Domenica 23 novembre alle 20.30 al TsE di Is Mirrionis a Cagliari andrà in scena lo spettacolo “Miele Amaro” – liberamente tratto dalla preziosa antologia di Salvatore Cambosu – è uno spettacolo-concerto ispirato alla potenza evocativa della prosa lirica dello scrittore di Orotelli. In scena un impianto essenziale – un’asta microfonica, un leggio, una sedia – e da questi segni nasce un viaggio immaginifico affidato alla voce di Stefano Ledda, che dà corpo a personaggi, memorie e visioni.

La musica originale di Andrea Congia, che compone una sorta di drammaturgia sonora, si intreccia al racconto disegnando suggestive atmosfere di una Sardegna arcaica e fuori dal tempo. “Miele amaro” non è un semplice almanacco di ‘cose’ di Sardegna dal sapore nostalgico: il titolo stesso trasfigura il gusto amaro del miele isolano in simbolo della specifica e amara condizione del popolo sardo e della sua storia. Scrittore dell’identità perduta è stato definito Cambosu, dall’antropologo Michelangelo. Pira: “Miele Amaro” è la ricerca appassionata e dolorosa di quell’identità in un momento storico di crisi e di transizione verso nuovi ed incerti modelli culturali.
E l’uomo Cambosu colse già allora l’amarezza di quel passaggio: modelli culturali esterni, estranei alla cultura sarda, che divengono egemoni rispetto ad essa, ridotta in una condizione di minorità, anche linguistica. La narrazione è sorretta da una scrittura poetica ed emozionale: Cambosu narra della Sardegna dall’interno, dal suo stesso cuore e con il cuore, con passione anche etica, ma senza nulla concedere al sentimentalismo, alla nostalgia.

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