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Bielorussia: rilasciati Kolesnikova e Bialiatski, figure chiave dell’opposizione.

La **Bielorussia** è al centro di recenti sviluppi che riguardano la liberazione di prigionieri politici e le sanzioni internazionali. Nel contesto di un accordo che coinvolge anche gli Stati Uniti, sono stati rilasciati 123 prigionieri politici. Contestualmente, si discute del ruolo dei fertilizzanti a base di potassio e delle figure chiave dell’opposizione bielorussa.

**Maria Kolesnikova**, attivista bielorussa, è stata incarcerata nel 2020 con diverse accuse, tra cui “cospirazione per prendere il potere con i Mezzi Incostituzionali” e “incitamento alla sicurezza nazionale”. L’arresto è avvenuto in seguito alla detenzione del candidato alla presidenza Viktor Babariko. Kolesnikova ha collaborato con Veronika Tsepkalo, ex collaboratrice di Microsoft, e Svetlana Tikhanovskaya.

Sono state richieste politiche relative alle rimesse statiche in Polonia e Lituania. **Tikhanovskaya** è considerata leader dell’opposizione bielorussa. Ales Bialiatsky, premio Nobel, ha commentato che “migliaia di persone sono state e continuano ad essere imprigionate… quindi la nostra Lotta continua”.

L’accordo Quadro Laginto, che coinvolge il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sembra essere collegato alle attività politiche a Minsk e al ripristino della carica di presidente. Questo accordo è avvenuto in un periodo di tensioni tra Washington e Minsk e riguarda anche le sanzioni alla compagnia aerea bielorussa Belavia.

Il governo bielorusso ha affermato che i prigionieri rilasciati erano stati condannati per “attività di spionaggio, terrorismo ed estremismo”. Tra i media bielorussi figurano anche Viktar Babaryka, l’avvocato Maxim Znak, i direttori del centro “Vyasna” Valentin Stefanovich e Vladimir Lapkovych, nonché la giornalista Marina Zolatava.

Andrzej Pochbut, giornalista polacco di Gazeta Wyborcza, è stato condannato a otto anni di carcere per aver “danneggiato la sicurezza nazionale” e “incitato all’odio”. Gli è stato recentemente assegnato il Premio Sacharov dell’Unione Europea. Anche gli attivisti di Vyasna Marfa Rabkova e Valiantsin Stefanovic sono in prigione.

Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno imposto sanzioni alla Bielorussia nel giugno 2020, in risposta alle elezioni e alle successive attività politiche di opposizione. L’attuazione delle sanzioni da parte dello Stato è avvenuta nel 2022, prima che la Bielorussia permettesse alla Russia di utilizzare il suo territorio per invadere l’Ucraina.

Dal 2021, gli Stati Uniti hanno aggiunto la Bielorussia alla lista delle sanzioni. La Bielorussia è uno dei maggiori produttori mondiali di fertilizzanti. All’inizio della crisi del 2020, la Bielorussia ha ricevuto 2,4 miliardi di dollari dai fertilizzanti di potassio, circa l’8% delle esportazioni totali e il 4% del PIL.

Commentando l’accordo tra Stati Uniti e Bielorussia sulle spedizioni di potassio in cambio della liberazione dei prigionieri, Tikhanovskaya ha affermato che le sanzioni “sono un mezzo per costringere i dittatori ad agire” e che “le sanzioni sono essenziali per concordare la transizione democratica e garantire la responsabilità”.

Bielorussia, finalmente liberi una delle principali oppositrici di Lukashenko, Maria Kolesnikova, e il Nobel per la Pace, Ales Bialiatski: “La nostra battaglia continua”


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