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Art Basel Miami Beach: focus sull’arte digitale

Art Basel Miami Beach, la fiera d’arte che si tiene in Florida, sta attirando un pubblico giovane grazie alle nuove aree dedicate a video, film, installazioni luminose e NFT. L’edizione 2025, iniziata il 5 dicembre, presenta 283 espositori provenienti da 43 paesi.

La fiera, considerata la più importante d’America per l’arte moderna e contemporanea, offre uno spazio dove, secondo quanto riportato, è possibile dimenticare guerre, crisi e incertezze economiche.

Una delle opere più discusse è “Regular Animals” dell’artista americano Mike Winkelmann, noto come Beeple, che presenta cani robot con le sembianze di figure di spicco come Elon Musk, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Andy Warhol e Pablo Picasso.

Secondo l’artista, questi cani robot rappresentano “un potere immenso perché influenzano il modo in cui tutti noi vediamo il mondo” tramite il controllo degli algoritmi dei social network. Beeple sottolinea di non considerare la sua opera un insulto, dato che anche lui si è autoritrattato e figure come Musk ricevono quotidianamente insulti online.

Durante il giorno di apertura VIP, le sei copie disponibili dei cani robot sono state vendute al prezzo di 100.000 dollari ciascuna in pochi minuti.

I robot sono al centro di una nuova sezione di Art Basel chiamata Zero 10, che segna il ritorno dell’arte digitale alla fiera dopo una pausa di alcuni anni. Il curatore di Zero 10, Eli Scheinman, afferma che questa arte si è evoluta rispetto ai primi NFT e che ci si trova in una fase di valutazione post-hype più sofisticata.

L’obiettivo di Zero 10 è presentare arte digitale di alta qualità in diverse discipline, mettendo in discussione le idee preconcette sull’arte digitale. Oltre ai robot di Beeple, la sezione include video, film, installazioni luminose, NFT e performance.

Tra le opere presenti figurano sculture in bronzo e rame di Michael Kozlowski, realizzate tramite algoritmi, e l’installazione luminosa a LED di James Turrell.

Un’altra proposta è quella di Jack Butcher, che invita i visitatori a coprire il costo del suo stand ricevendo in cambio una ricevuta sotto forma di NFT. L’artista tedesco Mario Klingemann presenta un oracolo digitale programmato con Chat-GPT 2 che fornisce frasi casuali a chi si inginocchia davanti ad esso.

Vincenzo de Bellis, direttore della piattaforma fieristica ed espositiva mondiale di Art Basel, spiega che “Zero 10” si ispira alla mostra “0.10” dell’artista russo Kazimir Malevich del 1915. De Bellis sottolinea come gli artisti abbiano sempre utilizzato la tecnologia e che Art Basel ha deciso di costruire questa piattaforma per sostenere questo tipo di arte.

Nonostante un anno difficile per il mercato dell’arte nel 2024, gli organizzatori si sono detti ottimisti. La galleria svizzera Hauser & Wirth ha comunicato di aver realizzato nelle prime tre ore di fiera il 40% in più di vendite rispetto all’intera settimana di Art Basel Miami Beach dell’anno precedente.

De Bellis afferma che il mercato è in evoluzione e cita l’ultimo Global Art Market Report di UBS, che evidenzia un calo delle vendite ma anche un aumento del numero di opere vendute a prezzi più bassi. Dopo anni di crescita, si sta assistendo a una rivalutazione, con segnali di “nuovo rialzo e nuova crescita”.

Art Basel sostiene questo sviluppo positivo attraverso un nuovo premio d’arte, consegnato per la prima volta durante una serata di gala a Miami Beach, che include una categoria per celebrare coloro che lavorano dietro le quinte nel mondo dell’arte.

La fiera presenta un mix di classici moderni e nuove scoperte, come l’arte surreale di Cossette Zeno, artista portoricana di 95 anni che partecipa a una fiera per la prima volta. Le donne sono sempre più rappresentate e viene ricordato il loro ruolo nell’invenzione della programmazione e dell’arte digitale attraverso i nodi e i motivi in lana, simili ai codici informatici.

Un esempio è l’opera “Core Systems” dell’artista peruviana Ximena Garrido Rekka, che combina rame e lana in pezzi tessili che attingono alle tradizioni indigene. La mostra è visitabile fino al 7 dicembre.

Art Basel Miami Beach celebra l’arte digitale


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