IN 5MILA A SASSARI PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

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di Federico Locci

Con più di 5 mila partecipanti da tutta l’Isola si è conclusa il 17 ottobre la decima edizione della Corsa in Rosa. La gara agonistica ha visto gareggiare atleti da Spagna, Brasile e Senegal. Ad aprire la corsa le 5 Opinion Leader della manifestazione.

Una scia rosa ha invaso le vie del centro di Sassari stamane per dire no alla violenza sulle donne. La carica dei 5mila è arrivata da tutta l’Isola tra cui Cagliari, Tortolì, San Gavino Monreale, Lanusei e tanti dai comuni limitrofi a Sassari come Ossi, Tissi, Uri.

Ad aprire la corsa con i primi cinque numeri sul pettorale le Opinion Leader della manifestazione Anna Maria Busia, Claudia Aru, Viola Frongia,  Susi Ronchi e Francesca Arcadu, con loro Pino e gli Anticorpi protagonisti sul palco di piazza d’Italia.

Una giornata di sole ha illuminato la piazza gremita di persone, uomini, donne, bambini e persone con disabilità nel pieno spirito della manifestazione suggerito dall’illustrazione firmata da Pezzerosse della maglia ufficiale della decima edizione della Corsa in Rosa che raffigura quattro tipologie diverse di persone a rappresentare l’inclusività e l’unione di tutti e tutte per dire no alla violenza sulle donne.

Le Opinion Leader hanno portato la loro voce nel talk ‘Focus D’, sul palco della Corsa in Rosa, davanti ad una platea e una piazza che le ha ascoltate con grande interesse. A moderare l’incontro il giornalista Adriano Porqueddu che ha chiamato sul palco anche Giovanna Piana, affidataria dello Sportello di Ascolto (Centro Antiviolenza) e della Casa Protetta del Comune di Sassari per raccontare e informare sul servizio che quotidianamente le operatrici svolgono per difendere le donne maltrattate.

Entusiaste e determinate, le cinque Opinion Leader hanno aperto la corsa davanti ad altre 5mila persone che hanno percorso il tragitto di 2 km, ognuno col proprio passo: alcuni hanno corso, altri hanno camminato e altri con la propria carrozzina hanno attraversato e colorato le vie di Sassari lanciando un messaggio che resta un manifesto di presa di posizione netta contro le violenza.

La decima edizione porta a casa anche un’altra vittoria quella di aver coinvolto gli atleti e le atlete agonisti che hanno aperto la mattinata con la gara Uisp con la partecipazione di atleti e atlete provenienti da Spagna, Brasile e Senegal.

Sei chilometri con partenza da piazza d’Italia, lato via Roma, e arrivo lato via Carlo Alberto passando per le vie centrali della città. Il primo a tagliare il traguardo per gli uomini è stato il giovane atleta di Porto Torres, col numero 129, Alessandro Careddu,invece per le atlete la prima all’arrivo, con il numero 52, Elena Fratus.

Grande successo per il gala musicale e anche per la serata comica con Gianluca Impastato e Pino e gli anticorpi, che tra applausi e risate del pubblico, hanno parlato del tema della manifestazione sapendo mescolare la giusta dose di serietà e di ironia.

La manifestazione inserita nel calendario di eventi ‘Sardegna isola dello sport’ è stata finanziata dall’assessorato regionale al Turismo e gode del patrocinio del Comune di Sassari. Accanto alla Corsa in Rosa la Fondazione di Sardegna, Uisp Sassari e Atp Sassari.

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