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Vienna: musei chiusi e orari ridotti per tagli al budget

A Vienna, la capitale austriaca, diversi musei dedicati a celebri compositori saranno temporaneamente chiusi a seguito di tagli al budget cittadino. La decisione, annunciata mercoledì, coinvolgerà l’appartamento dove morì Franz Schubert, la residenza di Johann Strauss e l’ex abitazione di Joseph Haydn. Contestualmente, la casa natale di Schubert sarà chiusa per lavori di ristrutturazione in vista del bicentenario della sua morte, previsto per il 2028.

Matti Bunzl, direttore del Museo di Vienna, ente che gestisce alcuni dei siti storici interessati, ha definito le chiusure una “misura di austerità necessaria”. “Dobbiamo tutti salvare. Questa è la realtà in cui viviamo”, ha dichiarato in una nota.

Le misure di riduzione dei costi a Vienna prevedono anche un aumento delle tariffe dei trasporti pubblici, che per alcuni biglietti raggiungerà quasi il 30%.

Secondo la direttrice finanziaria Christina Schwartz, le chiusure dei musei, generalmente di basso profilo e con costi minimi per il personale, potrebbero protrarsi fino a due anni. Il budget culturale della città è stato ridotto da 29,7 milioni di euro nel 2025 a 28,4 milioni di euro quest’anno, con ulteriori tagli previsti per il 2027. L’appartamento di Schubert è già stato chiuso, mentre la casa di Haydn e la residenza di Strauss chiuderanno il 2 marzo.

Vienna, che vanta un ricco patrimonio musicale e artistico coltivato nel corso dei secoli sotto il patronato della famiglia degli Asburgo, ospita figure come Mozart, Beethoven, Gustav Klimt ed Egon Schiele. La città promuove attivamente la sua reputazione di capitale della musica classica a livello internazionale, trasmettendo ogni anno il concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna a milioni di persone in tutto il mondo.

Oltre ai musei dedicati ai compositori, anche altre istituzioni vedranno ridotti i loro orari di apertura, tra cui il Museo Prater, la Casa Hermes, la Chiesa di Otto Wagner e i due padiglioni di Otto Wagner a Hietzing e Karlsplatz.

La chiusura ha suscitato critiche da parte del Partito austriaco della Libertà (FPÖ), di estrema destra, secondo cui eventi di alto profilo come il Vienna Festwochen Festival non sono interessati dai tagli. Il partito contesta che il festival sia noto per la sua programmazione politicamente carica.

I funzionari della città sottolineano che le chiusure temporanee e gli orari ridotti rientrano in uno sforzo più ampio per bilanciare la spesa pubblica, pur continuando a preservare il patrimonio culturale di Vienna. Molte strutture dovrebbero riaprire completamente una volta che i finanziamenti si saranno stabilizzati.

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