In Puglia, sono stati stanziati i primi 41 milioni di euro per la costruzione di un’interconnessione tra il lago di Occhito e quello di Guardialfiera, un progetto noto come “Tubone”.
Nonostante lo stanziamento di fondi, il sottosegretario alle infrastrutture Patrizio La Pietra ha ammesso, durante un incontro al consorzio di bonifica della Capitanata, che non esiste un progetto esecutivo per l’allaccio della rete idrica tra Molise e provincia di Foggia. È presente solo uno studio preliminare senza un soggetto attuatore designato e senza conformità alla nuova legge sugli appalti.
In Puglia si prevede l’arrivo di ulteriori 100 milioni di euro, tuttavia, questo finanziamento non è vincolato a un intervento specifico. I lavori preliminari, come gli sbancamenti nella Capitanata, sono già stati avviati.
Rimane da definire un accordo riguardante la destinazione dell’acqua in eccesso proveniente dall’invaso del Liscione e le opere di irrigazione per la pianura di Larino, fino al mare, che si prevede possano irrigare circa cinquemila ettari in Molise. Il senatore Della Porta ha inoltre sottolineato la necessità del dragaggio del lago di Guardialfiera.
Al momento, non sono stati fissati incontri tra le due Regioni per discutere di questi aspetti. Mentre in Puglia si celebra l’arrivo dei fondi, in Molise la situazione appare meno chiara. Resta da capire se questa mancanza di chiarezza sia intenzionale, volta a favorire l’utilizzo dell’acqua molisana al di fuori della regione, come accaduto in passato con il Biferno e la Campania.
Fondi al Tubone: esultano in Puglia, ancora molti i nodi da sciogliere
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