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NADA: Nuovi Saloni per Crescita Collezionisti d’Arte

La New Art Dealers Alliance (NADA) ha avviato una serie di incontri per collezionisti, denominata NADA Collects, con l’obiettivo di superare le barriere all’ingresso nel mondo del collezionismo d’arte, spesso percepito come intimidatorio. L’iniziativa si svolge a New York, con eventi mensili a partire da ottobre.

Tra gli ostacoli all’ingresso nel mondo del collezionismo d’arte, oltre alle questioni economiche e di status, figura la percezione di inaccessibilità e intimidazione che spesso circonda l’arte contemporanea e le gallerie. NADA Collects mira a contrastare questa percezione.

Heather Hubbs, direttrice di NADA, ha spiegato che l’idea è nata dalla missione di NADA di “dare potere alle gallerie”.

NADA offre già diversi servizi ai suoi membri, tra cui una newsletter mensile, un account Instagram, finanziamenti per acquisizioni del Perez Art Museum di Miami e un programma di tutoraggio per i nuovi membri.

La decisione di avviare NADA Collects è nata da una conversazione tra Hubbs e i direttori di NADA, durante la quale è emerso che molte persone non sono consapevoli della possibilità di iniziare una collezione anche con budget limitati. Un primo evento, una cena presso gli uffici di NADA a Manhattan, ha portato alla vendita di due opere.

Gli eventi NADA Collects, che includono passeggiate in galleria e cene, offrono alle gallerie l’opportunità di presentare i propri programmi e artisti. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e accessibile, dove i partecipanti si sentano a proprio agio nel porre domande e interagire con i galleristi.

Secondo Hubbs, l’iniziativa è pensata non solo per i principianti, ma anche per collezionisti più esperti. L’obiettivo è creare “una situazione in cui tutti si sentano normali e sicuri nel dire qualsiasi cosa”.

Il prossimo passo per NADA Collects, secondo Hubbs, è affrontare la questione del passaggio generazionale delle collezioni d’arte, educando il pubblico sull’importanza del patrimonio artistico. Hubbs ha espresso preoccupazione per il fatto che le collezioni di molti collezionisti più anziani finiscano all’asta a causa della mancanza di interesse da parte dei loro eredi.

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