Coldiretti e Anci hanno siglato a Roma un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di valorizzare le produzioni nazionali, tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili. L’accordo stabilisce una collaborazione strutturale tra i Comuni italiani e il settore agricolo.
L’intesa riconosce all’agricoltura un ruolo multifunzionale nella tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e della coesione sociale, attribuendo ai Comuni un ruolo chiave come presidio di comunità.
Coldiretti e Anci hanno concordato sulla necessità di un confronto periodico per approfondire tematiche di comune interesse, al fine di fornire indicazioni applicative omogenee a livello nazionale su disposizioni di interesse per le imprese agricole e di competenza dei comuni. Sarà dedicata particolare attenzione alla normativa in materia di tassa sui rifiuti (TARI), tenendo conto delle specificità dell’attività delle imprese agricole e dei rifiuti da esse prodotti.
Un punto centrale del Protocollo è la ristorazione collettiva, con l’obiettivo di incrementare l’utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e provenienti da filiere corte nelle mense pubbliche e scolastiche. Sarà fornito supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualità, trasparenza e origine nelle forniture. Secondo un’indagine Coldiretti/Censis, solo il 38% degli intervistati si ritiene soddisfatto delle informazioni disponibili nelle mense, mentre l’86% richiede più alimenti freschi e di stagione.
Il Protocollo include anche un capitolo dedicato all’educazione alimentare, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati. Le attività prevedono percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali per rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e produttori agricoli.
Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, ha dichiarato: “La firma di questo Protocollo rappresenta un passaggio importante perché unisce due realtà che operano quotidianamente al servizio delle comunità come gli agricoltori e i Comuni. Un accordo che ci permetterà di sostenere e facilitare l’attività delle aziende anche su temi normativi come, ad esempio, la questione della Tari. L’alleanza mette al centro il cibo, la salute dei cittadini consumatori e la tutela dei territori, riconoscendo la funzione sociale ed economica dell’agricoltura italiana”.
Prandini ha aggiunto: “Con questo accordo lavoriamo per portare più prodotti locali e di qualità nelle mense pubbliche, per rafforzare l’educazione alimentare dei giovani e per contrastare modelli alimentari basati su prodotti ultra-formulati privi di valore nutrizionale. Insieme possiamo offrire nuovi servizi ai cittadini e contribuire a costruire comunità più sane, consapevoli e resilienti”.
Il Protocollo prevede anche il sostegno alla diffusione dei Mercati di Campagna Amica, anche attraverso l’individuazione di strutture comunali idonee. Secondo Noto Sondaggi, l’86% dei cittadini desidererebbe un farmers market nel proprio quartiere.
La Fondazione Campagna Amica avrà un ruolo centrale sul piano operativo, mettendo a disposizione la sua rete di mercati contadini, fattorie didattiche e iniziative di agricoltura sociale per facilitare la realizzazione delle misure previste e garantire l’accesso al cibo di qualità, sicuro e made in Italy.
L’intesa riguarda anche filiere corte, turismo rurale e tutela del suolo agricolo, riconoscendo la valenza economica e identitaria delle produzioni locali e promuovendo forme di welfare di prossimità attraverso l’agricoltura sociale. Particolare attenzione è dedicata all’imprenditorialità giovanile e femminile, considerata motore di innovazione e rigenerazione territoriale.
Agricoltura: intesa Coldiretti-Anci per rafforzare qualità del cibo
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