Lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, continua a essere oggetto di discussioni in Italia. Il sistema è considerato fondamentale per digitalizzare l’identità dei cittadini, garantendo l’accesso sicuro ai propri dati.
Recenti indiscrezioni hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’introduzione di un canone obbligatorio per lo SPID. Queste preoccupazioni sembrano concretizzarsi con l’annuncio di Poste Italiane relativo al servizio PosteID.
Poste Italiane ha annunciato che il servizio PosteID, abilitato a SPID, non sarà più completamente gratuito. Dopo dieci anni a costo zero, il servizio introduce un canone annuale. L’azienda sottolinea che, nonostante il pagamento, l’offerta rimane competitiva.
Il costo per mantenere il servizio è di sei euro all’anno. Questa cifra sarà implementata a partire dal secondo anno di utilizzo, mentre il primo anno per i nuovi utenti sarà gratuito. Alcune categorie di utenti saranno esenti dal pagamento:
- Chi ha compiuto o superato i 75 anni di età;
- I soggetti minorenni;
- I cittadini residenti all’estero.
Poste Italiane invierà una notifica all’indirizzo email collegato al servizio per informare gli utenti della data di inizio del canone annuale. Questo permetterà agli utenti di decidere se mantenere PosteID o valutare alternative.
Gli utenti potranno consultare la data e l’ora di scadenza del servizio accedendo alla propria area personale. L’introduzione del canone è un argomento di discussione, ma si tratta di una cifra considerata accessibile. Poste Italiane gestisce questo servizio per milioni di persone.
Pur pagando, comunque, l’offerta rimane assolutamente competitiva.
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