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Qualità della vita 2025: Molise in fondo alla classifica

Trento si conferma la provincia italiana con la migliore qualità della vita, seguita da Bolzano e Udine. È quanto emerge dalla 36esima edizione dell’indagine sulla Qualità della Vita del Sole 24 Ore, un’analisi che dal 1990 misura il benessere nei territori italiani, evidenziando un divario tra Nord e Sud del paese.

Il Molise, con Campobasso e Isernia, registra variazioni contenute. Pur guadagnando 7 posizioni rispetto all’anno precedente, si attestano rispettivamente al 73esimo e 89esimo posto nella classifica generale.

Per quanto riguarda Campobasso, punti di forza sono la copertura della rete fissa di accesso ultraveloce a internet, mentre l’emigrazione ospedaliera risulta essere un punto debole, posizionandosi al 105/o posto su 107 province. La città mostra una performance discreta per giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero, mentre demografia e società, affari e lavoro, ambiente e servizi, ricchezza e consumi, presentano risultati meno positivi.

Isernia si distingue positivamente per le denunce di furti con strappo, mentre registra difficoltà nei Comuni con servizi interamente online per le famiglie, nel settore ambiente e servizi, affari e lavoro, demografia e società. Segnali leggermente più confortanti emergono per giustizia e sicurezza, ricchezza e consumi, cultura e tempo libero.

Campobasso mostra posizioni medio basse per qualità della vita di bambini, giovani e anziani, start up innovative. Nel settore della giustizia e sicurezza, l’indice peggiore è rappresentato dalla percentuale dei furti d’auto. Si rilevano segnali positivi nel tasso di natalità, salito del 5,6% rispetto al 2024, e in quello dei laureati. Migliorano i dati della raccolta differenziata, delle piste ciclabili e la percentuale delle librerie.

A Isernia la qualità della vita per bambini e giovani, pur non eccellendo, è superiore a quella degli anziani. Nell’indice della criminalità, Isernia si colloca all’82/o posto, con il dato peggiore rappresentato dagli omicidi volontari consumati. Positivi invece il tasso di natalità, +7,5%, e quello dei laureati, +22%. Aumenta anche la raccolta differenziata, mentre la percentuale delle piste ciclabili risulta inferiore.

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