Ad Ascoli Piceno, il 13 novembre, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del ponte Ancaranese, infrastruttura a cavallo dei comuni di Ascoli, Castel di Lama e Ancarano, che consentiranno la riapertura temporanea al traffico veicolare. Il ponte rappresenta un collegamento nodale tra le province di Ascoli e Teramo, fondamentale per l’accesso e l’uscita dal raccordo autostradale “Ascoli-mare”, alla zona industriale di Campolungo e alla strada statale “Bonifica”.
L’infrastruttura, costruita nel 1887 e vincolata dalla Soprintendenza, era stata chiusa nel 2024 a causa di gravi problemi alle fondazioni, aggravati da fenomeni di scalzamento e rotazioni dell’impalcato.
Secondo il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, l’intervento permetterà al ponte di tornare a svolgere la sua funzione strategica per la viabilità tra Marche e Abruzzo, in attesa dell’intervento finanziato dall’ordinanza 122 per la costruzione di un nuovo ponte. Si prevede che i lavori si concludano nei primi mesi del 2026, salvo condizioni meteo avverse.
Il sindaco di Ancarano, Pietrangelo Panichi, ha espresso soddisfazione per l’avvio dei lavori, sottolineando l’importanza dell’infrastruttura per la mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico della zona, e ringraziando il Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione, per il suo intervento nella programmazione finanziaria, nonché le Province di Teramo e Ascoli Piceno per il lavoro sinergico.
L’intervento, del valore di 1,5 milioni di euro, è stato progettato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione e attuato grazie all’ordinanza speciale 122 del 3 luglio, frutto di una sinergia tra la Struttura Commissariale e l’Usr.
Oltre al commissario Castelli, al cantiere erano presenti il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, il consigliere della Provincia di Ascoli Daniele Tonelli, il consigliere regionale Andrea Cardilli, il direttore dell’Usr Marco Trovarelli, il Rup Ing. Tommaso Everard Weldon e l’ingegnere Ivo Vanzi, che ha redatto il progetto esecutivo.
Le pratiche hanno avuto un iter rapido: il 18 luglio è arrivato l’ok della Conferenza dei servizi, l’11 settembre è stato rinvenuto e rimosso un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale durante le attività di bonifica propedeutiche ai lavori, il 6 novembre è stato approvato il progetto esecutivo e il 12 novembre sono stati affidati i lavori.
Il progetto esecutivo prevede opere di consolidamento delle fondazioni esistenti attraverso iniezioni a bassa pressione, pali di ripristino dei diaframmi e realizzazione di archi rovesci sulle pile.
L’obiettivo è restituire funzionalità al ponte eliminando l’impatto visivo e ambientale, in linea con i vincoli paesaggistici e storici.
Ponte Ancaranese, partiti oggi i lavori di messa in sicurezza
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