista Paolo Spanu e il batterista Gianni FIlindeu) si sono uniti in questo gruppo dopo una lunga esperienza nel jazz contemporaneo.
L’Orchestra Jazz della Sardegna, operante in continuità dagli esordi, risalenti al 1989, ha un organico composto da diciotto musicisti; un organico che si suddivide nei tradizionali raggruppamenti di un’orchestra jazz, fino a sconfinare in altre sezioni strumentali (archi, legni, flauti, percussioni).
Questa duttilità permette all’Orchestra di affrontare un repertorio molto vasto, dallo swing alla musica etnica.
I due gruppi sono stati affiancati dal trombettista finlandese Tero Saarti, nell’esecuzione di un repertorio originale arrangiato da Luigi Giannatempo con la direzione di Gavino Mele.

I prossimi appuntamenti di agosto verranno inaugurati venerdì 5 ancora a Lo Quarter, con un appuntamento d’eccezione (inizio ore 21.30) con la voce di Sarah Jane Morris e la musica di Nick The Nightfly.

Un’altra scommessa di Lorenzo Giannuzzi (direttore generale del Forte Village Resort) vinta. Mika versa litri di sudore già dalle prime canzoni ma riempie il Forte Arena per la serata di sabato 29 luglio. Un concerto spensierato di musica leggera, anzi leggerissima. L’artista internazionale salta come una cavalletta e canta con quella sua voce in falsetto che è il suo marchio di fabbrica. Tutti i suoi più grandi successi in un continuum annodato da simpatici interventi. Padronanza della lingua italiana, una delle tante conosciute dal cantante ma anche padronanza del palco (come gli riconoscerà anche Rosario Fiorello nel corso dello spettacolo). Del resto le sue capacità erano ben note a quanti l’hanno visto presentare l’EuroSongContest di Torino.

Conquista il pubblico sventolando una bandiera della Sardegna. Fa un caldo bestiale e si spoglia. Sono più le canzoni che canta in canottiera o a torso nudo che in giacca. Abito rosa shocking e come un pifferaio magico si porta appresso il pubblico da un settore all’altro facendo fare gli straordinari agli uomini della sicurezza. “Vengo a rrrompervi le scatole” e si sposta da una parte all’altra della platea come per assicurarsi di coinvolgere nel ballo tutti i suoi fans. Confessa che è il suo primo concerto in Italia dopo la pandemia quasi a scusarsi se dovesse sbagliare qualche parola in italiano. Nella canottiera ha disegnato un cuore che va a mille. Si ritrova dal suonare il pianoforte al saltarci sopra. Sul palco accenna dei passi di danza. Tra il pubblico lo riempiono di doni e ci scherza su: “se non vi trovate qualcosa, ve l’ha rrrubato Mika”.

Quel povero pianoforte, che sopporterà il peso di Mika e Fiorello, è lateralmente costellato di lampadine che si accendono e spengono. Luci ed esplosioni di coriandoli accompagnano le canzoni. Il gruppo comprende un batterista, un chitarrista, due pianisti. Il pubblico partecipa alla coreografia accendendo la torcia del telefonino come migliaia di stelle. Accenna al fatto di aver fatto le vacanze in Sardegna e anche il pastore ma di non mangiare carne di pecora, solo formaggio. Canta in inglese e in francese, come ad esempio la canzone dedicata alla madre.

A un certo punto sale sul palco un bambino che per un attimo gli ruba la scena cimentandosi in una capriola e ballando come se quella fosse l’unica chance per diventare famoso manco se fosse un reality. Si sorprende anche Mika. Il pubblico sotto il palco si scatena. Chiude il concerto con una corona in testa, un soprabito bianco con disegni e una collana con il simbolo della pace. E alla fine è lui che fa il video al pubblico. Mika si diverte o ha l’aria di divertirsi forse, se possibile, anche più del suo pubblico.

