Il nuovo anno per la Città di San Severino Marche si apre ripercorrendo i dodici mesi appena conclusi. Il 2025 è stato un anno di intensa vitalità, segnato da traguardi capaci di coniugare il rispetto delle radici storiche con una visione moderna e sostenibile. Un periodo caratterizzato da inaugurazioni decisive che hanno sancito il ritorno alla normalità dopo il sisma, a partire dalla nuova sede dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”.
Il 2025 ha aggiunto mese dopo mese tasselli a un mosaico di eccellenza. La cultura ha offerto proposte di rilievo, con mostre dedicate al Rinascimento marchigiano e a “La Natura del Segno nelle Marche”, oltre alle numerose tappe del festival RisorgiMarche e delle rassegne collegate.
La città si è affermata come riferimento del turismo lento, grazie al successo del Cammino dei Forti, del Cammino dei Cappuccini e degli altri itinerari che attraversano il territorio, confermandone la vocazione tra le realtà più suggestive d’Italia.
«Guardando al bilancio di questo 2025 provo un profondo senso di gratitudine verso la nostra comunità», afferma il sindaco Rosa Piermattei. «È stato un anno di sfide complesse e di grandi soddisfazioni. Abbiamo inaugurato una scuola all’avanguardia, restituito spazi e servizi al sociale come lo Spazio Snoezelen, e accompagnato molte famiglie verso il ritorno alla normalità. Ogni traguardo è frutto di un lavoro di squadra che non si è mai fermato. Chiudiamo l’anno con orgoglio e con la determinazione di guardare al futuro».
Gennaio si era aperto con l’assegnazione del premio “La Città per il Verde”, riconoscimento nazionale per la cura e la valorizzazione del verde urbano, con particolare attenzione al giardino monumentale “Giuseppe Coletti”. Nello stesso mese il Consiglio comunale ha avviato il partenariato pubblico-privato “Connessioni ed identità culturali”, con un investimento superiore ai tre milioni di euro per un sistema integrato di servizi culturali e turistici.

Febbraio ha visto il completamento degli interventi sulla torre campanaria del Duomo Antico di Castello al Monte e la valorizzazione del chiostro, trasformato in nuovi spazi espositivi. San Severino Marche ha ospitato anche una giornata di studi dell’Accademia Corale Italiana, diventando punto di riferimento per il mondo corale.
Marzo è stato dedicato al quarantesimo anniversario della riapertura del Teatro Feronia, celebrato con un calendario di eventi, e alla tutela dell’ambiente con la richiesta di inchiesta pubblica sul progetto eolico proposto dalla Wind Energy Gagliole Srl.
Ad aprile sono tornati fruibili luoghi simbolo come la chiesa di Santa Caterina, quella di Serripola e sono stati autorizzati i lavori per Santa Maria della Pieve. Nello stesso periodo un reportage del magazine “Dove” ha raccontato Elcito, definito il “piccolo Tibet delle Marche”.
Maggio ha acceso i motori con la partenza notturna del Rally dell’Adriatico in piazza del Popolo e ha visto il Cammino dei Cappuccini ricevere un riconoscimento dal portale SiViaggia. Giugno ha portato la cittadinanza onoraria al Commissario per la ricostruzione Guido Castelli e la firma del Patto di Amicizia con il Comune di Comiziano.
L’estate ha celebrato successi sportivi e musicali, dalla vittoria dell’Arena dei Comuni al debutto di IncantoMarche, con eventi di grande richiamo. A luglio è stata ospitata la mostra “Rinascimento Marchigiano”, mentre la Giunta ha ridefinito le deleghe con Jacopo Orlandani nominato vice sindaco.
Nei mesi successivi sono arrivati via libera per importanti interventi di miglioramento sismico, nuove infrastrutture sportive come il campo “Tullio Leonori”, il restauro di Porta Sette Cannelle e delle mura urbiche.
Settembre ha segnato una data storica con la riconsegna del Divini alla comunità scolastica, scuola all’avanguardia dal punto di vista strutturale ed energetico, riconosciuta anche da Eduscopio.it come migliore della provincia per occupazione post-diploma. Nello stesso mese il Corriere della Sera, con Massimo Gramellini, ha celebrato San Severino Marche definendola tra i paesi più belli d’Italia.
L’autunno ha rafforzato il ruolo culturale della città con la rassegna circense del Sic, la mostra “La natura del segno nelle Marche”, la partecipazione a MArCHESTORIE e nuovi interventi su viabilità e percorsi ciclo-pedonali.
Dicembre ha chiuso l’anno con opere infrastrutturali, l’inaugurazione dello Spazio Snoezelen, il riconoscimento agli sportivi settempedani, la riapertura dei sentieri di Sant’Eustachio in Domora, i murales del plesso di Cesolo e il finanziamento definitivo del Ponte dell’Intagliata. Il 2025 si è concluso con una grande festa di Capodanno in piazza del Popolo, salutando dodici mesi intensi e accogliendo il 2026 con fiducia.
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