25 SETTEMBRE, VINCA IL MENO PEGGIO!

25 SETTEMBRE, VINCA IL MENO PEGGIO!

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Vincerà chi saprà imporre la propria agenda politica e avrà meno scheletri nell’armadio. Come mobilitare i giovani e i non votanti. C’è bisogno di “nuove energie”. Il ruolo dei social e dei media (la Meloni investirà 300 mila euro sui social negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale).

Non è possibile fare un’analisi politicamente compiuta di quel che succede in Italia, perché sei sempre superato dalla velocità degli eventi che travolgono tutti: media, politici ed elettori.

La caduta del governo Draghi risponde principalmente alla legge di Murphy (“se qualcosa può andar male, lo farà”). Poi contano anche le difficoltà di Giuseppe Conte a rivendicare dei punti fermi per il M5S che mal si traducevano con l’eccessiva rigidità del premier Mario Draghi, abituato a fare forse meglio il banchiere centrale che il Presidente del Consiglio di una maggioranza senza precedenti politici. Così come ha contato la voglia di protagonismo di una destra sotto pressioni e ingerenze internazionali, dirette e indirette. Infatti è una vita che la Meloni pregusta di andare a vincere (a cent’anni dalla “marcia su Roma”, e solo per questo, andrebbe evitato) partendo da una posizione di forza all’interno di quella coabitazione improbabile inventata nel lontano 1994 da Berlusconi, dove gli alleati si beccano peggio dei capponi di Renzo ne “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Non altrettanto si può dire di Salvini. Non che lui non abbia manie di protagonismo ma sa che non sarà comunque lui a prevalere. Ormai è in caduta libera e prende schiaffi dai sindaci polacchi (della sua stessa area politica) che gli rinfacciano l’uso improprio dell’abbigliamento con facce improponibili nelle t-shirt (Putin), prende calci dai suoi governatori e sindaci (e dagli industriali) che mai avrebbero sfiduciato Draghi senza aver messo al sicuro i fondi del PNRR, subisce sgambetti dal suo amico Vladimir che prima gli paga il biglietto per un imbarazzante viaggio a Mosca (con soggiorno fino a Pechino) di cui nessuno era a conoscenza, poi attraverso le milizie filorusse che controllano i flussi in Libia, gli scatena migliaia di migranti in modo che possa recuperare consensi con il solito teatrino… senza voler dimenticare la triste vicenda del suo portavoce Luca Morisi che si “intratteneva” con stranieri prezzolati del suo stesso sesso offrendo loro sostanze… stupefacenti, ispirando meglio “capitan Papeete” alla lotta allo spaccio, al decreto Zan e al respingimento dei migranti. Chiude il quadro della destra-destra-centro l’ottantaseienne Berlusconi che assiste al proprio disfacimento… politico con l’abbandono fisico di molti suoi ex ministri e parlamentari che ne avevano condiviso le scelte ma che a una deriva fascista, populista e antieuropeista proprio non ci stanno!

Ma sono solo questi i temi della campagna elettorale? Assolutamente no. E le risposte sono arrivate dalla base elettorale di Europa Verde, lista impegnata con Sinistra Italiana in “Alleanza Verdi Sinistra” a trovare “Nuove Energie” per il prossimo Parlamento in versione “slim” che verrà fuori dalle urne il 25 Settembre. Alla domanda posta da Gianfranco Mascia e Maria Zinutti in una partecipatissima riunione online (zero costi per l’ambiente e partecipazione diffusa sul territorio), sono stati proprio i partecipanti a chiedere che l’agenda politica parta dalla emergenza climatica, no al nucleare, sì alle energie rinnovabili e non inquinanti (leggi l’articolo) , lavoro per i giovani, parità di genere, correggere le sperequazioni socioeconomiche tra Sud e Nord, riconoscimento dei diritti sociali, un governo federale europeo, più biologico e meno OGM, turismo sostenibile, più soldi alla cultura e all’istruzione, maggiore integrazione soprattutto per i migranti che sono italiani, non avendo mai conosciuto i paesi di origine, lotta al precariato, trasporto pubblico, riforestazione urbana, equità fiscale.


I due esponenti Verdi hanno raccontato nel webinar, che trovate in galleria, i punti principali del programma che si possono riassumere in giustizia climatica e giustizia sociale. Hanno ricordato come si vota, chi vota e per chi, ad esempio la prima volta dei diciottenni per il voto al Senato. Hanno lanciato il nuovo sito www.verdisinistra.it e cercato i volontari per costruire una società più sostenibile e inclusiva. Gli interessati possono partecipare alla formazione attraverso i prossimi webinar scrivendo a: volontarieuropaverde@gmail.it.

La situazione internazionale è complessa, come risulta anche dal video in inglese che trovate in galleria. E bisogna difendersi dalle fakenews (come quella che vorrebbe la Cirinnà aver detto che la “famiglia è fascista” e che su Avvenire invece è ben spiegata Leggi l’articolo ).

Inoltre la ex baby sitter di casa Fiorello (leggi l’articolo) spenderà ben trecentomila euro in social negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale per propinarci autentiche perle di saggezza come quella sull’intelligenza artificiale che mi ricorda la ministra che litigò con i neutrini… Purtroppo il centrosinistra al governo non riuscì mai a fare la norma sul conflitto di interessi e oggi ci ritroviamo la carta stampata schierata a favore di un rissoso centrodestra con i soliti titoli imbarazzanti, poco prudenti e assolutamente pindarici. Eppure sarebbero sufficienti i servizi tv di Report e Presa diretta, per restituire agli italiani la capacità di valutare le politiche energetiche, i conflitti militari, il ruolo di un’Europa politicamente in balia di nazionalismi interessati e in combutta con lobby economicopolitiche filorusse. In più PD e M5S sembra che non riescano ad accordarsi su quel campo largo (leggi l’articolo) che avrebbe potuto fare da argine alle destre antieuropee combattute anche dal PPE di cui Forza Italia è componente con Tajani che è stato pure presidente del PE… Poi si meravigliano perché la stampa internazionale si preoccupa per la situazione in Italia… tra una condanna a Bannon e un giudizio su Trump… Speriamo che il 25 settembre vinca il migliore, anzi i meno peggio…

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