Maurizio Palmieri, scrittore e docente, ripercorre i suoi ricordi musicali legati al Molise a partire dagli anni ’70, fino alla scoperta del jazz alla fine degli anni ’80.
Il racconto inizia con il concerto di De Gregori e Dalla a Termoli il 12 Luglio 1979, un evento definito memorabile con un costo di entrata di 2.500 lire. Palmieri ricorda di aver regalato una musicassetta “Banana Republic” a un amico, riflettendo sull’abitudine di donare ciò che piace.
L’autore menziona anche il concerto di Antonello Venditti a Campobasso, avvenuto due anni prima, dove presentò il disco Lilly, e l’esibizione di un giovanissimo Pino Daniele a Vinchiaturo nel 1978 o ’79, che presentò “Je so’ pazzo”. Palmieri sottolinea come Daniele, poco tempo dopo, aprì il concerto di Bob Marley a Milano il 27 giugno 1980.
Successivamente, Palmieri e Lino scoprirono i concerti d’autore di Montefalcone Valfortore. Nell’81 o ‘82 assistettero al concerto di Eugenio Bennato e, il 13 agosto del 1983, a quello dei Nomadi, “quelli di Augusto”.
Palmieri ricorda che ad organizzare tali concerti era l’assessore comunale alla cultura, Silvana Paoletti, che riuscì a stanziare fondi per l’evento “Questa estate insieme”, che includeva anche convegni sull’emigrazione. I concerti iniziavano con la trippa al sugo in una trattoria del posto. A causa della pioggia, il gruppo iniziò a suonare solo alle 23 e 30, dando a Palmieri il tempo di visitare la mostra dei quadri di Augusto, con il rimpianto di non averne comprato uno.
Il 1984 segna l’inizio dei concerti dei grandi del rock per Palmieri, iniziando con i Clash. Nel 1985 toccò a Bruce Springsteen con un concerto milanese. Alla fine degli anni ‘80, Palmieri iniziò a seguire il jazz, frequentando più volte il festival umbro.
I Viaggi di Maurizio Palmieri: il Molise attraverso i grandi concerti
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