THE DARK SIDE OF THE MOON COMPIE 50 ANNI

Uno dei principali capolavori dei Pink Floyd, uscì il 1° marzo 1973. In classifica per tanto tempo. Milioni di dischi venduti e milioni di fan che ancora oggi ascoltano Money, Time, The Great Gig in the Sky e le altre canzoni di The Dark Side Of The Moon.

Quanti di voi hanno riascoltato in questi giorni The Dark Side Of The Moon? Qualcuno non ha mai smesso di ascoltarlo, lo so. Ma l’occasione, se mai ce ne volesse una, è stato l’anniversario dei cinquant’anni dell’uscita del disco dei Pink Floyd: 01.03.1973-01.03.2023.

Dieci tracce nel disco originale. Scommetto che qualcuno le ha mandate a memoria e non mi riferisco solo ai testi. Lato A: Speak to Me – 1:30 (musica: Nick Mason), Breathe – 2:43 (Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright), On the Run – 3:30 (musica: David Gilmour, Roger Waters), Time + Breathe (Reprise) – 6:53 (Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour), The Great Gig in the Sky – 4:15 (musica: Richard Wright, Clare Torry). Lato B: Money – 6:30 (Roger Waters), Us and Them – 7:49 (Roger Waters, Richard Wright), Any Colour You Like – 3:24 (musica: David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright), Brain Damage – 3:50 (Roger Waters), Eclipse – 1:45 (Roger Waters).

Nick Mason, Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright, una delle formazioni più rappresentative del complesso inglese, prima della rottura con Roger Waters e dopo l’allontanamento di Sid Barrett furono gli artefici di quel celebre disco.

A questa formazione però, è giusto aggiungere Clare Torry passata alla storia per l’interpretazione vocale del brano The Great Gig in the Sky contenuto nell’album e del quale è coautrice insieme a Richard Wright. Lei ha raccontato così la storia: «Il 21 gennaio 1973 venni invitata allo studio 3 di Abbey Road. A malapena avevo sentito parlare dei Pink Floyd. La canzone che dovevo eseguire si sarebbe chiamata The Great Gig in the Sky e l’album – FORSE! – The Dark Side of the Moon. La band mi fece sentire questa sequenza scritta dal tastierista Richard Wright. “Non cantare nulla”, mi dissero. “Improvvisa”. Immaginai la mia voce come una chitarra solista e mi sentii come una Gospel Mama. Dopo poche registrazioni il gruppo era soddisfatto e potei tornare a casa con la retribuzione che mi spettava. Era domenica e presi paga doppia: per tre ore di lavoro, 30 sterline. A parte David Gilmour, gli altri componenti della band sembravano terribilmente annoiati da tutta quella storia del disco. Mi dissi: “Questa registrazione non vedrà mai la luce!”».

Nel 2004 Clare Torry citò in giudizio sia i Pink Floyd sia la EMI per le mancate royalty dovutele per l’album The Dark Side of the Moon, asserendo di aver contribuito anche artisticamente al brano The Great Gig in the Sky (originariamente accreditato al solo Richard Wright). All’inizio del 2005 l’Alta Corte di Giustizia britannica riconobbe valide le ragioni della cantante e la dichiarò co-detentrice dei diritti d’autore sulla canzone. Tutti i dischi stampati dopo il 2005 riportano quindi regolarmente Torry/Wright come autori del brano. Relativamente ai termini economici, si è invece raggiunto un accordo extragiudiziale, del quale non sono stati tuttavia resi noti i termini. Ma siamo certi che qualche sterlina in più rispetto alle trenta iniziali, le siano entrate in tasca.

The Dark Side of the Moon divenne uno degli album più venduti nel mondo ed è tra le prime 25 posizioni degli album più venduti negli Stati Uniti d’America. Anche se la permanenza al primo posto durò solo sette giorni, è tuttora presente nella Billboard 200 con più di 930 settimane di permanenza (di cui 741 consecutive), alle quali si sommano le oltre 1100 settimane nella Top Pop Catalog Albums, anch’essa a cura di Billboard, introdotta nel marzo 1991. Nel Regno Unito è il settimo album più venduto di tutti i tempi. In Francia ha venduto 2 555 400 dischi, mentre in Italia aveva raggiunto il traguardo del milione di copie entro la fine degli anni ottanta, alle quali vanno sommate le 300 000 certificate dalla FIMI.

