ALESSANDRO ZAN SENZA PAURA

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di Vincenzo Di Dino

Dopo l’affossamento del DDL Zan sulle misure di prevenzione e contrasto contro i crimini d’odio, manifestazioni di solidarietà dalle piazze italiane e presentazione del libro ‘Senza paura’ di Alessandro Zan. “La famiglia per alcuni è un grande rifugio, per altri è una montagna da scalare”.

“In Senato le destre illiberali” così Alessandro Zan definisce i senatori che sguaiatamente festeggiavano non contro ma a favore delle discriminazioni “hanno affossato il DDL ‘Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità’ che era passato alla Camera anche con i voti di Italia Viva”. Quella che lui riassume come DDL contro i crimini d’odio.

E’ precisa l’accusa dell’on. Alessandro Zan a Cagliari per la presentazione del suo libro ‘Senza Paura’. “Hanno fatto le prove per il Quirinale sulla pelle delle persone discriminate: Renzi si è unito al fronte sovranista” continua l’onorevole del Partito Democratico (che non vede l’ora di rispondere all’esternazione odierna del rignanese) relatore del DDL (che trovate qui ) “ma i giovani che riempiono le piazze e sono presenti qui [al T Hotel, ndr] alle prossime elezioni politiche potranno votare per il Senato, grazie alla legge approvata recentemente e ridurre quindi la distanza tra la società civile e la politica”. Grande folla in via dei Giudicati, così come in altre città italiane, a Palermo ad esempio, il gay pride è la prima manifestazione autorizzata post pandemica e registra la presenza del sindaco Leoluca Orlando.

E’ un fiume in piena Alessandro Zan, senza paura, come il titolo del suo libro, presentato da Andrea Frailis, noto giornalista e suo collega di partito alla Camera dei Deputati, a cui va il merito di aver organizzato l’appuntamento cagliaritano con una sala gremita, per quanto concesso dalle norme antipandemiche, con distanziamento, mascherine e green pass. Tanti giovani ma anche personaggi della politica locale e non (intravedo la deputata Romina Mura, le consigliere comunali Marzia Cilloccu e Rita Polo, la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù) applaudono ripetutamente gli interventi del parlamentare padovano.

Lo scrittore racconta la storia della sua vita, non in quanto Alessandro Zan ma in quanto persona discriminata o che si sentiva tale, a scuola tra compagni razzisti, come in famiglia con un padre che votava leghista, tutti immersi in un brodo culturale fatto di ignoranza. “Perché la famiglia per alcuni è un grande rifugio, per altri è una montagna da scalare” continua Zan “abbiamo molto da lavorare perché siamo in uno Stato che non tutela le persone se è vero che qualcuno si sente autorizzato a scavalcare i binari della metro per picchiare due ragazzi che si baciano” cita solo uno degli ultimi casi di cronaca che danno il senso del livello di intolleranza che ci avvicina pericolosamente a paesi come Ungheria e Polonia, che esercitano un controllo anche dei ‘social media’.

“Una società inclusiva, che non discrimina, è una società più libera, democratica ed economicamente più ricca perché ‘rema nella stessa direzione’ e gli individui non perdono tempo o sprecano energia a difendersi, è una società dove la qualità della vita, anche ambientale, è migliore” afferma Alessandro Zan nel corso del suo intervento.

Poi l’Erasmus, porta il giovane aspirante ingegnere a Sunderland, Inghilterra, in una terra devastata da povertà e problemi occupazionali. Quando torna, trova il coraggio di fare ‘coming out’ in famiglia. Il padre non la prende bene, non si parleranno per quasi un anno. Ma ha la certezza di aver recuperato con lui quando il genitore distribuirà i volantini per la sua candidatura alla Camera anche in quei bar dove è più dura far passare i messaggi contro le discriminazioni: ‘votatelo, è mio figlio, e si batte contro le discriminazioni’, per un paese orizzontale, con maggiore libertà e diritti, un paese migliore, avanzato, democratico, civile, inclusivo. “E non dobbiamo mollare di un centimetro la battaglia intrapresa per il diritto alla felicità”.

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