Apprendo la tragica notizia di un attentato durante un comizio di un tale Kirk. A differenza di Don Abbondio “Carneade, chi era costui?”, mi soccorre Wikipedia. Cerco Kirk e trovo al primo posto James T. Kirk, mitico personaggio immaginario della flotta astrale di Star Trek, al secondo posto il grande attore americano Kirk Douglas, solo al terzo posto, ed è già tanto, Charlie Kirk.
Confesso che sapendone abbastanza su Steve Bannon e Donald Trump, visto uno, visti tutti, questo Kirk mi mancava. Decido quindi di leggere chi diamine fosse questo tizio e perché è stato riprovevolmente colpito, posto che trovo intollerabile la violenza sia da parte di chi la commette che da parte di chi la esercita statualmente (dalla pena di morte alle guerre).
Charlie Kirk viene definito un “attivista politico” che vuol dire “un militante particolarmente impegnato a creare consensi intorno al proprio movimento o partito politico”. Personalmente ho sempre pensato agli attivisti come a persone che lottavano per impegno civile o battaglie ecologiche o diritti. Per me sono attivisti Greta Thumberg, Nelson Mandela, Martin Luther King, le suffragette ottocentesche che chiedevano il voto per le donne. E approfondendo i particolari mi pare di leggere più la biografia di un influencer che, fondamentalmente per soldi, cerca consensi principalmente sui social.
Il primo pensiero è naturalmente per i giovanissimi figli, poi per la inconsolabile vedova, già Miss Arizona dal nome impronunciabile (Erika Frantzve, che ha già detto che continuerà le battaglie del marito ed è facile intuirne i motivi, sempre leggendo wikipedia).
Conduttore radiofonico e fondatore di una associazione no profit (e qui scappa una risata) che si può tradurre con “Punto di svolta” (che ha per scopo demonizzare i Democratici), è un accanito sostenitore di Trump e ha contribuito alla sua rielezione.
Sua madre è una consulente di salute mentale e suo padre un architetto coinvolto anche nella costruzione delle Trump Tower (e abbiamo un paio di elementi su cui riflettere).
Ha fatto parte dei Boy Scouts of America dove ha ottenuto il rango di Eagle Scout (a seguito di numerose denunce di molestie da parte di ex scout appartenenti all’associazione e delle conseguenti spese legali, nel febbraio 2020 la Boy Scouts of America ha chiesto l’amministrazione controllata, in inglese bankruptcy, in base al Chapter 11 della legge fallimentare statunitense).
A 17 anni volontario per un deputato repubblicano omonimo, candidato ed eletto in Senato. Durante l’ultimo anno di scuola superiore, Kirk lanciò una campagna di protesta contro l’aumento del prezzo dei biscotti nella scuola. Denuncia la tendenza progressista nei libri di testo delle scuole superiori, appare su Fox Business e conosce Bill Montgomery del Tea Party, nel 2012 fondano Turning Point USA (TPUSA) che viene poi finanziata da Foster Friess.
Amministratore delegato, direttore della raccolta fondi, e volto pubblico di Turning Point fin dalla sua fondazione a soli 18 anni, Nel 2020 ProPublica, testata giornalistica investigativa già vincitrice di Premio Pulitzer, mica pizza e fichi, ha indagato sulle finanze di TPUSA, e ha prodotto un rapporto in cui si segnalavano “dichiarazioni finanziarie fuorvianti“, revisioni contabili non sono effettuate da un revisore indipendente, e l’arricchimento dei suoi leader mentre sostenevano Donald Trump. ProPublica ha rimarcato come lo stipendio che Kirk riceveva da TPUSA era aumentato da 27.000 a quasi 300.000 dollari, oltre a segnalare l’acquisto di un appartamento da 855.000 dollari a Longboat Key, in Florida. Nel 2020, Turning Point USA aveva un fatturato di 39,2 milioni di dollari. Kirk ha percepito uno stipendio di oltre 325.000 dollari da TPUSA e organizzazioni correlate.
Il suo The Charlie Kirk Show è stato classificato come il 21° podcast più popolare su Apple Podcast. Turning Point Live di Kirk è un talk show in streaming di tre ore (un bel lavaggio del cervello) rivolto alla Generazione Z. La media mensile online di Turning Point USA è cresciuta fino a 111.000 visitatori nel 2021. Peccato che uno studio della Brookings Institution del febbraio 2023 ha rilevato che il podcast di Kirk conteneva la seconda percentuale più alta di dichiarazioni false, fuorvianti e infondate tra i 36.603 episodi prodotti da 79 importanti podcaster politici. Insomma, un cazzaro.