Negli Stati Uniti il vinile uscì prima dell’istituzione del disco di platino del 1º gennaio 1976. Fu premiato quindi con un solo disco d’oro fino al 16 febbraio 1990, quando gliene furono certificati altri 11 in platino. Il 4 giugno 1998 la Recording Industry Association of America (RIAA) ne assegnò altri 4, facendogli raggiungere quota 15.

I singoli Money e Time, in un arco di 12 mesi conclusosi il 20 aprile 2005, sono stati riprodotti nelle radio statunitensi rispettivamente 13.731 e 13.723 volte. Secondo fonti provenienti dall’industria discografica le vendite totali in tutto il mondo ammontano a 50 milioni di copie. Anche nelle settimane più “piatte” vengono vendute in media tra le 8 000 e le 9 000 copie, con un totale di 400 000 nel 2002, risultando così il 200º album più venduto di quell’anno, quasi trent’anni dopo la sua pubblicazione. Secondo un articolo del The Wall Street Journal del 2 agosto 2006, nel 1991 furono venduti 7,7 milioni di dischi nei soli Stati Uniti.

Nel 2003, anno di pubblicazione dell’edizione ibrida in CD e SACD, The Dark Side of the Moon raggiunse nuovamente il primo posto delle classifiche Billboard con 800 000 copie vendute negli Stati Uniti. Nella settimana del 5 maggio 2006 l’album raggiunse un totale di 1500 settimane in classifica, tenendo conto delle liste Billboard 200 e della Pop Catalogue Charts. Si stima che uno statunitense su quattordici sotto i 50 anni possegga, o abbia posseduto, una copia dell’album.

Tra il 1973 e il 2022, l’album ha raggiunto la prima posizione settimanale in classifica in Austria, Canada, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Portogallo, Stati Uniti, e le principali posizioni in tutti gli altri.

Per festeggiare i cinquant’anni dell’album, il 24 marzo uscirà il box set del 50° anniversario di The Dark Side of the Moon. Il confanetto includerà CD e vinile con copertina gatefold entrambi rimasterizzati (viene indicato come “remaster 2023”, a quanto pare una nuova lavorazione di James Guthrie per questa release), più un Blu-Ray e DVD audio con il mix originale 5.1 e le versioni stereo rimasterizzate.

Il cofanetto include anche un nuovo Blu-ray con il mix Atmos, oltre alla registrazione del concerto The Dark Side Of The Moon – Live At Wembley Empire Pool, London, 1974, sia in CD che in vinile. Contemporaneamente al box set verranno pubblicati indipendentemente il CD e l’edizione in vinile di quest’ultimo concerto, con una copertina originale disegnata da George Hardie nel 1973. Ci sarà poi un vinile 7″ da collezione dei singoli “Money” e “Us and Them”, l’esatta replica dell’originale dell’epoca, e per far felici i musicisti un libro con le partiture musicali di tutti i brani. Cartoline e altri gadget come nelle edizioni originali, più qualche altra sorpresa. All’interno del cofanetto ci sarà poi libro Pink Floyd – The Dark Side Of The Moon: 50th Anniversary, che verrà pubblicato anche separatamente da Thames & Hudson sempre il 24 marzo. Curato dalla fotografa Jill Furmanovsky e diretto artisticamente dal cofondatore della Hipgnosis, Aubrey Powell, questo volume che prende le forme di un LP presenta fotografie rare e inedite scattate durante i tour di The Dark Side Of The Moon del 1972-1975 ed è stato realizzato con il coinvolgimento dei membri della band.

Per questo anniversario, inoltre, i Pink Floyd invitano a partecipare a un concorso per la creazione di video musicali per una qualsiasi delle 10 canzoni dell’iconico album del 1973. La band desidera dare a tutti l’opportunità di presentare una nuova interpretazione delle loro opere senza tempo. Si possono inviare fino a 10 video, uno per ogni canzone dell’album. Il vincitore sarà selezionato da una giuria di esperti che comprende il batterista Nick Mason, Aubrey ‘Po’ Powell (direttore creativo dei Pink Floyd) e il BFI (British Film Institute). Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 30 novembre 2023. Per partecipare e per maggiori informazioni visitate il sito pinkfloyd.com/competition

TDSOTM è sicuramente uno degli album più importanti e iconici della storia della musica. Pensare che compia 50 anni e, grazie anche al mercato del vinile, sia balzato negli ultimi tempi nuovamente ai primi posti delle classifiche ci fa capire che certa musica non ha e non avrà mai una data di scadenza e lo dimostra anche il numero di giovani e giovanissimi che ancora ascoltano i Pink Floyd.

www.laTestata.it ha già pubblicato articoli sui Pink Floyd e li trovate qui:

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2023-03-15