Il repertorio è fatto da canzoni orecchiabili, successi internazionali e Mika balla (e suda) continuamente. Quando finalmente riesce a vedere Rosario Fiorello in prima fila, lo prega di salire sul palco e iniziano a ballare fin sopra il pianoforte. “Quando mi ricapita di avere Fiorello a un mio concerto?” Fiorello è superato in altezza da Mika (1,91 cm) che è anche più leggero di lui: “ma quando hai mangiato l’ultima volta?” chiede Fiorello. “Quarrrantacinque minuti fa” risponde Mika con quella sua erre arrotolata e sonorissima.

Queste le canzoni che ha cantato nel corso della calda serata al Forte Arena: Lollipop, Origin of love, Big girl, Tiny love, Relax take it easy, Ice cream, Yo yo, Underwater, Happy ending, Rain, Elle me dit, Grace Kelly, We are golden, Love today, Boum boum boum.

Prossimi appuntamenti alla Forte Arena:

Grease il 6 agosto, il musical di Jim Jacobs e Warren Casey, prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, è un fenomeno che conta più di 1.800 repliche con 2.000.000 di spettatori a teatro e, dopo uno strepitoso tour invernale nei principali teatri italiani, torna anche in estate nelle principali arene. Una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale.

Notre Dame de Paris il 12 e 13 agosto, due tappe della tournée dello spettacolo più imponente mai realizzato in Europa. Lo spettacolo si inserisce in un tour straordinario che celebra i vent’anni di successi in Italia e riparte con tutti gli attori del cast originale, in occasione di questo importante anniversario. Anche gli spettacoli in calendario alla Forte Arena vedranno il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda.  Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso. Tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, la versione italiana dello spettacolo, curato da Pasquale Pannella con le musiche eterne di Riccardo Cocciante, ha appassionato in questi anni più di quattro milioni di spettatori in Italia e si prepara ad emozionare il pubblico della Forte Arena, il teatro sotto le stelle di Santa Margherita di Pula a 40 minuti da Cagliari, attraverso una performance che celebra l’intramontabilità della propria storia.

Schirru

La diga di Monte Nieddu, il grande invaso pensato come un’opera strategica per la lotta alla siccità dell’Isola, non deve essere abbandonata a perire ancor prima di entrare in funzione. Il Partito Sardo d’Azione, per voce del Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale, On. Stefano Schirru, vuole riportare l’attenzione su questa infrastruttura che da tempo sembra destinata a finire nel dimenticatoio. “Abbiamo una grande risorsa nel Sud Sardegna, a pochi chilometri da Cagliari, e vogliamo che venga restituita alla sua funzione” – ha dichiarato Schirru – “Sono stato di recente invitato a visitare la diga e ne sono rimasto impressionato: abbiamo una grande infrastruttura ed è un vero peccato che non venga sfruttata per assolvere la sua funzione”.

L’invaso era stato individuato dalla Regione per poter raccogliere, al proprio interno 36 milioni di metri cubi di acqua, una decina destinati all’uso domestico e il resto all’uso irriguo. Da qualche tempo, però, i lavori che prima procedevano alacremente si sono fermati e la palla è passata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha optato per una gestione commisariale. “Nonostante le difficoltà momentanee – ha ripreso Schirru – siamo certi che la Regione non possa lasciare che quest’opera non prenda vita. Stiamo prestando la massima attenzione perché, presto, vengano riprese le attività che portino questo invaso ad adempiere alla sua funzione e che permetterebbe di lenire la sete di acqua che, soprattutto d’estate, si fa sentire”.

L’utilizzo delle acque basterebbe a “dissetare” comuni come Sarroch, Pula, Villa San Pietro e Capoterra, che oggi vedono riversati in mare milioni di metri cubi di acqua che non hanno una diga dove venire depositati. “In questo momento storico – ha ripreso Schirru – in cui ci si accorge di quanto prezioso sia ogni bene naturale al quale possiamo avere accesso è un crimine non veicolare nella maniera più corretta ogni risorsa. L’acqua può essere utilizzata anche per produrre energia e negli ultimi mesi abbiamo ripreso, tristemente, confidenza con gli aumenti dei prezzi derivati dalle molteplici crisi internazionali dei quali siamo spettatori paganti. Occorre fare il possibile per essere sempre più consapevoli di ciò che possediamo”.