Ma vediamo cosa sosteneva questo influencer repubblicano ben pagato, brutalmente ucciso.
1) Controversie e presunta disinformazione. Kirk ha promosso la teoria del marxismo culturale e ha descritto le università come “isole di totalitarismo”. Rifiutato all’Accademia Militare degli Stati Uniti a West Point, NY, ha prima detto che gli è stato preferito un altro candidato, poi ha ritrattato un paio di volte in successive interviste, fino a negare di aver detto quelle cose. Molto coerente.
Il 7 luglio 2018 ha riportato su Twitter dei dati statistici falsi del Dipartimento di Giustizia secondo cui vi sarebbe stato un deciso aumento degli arresti per traffico di esseri umani, dai 1.952 nel 2016 ai 6.087 della prima metà del 2018. Ha poi cancellato il tweet il giorno successivo, senza fornire spiegazioni, dopo che un fact-checker aveva fatto notare che il falso numero del 2018 proveniva da un sito cospirazionista, 8chan.
Nel dicembre 2018 affermò che i manifestanti del movimento francese dei gilet gialli gridavano “Vogliamo Trump”, falsa affermazione che fu poi ripresa e ripetuta dallo stesso presidente americano.
Nel difendere la risposta dell’amministrazione Trump alla pandemia di COVID-19, ha affermato falsamente che durante la pandemia dell’influenza suina H1N1 “ci sono voluti milioni di contagiati e oltre 1000 morti” per dichiarare l’emergenza sanitaria pubblica.
Ha diffuso falsità riguardanti truffe elettorali e sulla pandemia di COVID-19. Secondo Forbes, Kirk è noto per “il suo rifiuto dell’istruzione universitaria liberale e per l’abbracciare teorie complottistiche a favore di Trump“.
Ma questo è niente…
2) Questioni razziali e opinioni su Martin Luther King. Kirk ha affermato che il concetto di privilegio bianco è un mito e una “menzogna razzista”. Parlando del Texas, Kirk ha affermato che le politiche democratiche sull’immigrazione miravano a “ridurre la consistenza demografica caucasica in America”. Nell’ottobre 2021, ha avviato l’Exposing Critical Racism Tour in numerosi campus, e altre istituzioni, per “combattere le teorie razziste nei campus universitari americani!” (e quindi la teoria critica della razza); in Minnesota, il 5 ottobre 2021, durante una sua tappa del tour, ha apertamente criticato George Floyd ed il movimento che ne scaturì, a seguito della sua morte, come politicamente pilotato.
Ha elogiato più volte Martin Luther King, definendolo a volte un “eroe” e una “icona dei diritti civili”, ma, durante un discorso all’evento “AmericaFest” nel dicembre 2023 ha condannato il Civil Rights Act del 1964, definendone l’approvazione un “enorme errore” e sostenendo che avesse creato una “burocrazia permanente di tipo DEI (diversità, equità, inclusione)”.
Nel gennaio 2024, ha incolpato i programmi DEI (Diversità, equità e inclusione) come causa dei problemi dell’aviazione nazionale, dicendo: “Se vedo un pilota nero, penserò qualcosa tipo: ‘Ehi, spero che sia qualificato'”. Sottolineando il fatto che qualsiasi professionista debba ottenere un posto per meriti professionali e non per quote a lui riservate. Si era già espresso in precedenza contro i programmi DEI, descrivendoli come dannosi per la società americana poiché non premiavano il merito ma l’appartenenza ad una determinata minoranza senza curarsi delle qualifiche professionali.
Nel marzo 2024 ha pubblicato su Instagram un commento secondo cui la teoria del complotto della ‘Grande Sostituzione’ sarebbe una realtà”. Insieme a questa affermazione, Kirk ha condiviso uno screenshot di un titolo di giornale di Fox News che recitava: “7,2 milioni di immigrati clandestini sono entrati negli Stati Uniti sotto l’amministrazione Biden, una quantità superiore alla popolazione di 36 stati”.
3) Aborto. In un dibattito ospitato da Jubilee Media, Kirk ha sostenuto che potrebbero esserci situazioni in cui l’aborto potrebbe essere necessario dal punto di vista medico se la vita della madre è a rischio. Tuttavia, ha anche sostenuto che l’aborto sia un omicidio e dovrebbe essere illegale. Poche idee ma confuse.
4) Cambiamento climatico. Ha costantemente sostenuto l’estrazione e l’uso di combustibili fossili. È un negazionista del cambiamento climatico, riguardo al quale sostiene che gli esseri umani non hanno alcun effetto significativo sul cambiamento climatico globale.
