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A mio marito

Campobasso piange la scomparsa di Amerigo Battista, dirigente delle Poste, recentemente deceduto a causa di una malattia. La moglie, Alessandra Mazzeo, ha condiviso una riflessione in sua memoria.

La riflessione della signora Mazzeo evoca ricordi personali e momenti significativi condivisi con il marito. Tra questi, un viaggio notturno in autostrada verso Venezia e la visita privata a un giardino sul lago.

Vengono menzionati anche eventi sportivi, come i mondiali di atletica a Roma con Carl Lewis e una vittoria di Omio a Bologna Arcoveggio. Altri ricordi includono una vacanza all’Elba e cene di Capodanno con la squadra di calcio del Bologna.

La signora Mazzeo ricorda anche viaggi a Istanbul, colazioni in orari insoliti e messaggi affettuosi scambiati con i figli. Cita inoltre il libro “Racconto di Natale” di Dino Buzzati e partite a carte.

La riflessione si conclude con un ringraziamento al marito per la vita condivisa.

Non si può seppellire l’amore
non è una cosa palpabile
non è un corpo
non è cenere
è l’amore.
È l’autostrada di notte per Venezia
è il battello che hai affittato tutto per me, che solca il lago dorato per farmi visitare, fuori
orario, il giardino incantato
è i mondiali di atletica a Roma con lo statuario Carl Lewis
è Omio che vince l’ultima di Bologna Arcoveggio
è il tuo dirigere l’incanalamento delle auto per il traghetto per l’Elba per andare in vacanza
è la canzone inventata dai figli sulle balle di fieno nei campi, lungo le strade d’estate
è la cena di Capodanno con la squadra di calcio del Bologna e il ballo con Pirlo
è fare colazione al bar alle 5 del mattino o alle 2 del pomeriggio
è il Palazzo Topkapi a Istanbul con i luccicanti smeraldi
è il “Ma quanti gettoni avete?” messaggiato ai nostri figli dagli amici in fila per giocare
è mandarsi i bacetti dalle nostre postazioni ai computer di casa
è il bouquet di fiori ad ogni occasione
è il Racconto di Natale di Dino Buzzati, che trabocca di Dio
è l’incalzante telecronaca del gioco di carte “Cavalli”
è festeggiare ogni anno i 3 momenti salienti della nostra storia
fino a che il Grande Croupier non ha pronunciato il fatidico
rien ne va plus

Grazie, Mito, della grande vita che mi hai regalato,
la tua Mita per sempre

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