La Phillips Collection di Washington, DC, si trova al centro di una controversia a causa della decisione di mettere all’asta opere di Georgia O’Keeffe, Arthur Dove e Georges Seurat presso Sotheby’s a New York il 20 novembre. La vendita, finalizzata a finanziare commissioni per artisti viventi, ha generato opposizione da parte di sostenitori e membri del museo.
Secondo quanto riportato, si prevede che le opere d’arte, originariamente acquisite dai fondatori Duncan e Marjorie Phillips, raggiungano cifre significative. Il dipinto di O’Keeffe è valutato tra 6 e 8 milioni di dollari, quello di Seurat tra 3 e 5 milioni di dollari, e il dipinto di Dove tra 1,2 e 1,8 milioni di dollari. Eliza Rathbone, curatrice emerita, ha criticato la decisione, affermando che la vendita di tali opere compromette la visione dei fondatori.
Dopo 18 mesi di discussioni, un accordo tra i leader del museo e gli oppositori consentirà la vendita, ma imporrà restrizioni più severe sulle future alienazioni. In precedenza, solo le opere presenti nel catalogo del 1999 “The Eye of Duncan Phillips” erano protette. La nuova politica estende la protezione a tutte le opere incluse nel “Catalogo generale” del 1985, salvo circostanze speciali. Lisa Phillips, nipote del fondatore, ha espresso il suo disappunto, sottolineando l’importanza di queste opere per l’identità del museo.
In un altro evento, il Vaticano ha restituito 62 reperti della collezione etnografica Anima Mundi alle popolazioni indigene del Canada. L’Associated Press riporta che la restituzione è un passo verso la riconciliazione per il ruolo storico della Chiesa cattolica nell’oppressione delle culture indigene. Si prevede che i manufatti arriveranno a Montreal il 6 dicembre e saranno trasferiti al Museo Canadese di Storia di Ottawa, che si occuperà di farli pervenire alle comunità originarie.
Questi oggetti erano conservati nel Museo Etnografico del Vaticano da quasi un secolo e furono raccolti principalmente dai missionari per l’Esposizione Vaticana del 1925. Sebbene il Vaticano sostenga che i manufatti fossero originariamente doni, storici e sostenitori indigeni mettono in discussione la natura volontaria di tali donazioni, data la politica di assimilazione forzata del Canada.
Il Portland Art Museum (PAM) ha annunciato un’espansione e una ristrutturazione da 116 milioni di dollari il 20 novembre, con al centro il nuovo Mark Rothko Pavilion, secondo quanto riportato da **The Art Newspaper**.
Il **New York Times** ha identificato sei opere d’arte “potenzialmente in grado di prevedere il mercato” che sono state messe all’asta a New York questa settimana.
Nella campagna inglese, la Jenna Burlingham Gallery sta sperimentando un nuovo spazio espositivo immersivo, “reimmaginando il cubo bianco come una casa di campagna”, come riportato da **Artnet News**.
Gli archeologi hanno scoperto il più antico guscio d’uovo di coccodrillo in Australia, fornendo nuove informazioni sugli antichi coccodrilli Mecostine, secondo il **Science Daily**.
Il **Guardian** riporta che il nuovo rifugio di montagna Bivacco Frattini, situato a più di 7.500 piedi sul livello del mare nelle Alpi italiane, è accessibile tramite un’escursione di 6-8 ore. La struttura senza personale offre nove cuccette e una vista panoramica incorniciata da un lucernario, parte del progetto “Thinking Like a Mountain” del Museo d’Arte Contemporanea.
Phillips Collection venderà opere di O’Keeffe, Dove e Seurat
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