5) Disinformazione sulla sindrome COVID-19. Nel 2020 ha diffuso false informazioni e teorie del complotto riguardanti la sindrome COVID-19, attraverso social media come Twitter. Ha criticato duramente la posizione dei Democratici contro il ritiro dei finanziamenti all’Organizzazione mondiale della sanità da parte di Donald Trump, e si è riferito alla COVID-19 come “virus della Cina”, in un commento poi ritwittato da Trump.
Ha affermato che l’OMS ha insabbiato informazioni sulla pandemia di COVID-19. È stato per breve tempo bandito da Twitter dopo aver affermato che l’idrossiclorochina si era dimostrata “efficace al 100% nel trattamento del virus”; ha affermato anche che Gretchen Whitmer, governatrice democratica del Michigan, aveva minacciato i medici che hanno cercato di usare il farmaco. Queste falsità sono state ritwittate da Rudolph Giuliani, il cui account è stato poi sospeso da Twitter. Kirk ha anche descritto la misura di salute pubblica di distanziamento sociale nelle chiese come un “complotto democratico contro il cristianesimo” e ha diffuso affermazioni infondate secondo cui le autorità di Wuhan, in Cina, stavano bruciando i pazienti. Nel 2020 ha detto di essersi rifiutato di rispettare l’obbligo d’uso delle mascherine, affermando che “la scienza sulle mascherine è molto discutibile“. Nel luglio 2021, ha fatto affermazioni fuorvianti sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini anti COVID-19. Nel programma di Tucker Carlson su Fox News, ha definito i requisiti obbligatori per gli studenti per assumere il vaccino COVID-19 “apartheid medico”.
6) Attivismo repubblicano e pro-Trump. Kirk ha parlato alla Convention Nazionale Repubblicana del 2016. In un’intervista con la rivista Wired durante la convention, Kirk ha affermato che, sebbene “non fosse il più grande fan di Donald Trump al mondo”, avrebbe votato per lui, e che la candidatura di Trump ha reso la mission di Turning Point più difficile, perché viene considerata come “il gruppo di Trump”. Kirk ha poi fatto dietrofront supportando Trump e ha trascorso il resto della campagna elettorale aiutando con i viaggi e gli accordi con i media per Donald Trump Jr. Nell’ottobre 2016, Kirk ha partecipato a un evento di Fox News insieme a Trump Jr., Eric Trump e Lara Trump che aveva un tono pro-Donald Trump.
Nel luglio 2019, Kirk è diventato presidente di Students for Trump, che era stata acquisita da Turning Point Action, e ha lanciato una campagna per reclutare un milione di studenti per la campagna di rielezione di Trump del 2020. Lo sforzo infruttuoso ha portato TPUSA e la campagna di Trump a incolparsi a vicenda per un calo generale del sostegno dei giovani a Trump.
In una riunione del Consiglio per la Politica Nazionale dell’agosto 2020, Kirk ha affermato: “I democratici hanno fatto una cosa davvero sciocca chiudendo tutti questi campus… Eliminerà le opportunità di raccolta di schede elettorali e tutte le loro frodi elettorali che di solito commettono nei campus universitari, quindi stanno in realtà rimuovendo mezzo milione di voti dal tavolo. Quindi, per favore, tenete i campus chiusi: è una cosa grandiosa. Va beh!”
Il New York Times ha sostenuto che Kirk “[cammina] sulla linea di confine tra l’opinione pubblica conservatrice dominante e la disinformazione assoluta” e che “con un potente alleato come il figlio maggiore del presidente, Donald Trump Jr., il signor Kirk amplifica il messaggio del presidente e contribuisce a dargli forma”.
7) Accuse di frode elettorale e assalto al Campidoglio del 2021. Subito dopo la sconfitta di Donald Trump alle elezioni presidenziali del 2020, Kirk ha promosso false (e smentite) affermazioni riguardanti una frode elettorale. Il 5 novembre 2020, fu a capo di una protesta Stop the Steal al Maricopa Tabulation Center di Phoenix ed era considerato un “nome importante” tra gli influencer nel piano di comunicazione proposto da Rudy Giuliani per ribaltare le elezioni del 2020.