Il Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio ha, infine, dichiarato che “La Regione ha individuato le risorse per riprendere il progetto da dove era stato lasciato. La Diga di Monte Nieddu non dovrà rimanere un’incompiuta della nostra Isola e vigiliremo perché ciò non accada.”

Il compito della Frankie & Canthina Band è quello di aprire le danze, dando il via a Pula dimensione estate il 26 Luglio.

Inizia nella città costiera del Sud Sardegna la stagione interamente destinata alla musica con un sublime cartellone allestito dalla cooperativa FPJ – Forma e Poesia nel Jazz con Bflat Festival che dal 26 Luglio fino al 31 Agosto hanno imbastito un programma con i fiocchi per Pula.

Rievocando i toni del soul e del funky vedremo diverse band ed artisti del calibro di Nick the Nightfly, il 7 Agosto, storica voce di Radio Monte Carlo oppure i Papik, 11 Agosto, progetto musicale nato nel 2009 dal compositore Nerio Poggi.

Il 14 Agosto a diffondere per le strade di Pula l’inconfondibile connubio tra pop, jazz e soul che li ha resi famosi negli anni ‘80 saranno i britannici Matt Bianco, mentre il 16 si potrà assistere all’esibizione Gegè Telesforo, il quale oltre ad essersi distinto in campo musicale è anche giornalista, autore, personaggio radiofonico e televisivo, oltre ad essere ambasciatore UNICEF.

Il 30 Agosto i milanesi Pulsation composti da Elio Marrapodi e Dave Dicecca faranno immergere il pubblico nella disco-funk degli anni Settanta/Ottanta ed infine il 31 Agosto si potrà assistere a “The best of musical”, un tributo alle maggiori opere riguardanti questo genere, come ad esempio “La Bella e la Bestia”, “Mamma mia!”, “Jesus Christ Superstar”, “Les miserables” e altre ancora.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 21.30 in Piazza del popolo con ingresso gratuito, tranne l’esibizione di Nick The Nightfly che si terrà alla Torre di Cala d’Ostia.

A dare il via al tutto, martedì 26 Luglio, la Frankie & Canthina Band in attività dal 1991 e tra i primi a riproporre musica funky-soul-dance direttamente dagli anni ‘70/‘80.

Un gruppo che può vantare un’esperienza invidiabile con i loro quattro CD e le loro collaborazioni con artisti del calibro di The Trammps, Kid Creole & The Coconuts, Delegation e Kool & The Gang.

Tutto ciò senza poi contare le loro comparse in note trasmissioni televisive come Amici, I Migliori anni, Sarabanda, La Corrida, Domenica In, Buona Domenica.

Insomma, una formazione esperta quella composta da Frankie Lovecchio alla voce, Franco Marinacci al sax tenore, Giancarlo Ciminelli alla tromba, Fabio Sinigaglia alla chitarra elettrica, Massimo Idà alle tastiere, Marco Iannarilli al basso elettrico e Marcello Surace alla batteria, i quali sapranno certamente dare il giusto avvio ad un evento tanto importante.

Locandina
Locandina
Partecipanti al Creuza De Mà

Il festival sul cinema e musica del regista Gianfranco Cabiddu era iniziato il 19 luglio. La seconda parte sarà a Cagliari nel mese di ottobre.

Domenica 24 Luglio, si è conclusa la prima parte del festival sardo Creuza de Mà, diretto dal regista Gianfranco Cabiddu che ha avuto luogo nella città di Carloforte, in provincia di Carbonia-Iglesias.

Il festival, iniziato il 19 Luglio, è un tributo tanto al mondo del cinema quanto al mondo della musica, dal cui connubio sono nate colonne sonore indimenticabili, tra cui quelle di Ennio Morricone, citato più volte proprio durante questo evento.

