Addio Telemarketing

ADDIO AL TELEMARKETING? NON COSÌ IN FRETTA

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Da mercoledì 27 Luglio entra in vigore il nuovo registro delle opposizioni che d’ora in poi potrà comprendere anche i cellulari, c’è un però.

È dal 2017 che si parla dell’Atto Senato 2832 , il quale approvò il la norma che, tra le altre cose, permetteva l’estensione ai dispositivi mobile del registro delle opposizioni, avente lo scopo di disciplinare il trattamento dei numeri telefonici degli utenti.

La norma è rimasta però inattuata e l’estensione effettiva del servizio è avvenuta solo il Mercoledì 27 Luglio, ma a cosa serve?

L’obiettivo, oltre a proteggere i dati sensibili dei cittadini, è quello di porre un freno al telemarketing sempre più aggressivo a cui si è sottoposti, in modo da ridurre il numero di telefonate da parte dei call center, ma perché si parla di “ridurre” e non di eliminare?


È presto detto: purtroppo le nuove disposizioni si applicano solo al territorio nazionale, per cui i call center ubicati all’estero (in particolare quelli al di fuori dell’Europa) sono immuni a questa norma e potranno quindi continuare la loro attività senza problemi, non potendo essere inserite nel registro.

In caso di violazione delle disposizioni invece le società di telemarketing italiane saranno sottoposte a sanzioni fino a 20 milioni di euro, mentre per le imprese si prospettano multe che possono arrivare sino al 4% del fatturato.

Il singolo utente può fare richiesta gratuitamente per entrare a far parte del registro delle opposizioni in diversi modi, primo fra tutti è sufficiente andare sul sito del gestore per compilare l’apposito modulo elettronico (premettendo che in questi giorni, a causa dell’elevato numero di utenti connessi, il sito potrebbe non essere momentaneamente disponibile per qualche ora).

Altri metodi possibili sono via telefono chiamando il numero verde 800 265 265, via e-mail mandando l’apposito modulo all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it, via Fax al 06.54224822 ed infine tramite raccomandata.

Le chiamate dovrebbero essere quindi bloccate entro i 15 giorni successivi, dopo questo periodo di tempo gli utenti potranno denunciare determinati abusi sul sito del Garante della Privacy a questo link.

Se la notizia vi dovesse aver rallegrato c’è un ultimo ma: il settore del telemarketing riguarda circa 1.400 aziende in Italia ed impiega circa 120.000 persone, resta quindi da chiederci che impatto avranno le nuove disposizioni su questi lavoratori.


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