Il 5 gennaio 2021, il giorno prima della protesta a Washington D.C. che ha portato all’assalto del Campidoglio degli Stati Uniti, Kirk ha scritto su Twitter che Turning Point Action e Students for Trump stavano inviando più di 80 autobus di patrioti nella capitale per combattere per questo presidente. Un portavoce di Turning Point ha affermato che i gruppi hanno finito per inviare sette autobus, anziché ottanta, con a bordo 350 studenti. Nel periodo precedente all’assalto, Kirk ha affermato che stava “ricevendo 500 email al minuto che invocavano una guerra civile”. L’ereditiera di Publix, Julie Fancelli, ha donato alle sue organizzazioni 1,25 milioni di dollari per finanziare gli autobus per l’evento del 6 gennaio. Kirk ha anche pagato 60 000 dollari a Kimberly Guilfoyle per parlare al comizio di Trump.
In seguito, Kirk ha affermato che gli atti violenti al Campidoglio non erano un’insurrezione e non rappresentavano i comuni sostenitori di Trump.
Convocato davanti alla Commissione Speciale della Camera degli Stati Uniti sull’Assalto del 6 gennaio, Charlie Kirk si è appellato al privilegio del Quinto Emendamento contro l’autoincriminazione. Il suo team, tuttavia, “ha fornito alla commissione 8.000 pagine di documenti in risposta alle sue richieste“. In un’altra riunione a porte chiuse della Commissione, Ali Alexander ha incolpato Kirk e Turning Point USA per aver finanziato il viaggio dei manifestanti al comizio Stop the Steal.
8) Opinioni sulle relazioni e sull'”anarchia sessuale”. Nell’ottobre 2021, ha affermato nel suo podcast che i democratici volevano far vivere gli americani in un mondo in cui “non c’è identità culturale, dove vivi nell’anarchia sessuale, dove la proprietà privata è un ricordo del passato, e la classe dirigente controlla tutto”. In seguito alle reazioni negative sui social media, ha pubblicato una dichiarazione sul sito web del Claremont Institute in cui ampliava le sue osservazioni e si appellava a Dio come autorità in materia di morale sessuale.
Secondo Media Matters, alla conferenza TPUSA Young Women’s Leadership Summit 2022, Kirk ha affermato che il “modello biblico” che le donne dovrebbero perseguire nelle relazioni sentimentali è un partner che sia “un protettore e un leader e, nel profondo, la stragrande maggioranza di voi è d’accordo” e che “se volete incontrare uomini conservatori che si rimbocchino le maniche, che non siano maschi beta woke, tipo, fondate una sezione di Turning Point USA, ne incontrerete molti”.
Ha sostenuto che i genitori non dovrebbero mai permettere alle figlie di ricevere farmaci anticoncezionali per nessun motivo. Ha affermato che il farmaco rende le donne arrabbiate e amareggiate, cosa che, a suo dire, rispecchia le tendenze politiche del Partito Democratico.
9) Attivismo per i consigli scolastici. Nel maggio 2021, ha twittato per incoraggiare le proteste dei genitori durante le riunioni del consiglio scolastico, esortandoli a “scatenare l’inferno se ai propri figli viene insegnata la teoria critica della razza o sono costretti a indossare mascherine“.
10) Leggi anti-BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni). Nel maggio 2025, Kirk ha espresso la sua contrarietà a una proposta bipartisan che avrebbe ampliato le leggi anti-BDS che punivano il boicottaggio di Israele: “Abbiamo permesso a troppe persone che odiano l’America di trasferirsi qui dall’estero, ma il diritto di parola liberamente è un diritto di nascita di tutti gli americani”.
11) Invasione russa dell’Ucraina del 2022 . Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, definì il conflitto russo-ucraino come una “disputa di confine” e diffuse informazioni false provenienti da media statali russi secondo cui l’Ucraina stava sparando colpi di mortaio contro un’enclave separatista russa in Ucraina.
Alla Conservative Political Action Conference del febbraio 2022, Kirk affermò che “il confine meridionale è molto più importante del confine ucraino“, auspicando che i leader repubblicani riconoscessero che al confine col Messico stava avendo luogo una vera e propria invasione, sostenendo che l’anno precedente erano entrate nel paese due milioni di persone. Boom!
12) Guerra Iran-Israele. Nel giugno 2025 Kirk si è opposto al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra tra Iran e Israele.
13) Temi LGBT. Secondo un rapporto della NBC News del 2024, nel 2018 Kirk era relativamente estraneo riguardo ai temi LGBT, ma si è spostato verso posizioni più conservatrici. Ha sostenuto l’esistenza di una “agenda LGBTQ”, e si oppone al matrimonio gay. Si è espresso contro le cure di affermazione di genere per le persone transgender, affermando, secondo Media Matters, che “dobbiamo vietare le operazioni di affermazione trans in tutto il paese. Donald Trump deve candidarsi [puntando] su questo tema”.
