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Francesca Vettori: 30 anni voce del personaggio di Altan

Francesca Vettori, doppiatrice classe 1957 originaria di Chivasso, presta la sua voce a Pimpa, l’iconica cagnolina a pois rossi creata da Francesco Altan nel 1975, da circa trent’anni.

Vettori ha spiegato di aver iniziato a doppiare Pimpa negli anni ’90, subentrando a due attori romani che originariamente davano voce sia a Pimpa che ad Armando.

Descrivendo il processo per trovare la voce giusta, Vettori ha sottolineato l’importanza di considerare il personaggio, ispirandosi al suo carattere estroverso e alla sua curiosità verso il mondo. Ha poi aggiunto che è stato fatto un lavoro sulla timbrica e sulle intenzioni del personaggio per arrivare al risultato finale.

Vettori ha descritto Francesco Altan come una persona schiva, sensibile e riservata che preferisce comunicare attraverso i suoi disegni. Ha rivelato di aver ricevuto in dono un disegno di Pimpa con le cuffie da doppiatrice dopo molti anni di collaborazione, un oggetto che conserva gelosamente.

Secondo Vettori, il segreto del successo duraturo di Pimpa risiede nella scelta di Altan e Panini di non inseguire la modernità, mantenendo il personaggio sempre uguale nel tempo. Ha sottolineato che Pimpa non si è adeguata ai tempi e che i bambini la riconoscono e le vogliono bene così com’è. Ha fatto riferimento a un evento in piazza Carlo Alberto dove i bambini guardavano attentamente le storie di Pimpa proiettate su uno schermo, e ha menzionato come anche sua nipote, pur essendo un po’ più grande, ama la freschezza e l’ingenuità del personaggio.

Vettori ha raccontato di aver iniziato la sua carriera come attrice al Teatro Stabile e ora si dedica principalmente al doppiaggio. Ha affermato che Torino ha un settore del doppiaggio ben radicato, dove lavora in una cooperativa, la ODS, negli studi della LUMIC, attiva da 30 anni. La cooperativa ha anche una scuola per doppiatori con circa 250 allievi, il cui numero è aumentato e l’età media si è abbassata. Ha aggiunto che il grande doppiaggio si fa a Roma, mentre a Milano e Torino rimangono le briciole, pur doppiando molti film di qualità e di nicchia.

Vettori ha evidenziato che doppiatore e attore sono ruoli diversi, con bravissimi doppiatori che non hanno mai fatto gli attori e grandi attori che non sanno fare i doppiatori. Ha spiegato che il doppiatore deve calarsi nella pelle di qualcun altro con poco margine di libertà e una grande velocità nell’adesione al personaggio. Ha aggiunto che i tempi si sono ridotti, anche a discapito della qualità.

Oltre a Pimpa, Vettori ha menzionato Cartman di South Park come un personaggio complesso, in quanto subentrava a un altro doppiaggio di Roma fatto da un uomo e ha cercato di aderire all’originale. Ha descritto il lavoro sulla vocalità come faticoso ma divertente, permettendole di dire tutte le parolacce che vuole, definendolo un po’ l’alter ego di Pimpa.

In vista del 50° anniversario di Pimpa nel 2025, Vettori ha espresso l’auspicio che il personaggio continui ad esistere e ad essere amato anche dai bambini del futuro.

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