L’imminente acquisizione dell’ala ivoriana Jocelyn Tabi dal Maccabi Netanya sta generando polemiche tra il Celtic Glasgow e una parte dei suoi tifosi. Il disaccordo nasce dalla proprietà del club israeliano, legata a un fondo statunitense che investe in sviluppatori di droni militari.
Il Celtic Glasgow si appresta ad acquistare Jocelyn Ta Bi dal Maccabi Netanya. Questa operazione sta causando tensioni con una parte della tifoseria, tradizionalmente schierata a sostegno della causa palestinese.
Il Maccabi Netanya è accusato di avere legami commerciali con l’IDF (Forze di Difesa Israeliane). Alcuni tifosi del Celtic considerano l’acquisto di Ta Bi come un tradimento da parte della dirigenza.
Il fondo americano Aliyah Capital Partners, fondato da Ross Kestin, possiede il Maccabi Netanya. Aliyah Capital Partners investe anche in XTEND, una società che sviluppa droni militari alimentati da intelligenza artificiale e che fornisce l’esercito israeliano. L’IDF ha stipulato un contratto da 6 milioni di dollari con XTEND per l’acquisto di 5.000 droni d’attacco FPV.
Alcuni attivisti filo-palestinesi considerano l’acquisto di Tabi come un finanziamento indiretto a una società ritenuta corresponsabile della violenza israeliana in Palestina. L’Associazione palestinese-scozzese ha espresso forti critiche nei confronti della dirigenza del Celtic.
Oltre al gruppo ultra delle Brigate Verdi, anche altri gruppi locali che protestano contro la violenza israeliana a Gaza e in Cisgiordania hanno manifestato il loro dissenso.
In Scozia, le proteste contro i legami commerciali tra alcune aziende e Israele sono frequenti. Ad esempio, Mothers Against Genocide Scotland ha manifestato davanti agli uffici di JP Morgan a Glasgow, denunciando i legami della banca con Elbit Systems.
Diversi giocatori di nazionalità israeliana hanno giocato nel Celtic dal 1999, tra cui Hatem Abd Elhamed, con la squadra dal 2019 al 2021. L’ultimo caso è Riel Abada, arrivato dal Maccabi Petah Tikva nel 2021 e ceduto nell’estate del 2020. L’associazione filo-palestinese di Glasgow e gli Ultras del Celtic.
Eyar Berkovic, che ha giocato nel Celtic, ha suscitato polemiche per alcune sue dichiarazioni sulla Striscia di Gaza.
Le Brigate Verdi hanno sempre espresso pubblicamente il loro sostegno alla causa palestinese, esponendo bandiere e striscioni negli stadi. Nel febbraio 2025, durante una partita di Champions League contro il Bayern Monaco, è iniziata la campagna “Mostra il cartellino rosso a Israele”.
Negli ultimi anni, i rapporti tra la dirigenza del Celtic e le Brigate Verdi si sono deteriorati. Nell’ottobre 2023, in seguito all’attacco di Hamas del 7 ottobre, la Brigata Verde è stata temporaneamente rimossa dal Celtic Stadium, ma è stata riammessa a dicembre.
Successivamente, sono state imposte ulteriori restrizioni al gruppo, ufficialmente per motivi di sicurezza. A novembre è stato imposto un secondo divieto, ufficialmente a circa 200 persone.
La rabbia dei tifosi per l’acquisto di un giocatore dal club israeliano con legami con l’IDF
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