Ha inoltre affermato che “esistono solo due generi” e che “il transgenerismo e la ‘fluidità di genere’ sono bugie che feriscono le persone e [senza fonte] abusano dei bambini”.
14) Musulmani. Dopo la vittoria di Zohran Mamdani alle primarie democratiche per la carica di sindaco di New York City nel 2025, Kirk ha pubblicato sulla piattaforma X (ex Twitter) un commento di questo tenore: “24 anni fa un gruppo di musulmani ha ucciso 2.753 persone l’11 settembre. Ora un socialista musulmano è sulla buona strada per governare New York City“. Questa uscita è stata criticata come islamofoba dalla commentatrice liberale di Fox News Jessica Tarlov e dall’editorialista conservatore Sohrab Ahmari. In un post separato, Kirk ha sostenuto che “Non è islamofobia notare che i musulmani vogliono importare in Occidente valori che cercano di [destabilizzare] la nostra civiltà”.
15) Armi. Kirk affermava: cosa vuoi che siano tutte queste vittime al confronto con le cinquantamila persone che ogni anno muoiono on the road? “Avere una cittadinanza armata ha un prezzo, ma è parte della libertà”. Le ultime parole famose…
Fin qui il Kirk pensiero.
Resto del parere che gli americani dovrebbero puntare alla libertà di non essere uccisi mentre sono a scuola o passeggiano per strada, eliminando la vendita di armi a minori nei supermercati come se si trattasse di latte o coca cola. Anche se questo avrebbe un peso sul voto repubblicano e chi lo finanzia (industria bellica).
Ma veniamo a chi lo avrebbe ucciso. Tyler Robinson, giovane di famiglia mormone, repubblicana e dedita all’uso delle armi, padre sceriffo che avrebbe contribuito alla denuncia del figlio.
In un primo momento, i soliti depistatori hanno cercato di attribuire le colpe alla sinistra e al clima d’odio che avrebbero fomentato (i 15 punti di Kirk, invece, sono acqua fresca).
Poi si scopre che il giovane repubblicano assassino avrebbe un compagno trangender. L’omicidio sarebbe quindi avvenuto per “amore” del partner, viste le posizioni ultraconservatrici di Kirk, esagerate anche per il trumpiano, MAGA, avvezzo alle armi Robinson.
Ma quello che stupisce è la reazione dei giornali locali in Italia, per un fatto avvenuto a migliaia di chilometri. Ho letto titoli osceni come “Siamo tutti Charlie” facendo il verso alla tragedia della redazione di Charlie Hebdo. O ancora, quotidiani che presentavano la foto creata con l’intelligenza artificiale e quindi falsa, delle pallottole con scritte “Bella ciao” che probabilmente non sono mai esistite o, se esistono, tendono a dare del fascista da parte di un conservatore a un altro conservatore.
Se volessimo usare lo stesso becerume di certi giornali azzerbinati su posizioni reazionarie, si potrebbe titolare parafrasando frasi già viste “regolamento di conti tra mafiosi”, “continua la faida tra malavitosi”, con qualcosa tipo: “regolamento di conti tra repubblicani: sei un fascista! E gli spara”.
Capisco che Trump lo ammirasse, del resto ha contribuito alla sua campagna elettorale e conosceva probabilmente il padre che era ingegnere alle Trump Tower. Ma non capisco come la Meloni possa dire che era un giovane che “difende con coraggio” le sue idee e la libertà. Piuttosto direi che ci vuole coraggio per sostenere le idee di gente come Kirk!
Si è anche detto che la sinistra non avrebbe condannato l’efferato gesto. Non mi risulta. Come non mi risulta che le destre abbiano condannato gli omicidi di Melissa Hortman, Olaf Palme, dei settantasette giovani socialisti norvegesi uccisi da Anders Behring Breivik. E potrei continuare. Anche perché questo tipo di attentati sono tipici di una certa area “politica” nera.
Trump ha invocato la pena di morte per il giovane omicida. Sono contrario, come ho già detto, a questo tipo di pene. Ma mi domando se, nel caso, non si debba applicare “per par condicio” anche ai Breivik, Mambro, Fioravanti, etc.
L’incultura politica di destra, capace solo di armarsi, muovere le mani, fare guerre, infangare il nome di persone che svolgono con responsabilità il proprio lavoro come Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati o denigrare chi porta aiuti a Gaza come la Global Sumud Flotilla, ha stufato. Lo sappiano.
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