Tra gli ospiti dell’evento si annovera infatti il regista siciliano Giuseppe Tornatore, autore del documentario ispirato alla vita dell’artista, “Ennio”, che alle ore 10.30 di Sabato 23 ha tenuto un incontro al cineteatro “Mutua”, condotto da Riccardo Giagni, dove insieme alla collega Giulia Giapponesi e gli allievi del Campus Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC), Tornatore ha parlato di suono e musica nei documentari e nel cinema. Il documentario è stato trasmesso al cineteatro “Cavallera” alle ore 22 della stessa sera.

Le citazioni al maestro Morricone non si sono comunque limitate a questo, dato che alle ore 19.30 si è tenuto il concerto al tramonto, durante il quale la band sarda Safìr Nòu, oltre a suonare pezzi del proprio repertorio, ha anche proposto i grandi classici del compositore italiano.

A concludere la giornata infine, con l’appuntamento delle ore 23 ai Giardini di note, ci ha pensato la Creuza Band, formata da giovani talenti sardi che collaborano alle incisioni in studio nel progetto Campus e che si sono esibiti nel loro set incentrato sulle canzoni legate al mondo del cinema ed intitolato “Colonne Sonore Emotive”.

Durante la giornata di domenica 24 hanno chiuso il festival le proiezioni al cineteatro “Cavallera”.

Alle ore 18.30, a conclusione della serie dei cortometraggi dei diplomati del CSC, è stato trasmesso il corto “Amarena” di Alberto Palmiero, le cui musiche sono state composte da Francesco di Grazia.

La seconda ed ultima proiezione è stata infine quella del film tratto dall’omonimo successo fumettistico italiano delle sorelle Giussani ovvero “Diabolik” dei fratelli Manetti.

Il lungometraggio ha nel cast volti come Luca Marinelli, nei panni dell’eroe del crimine, e Miriam Leone, interprete dell’inseparabile compagna Eva Kent, e le musiche sono state composte da Pivio, presente durante la proiezione, e Aldo De Scalzi.

La seconda tranche del festival si terrà a Cagliari nel mese di Ottobre.

Tutto esaurito sabato 23 luglio per lo showman che ha fatto ballare tutto il Forte Arena dopo due ore di spettacolo, senza una pausa. I delicati omaggi a Franco Battiato e Raffaella Carrà.

Che ve lo dico a fare? Se c’eravate potrete dire “io c’ero”, se ve lo siete perso, controllatevi le date del tour e andatelo a vedere! Ne vale la pena. Uno spettacolo che fonde improvvisazione con pezzi preparati e registrati con cui interagisce in diretta. Tratta la modernità con gli occhi del boomer (i nati negli anni ’60, come lui) ma senza perdere di vista gli adolescenti che cerca tra il pubblico e ai quali si rivolge, in primis i figli. Mette in campo le preoccupazioni dei genitori e ne trova un’infinita complicità tra i presenti.

Sorprende l’ingresso tra il pubblico ma prima festeggia i venti anni di presenza in Sardegna, a modo suo: calca sull’accento sardo, elenca i prodotti tipici che ha conosciuto, per la gioia dell’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa, inquadrato dalle telecamere. Inizia come ha sempre fatto, dagli esordi della sua carriera, da animatore. Voce fuori campo e telecamera che indugia sul pubblico ritardatario che cerca il posto. E sfotte. Molti se ne accorgono, altri restano inconsapevoli. E tutti ridono.

La telecamera impietosa cerca tra i vip presenti. Qualcuno non pensava di essere inquadrato e viene scovato, altri come il campione del mondo Marco Tardelli si sbraccia per salutare ma non viene citato. Tra i presenti Paola Cortellesi con il marito, un’ovazione per lei, Osvaldo Bevilacqua, volto noto televisivo per i tanti programmi sulla natura, Antonio Giraudo amministratore delegato dal 1994 al 2006 della squadra bianconera al quale Fiorello chiede ironico se c’è pure Luciano Moggi, Lorenzo Giannuzzi, il direttore generale del Forte Village Resort, in sollucchero per il colpo messo a segno: riavere lo showman dopo anni attraversati da un periodo difficile per tutti.

