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Aiuti globali: più sforzi per sensibilizzare e supportare i bambini

Leader cattolici, comunità religiose, organizzazioni umanitarie ed esperti di protezione dell’infanzia provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a Roma per rafforzare la risposta della Chiesa alla crescente crisi globale che colpisce i bambini. La conferenza, della durata di tre giorni, ha visto la partecipazione di 70 persone da 19 paesi, dal 2 al 5 febbraio, ed è stata preceduta da tre webinar internazionali.

Leader cattolici ed esperti di protezione dell’infanzia hanno concluso una conferenza globale a Roma, intitolata “Dalla crisi alla cura: l’azione cattolica per i bambini”. Membri del comitato organizzatore hanno incontrato Papa Leone XIV Giovedì 5 febbraio in udienza privata.

L’iniziativa è nata in risposta all’appello di Papa Francesco a proteggere i diritti e la dignità dei bambini, definita come una “grande crisi globale” segnata da conflitti, sfollamenti, povertà e disgregazione sociale. La discussione ha toccato l’insegnamento sociale cattolico, la visione sinodale della Chiesa e l’anno 2026 di Papa Leone XIV.

Il Summit internazionale sui diritti dell’infanzia, convocato da Papa Francesco in Vaticano nel febbraio 2025, ha lanciato un appello globale all’azione per proteggere i bambini più vulnerabili del mondo. I partecipanti hanno riflettuto sulla realtà dei bambini uccisi nei conflitti armati, dei bambini migranti scomparsi e di milioni di minori senza accesso ad assistenza sanitaria, status legale e protezione dallo sfruttamento e dalla violenza.

Suor Nilka Perera, coordinatrice di Catholic Care for Children International e co-presidente dell’organizzazione, ha sottolineato l’importanza di una cooperazione efficace per rafforzare la sensibilizzazione e l’advocacy.

Gli organizzatori hanno evidenziato la portata della crisi globale: circa 123,2 milioni di persone, tra cui milioni di bambini, saranno sfollati entro il 2024-2025, con 1,6 miliardi di bambini esposti a discipline violente e decine di milioni esposti a violenza sessuale. L’instabilità dei finanziamenti indebolisce i servizi essenziali e mina il sostegno familiare, comunitario e istituzionale. Le strutture cattoliche, spesso in prima linea nell’assistenza sanitaria, affrontano una riduzione delle risorse a causa dell’aumento della domanda.

La signora Robert Vitillo, co-presidente del comitato organizzatore, ha sottolineato che queste crisi hanno un “impatto incalcolabile” sui bambini di oggi, con sempre più bambini e famiglie senza accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria di base e ai vaccini.

L’iniziativa, co-sponsorizzata da diversi uffici vaticani e da un’associazione internazionale di leader religiosi, ha adottato un approccio sinodale centrato sull’ascolto, sulla responsabilità condivisa e sull’azione concertata. Tra loro l’Ufficio Vescovile per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale, la Pontificia Accademia della Vita, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, l’Unione Internazionale dei Superiori Generali (UISG), l’Unione dei Superiori Generali (USG), ed esperti chierici, religiosi e laici.

I partecipanti hanno concordato sulla necessità di un quadro “tutto il bambino, tutto l’ambiente” che integri l’assistenza familiare, il sostegno della comunità e la politica pubblica. Si prevede che questo processo culminerà in un Piano pubblico di Azione Cattolica volto a garantire che tutti i bambini crescano in un ambiente familiare sicuro, stabile e nutriente, sostenuto da un continuum di cure.

I professionisti degli aiuti globali intensificano gli sforzi di sensibilizzazione e di advocacy a sostegno dei bambini


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