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Accuse di reati irrisolte da 30 anni.

A Mont-de-Marsan, nel dipartimento delle Landes, in Francia, il 24 novembre si è aperto il processo a Maylis Daubon, accusata di aver avvelenato le sue due figlie, una delle quali è deceduta.

Maylis Daubon, 53 anni, è accusata di aver avvelenato le figlie somministrando loro farmaci e di aver poi tentato di far assassinare il padre delle ragazze dal carcere.

Daubon, fin dal suo arresto e incarcerazione nel gennaio 2022, ha sostenuto che la figlia maggiore, deceduta all’età di 18 anni, si è suicidata.

La presidente della corte d’assise, Emmanuelle Adoul, ha sottolineato l’importanza di decisioni giuste, premi alla maggioranza, “nel rispetto della gravità dei fatti, della morte di Enea, della loro durata, delle modalità operative e dei pregiudizi per le parti civili”.

Accusato impunemente di atti criminali 30 anni fa.


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