Un Forte Arena gremito da un pubblico generoso, in parte di turisti, in parte locale. Presenti varie autorità politiche. Le signore sono in gran parte eleganti e qualcuna si cambia le scarpe, dopo aver fatto il lungo sterrato con le ciabatte per indossare delle scarpe più eleganti e intonate al vestito, prima di calcare il prato. E’ tutto un salutarsi e riconoscersi tra il bar e la platea.

Dello spettacolo vi posso dire ben poco, dovete andarlo a vedere. Posso aggiungere però che il rapporto di Rosario Fiorello con la musica è totalizzante. Spazia tra i generi musicali con operazioni che non ti aspetti e che solo lui potrebbe fare. Unisce la padronanza del palco alla conoscenza delle canzoni, del resto iniziò col karaoke. Racconta aneddoti, imita le voci, spiega le canzoni.

Particolarmente apprezzati due omaggi ai grandi della canzone italiana: Raffaella Carrà e Franco Battiato. Il pubblico gradisce e balla. Grazie Fiorello, per averci fatto divertire, nonostante il periodo di crisi… “sapete che stiamo attraversando un periodo di crisi… Ilary Blasi e Francesco Totti si sono lasciati… stavate pensando al governo?” e anche un colpo alla stringente attualità è stato dato.

Prossimi appuntamenti al Forte Arena: Mika, sabato 30 luglio, Grease il 6 agosto, Notre Dame de Paris il 12, 13 e 14 agosto. Acquisti su boxofficesardegna.it e ticketone.it.

USB

Grazie ad un importante accordo la vita di coloro che hanno bisogno di assistenza domiciliare potrebbe cambiare in meglio. 

Il 7 luglio di quest’anno è stata una data estremamente importante e significativa non soltanto per l’USB (Unione Sindacale di Base) ma anche per tanti pazienti ed i loro parenti. Infatti in questo giorno è stato firmato un accordo fra L’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna e Federfarma che prevede la fornitura degli ausili necessari da parte delle farmacie situate nelle vicinanze delle abitazioni dove si trovano i pazienti senza la necessità che parenti o congiunti debbano sopportare lunghi viaggi e attese snervanti per ritirare tutto ciò di cui hanno bisogno nelle farmacie territoriali. L’accoglimento di questa richiesta è giunto in seguito ad un numero piuttosto elevato di presidi di protesta, incontri con sindaci comunali che hanno avuto a cuore il problema dello spostamento dei pazienti in sedi ubicate in altri comuni e con l’Assessore alla Sanità. 

Questo grande risultato è stato raggiunto nonostante i non pochi pareri critici di tante persone scettiche riguardo ad un esito positivo delle ripetute proteste giudicate da questi come niente più che dei fuochi di paglia senza grandi possibilità di portare a dei cambiamenti significativi. Contrariamente a queste previsioni pessimistiche, la USB ha dimostrato con l’arma della perseveranza che quando una richiesta è giusta e attuabile allora merita di essere portata avanti e vale la pena di lottare perché si ottengano delle risposte esaustive. Questa determinazione è stata supportata anche da altre importanti associazioni come Auser, Cittadinanzattiva, Federazione Rete Sarda Diabete insieme alle tante singole persone che hanno voluto far sentire il loro appoggio, più o meno attivo, in questa lotta. 

Tuttavia, non si può dire che questa sia una battaglia vinta nella sua completezza. Infatti è doveroso segnalare che gli alimenti aproteici non sono presenti nel protocollo firmato e dunque, chi ne ha bisogno, sarà costretto a recarsi ancora nelle farmacie territoriali. Per questa mancanza la USB continuerà a lottare dal momento che una vittoria può essere considerata tale solo nel momento in cui si ottiene tutto ciò che si vuole nella sua totalità.