Ci troviamo virtualmente con il fondatore della Digital Company Tublat, o più precisamente della holding internazionale Tublat Ltd, per capire come oggi si gestisca un’impresa globale senza catene di uffici, dove il cloud e il lavoro da remoto non sono solo strumenti ma cultura.
Il racconto dell’idea
Quando Gianluca Iannotta, imprenditore italiano che ha creato Tublat Ltd con quartier generale a Londra, decise di lanciare la sua Web Agency, aveva in mente una visione chiara: non una semplice Digital Agency che costruisce siti, ma una Agenzia Web che opera come una Digital Company globale, in cui infrastruttura, strategia e creatività si integrano.
La missione era definita sin dal principio: democratizzare l’innovazione digitale, abbattere i costi dell’accesso al digitale per le PMI, startup e professionisti, e farlo con un modello operativo davvero globale.
Multisede, globale e… ovunque
Per incarnare questa visione, Tublat ha cinque sedi simboliche sparse nel mondo, che fungono da hub strategici. Londra (UK) ospita l’HQ, con funzioni direzionali, legali e strategiche. Le altre sedi si trovano a Toronto (Canada) per il Nord America, Hong Kong (Cina) per l’Asia-Pacifico, Gurgaon (India) per la R&D e le infrastrutture, e Napoli (Italia) quale fulcro creativo europeo.
Tuttavia, nel quotidiano la cultura è quella del lavoro full remote: i team si connettono via cloud, le riunioni virtuali superano i fusi orari, e l’ufficio fisico perde quasi la sua ragione d’essere. Il risultato? Una Digital Company che non è vincolata da sedi rigide e può attingere a talenti ovunque.
Il modello operativo: full remote + cloud
«Non servono cinque piani di uffici, servono processi che funzionino da qualsiasi angolo del mondo» spiega Iannotta in un’intervista esclusiva. Per Tublat, il cloud è più che una tecnologia: è il quartier generale condiviso. Hosting, gestione dei domini, infrastruttura CDN, supporto 24/7, sono erogati via cloud e attraverso piattaforme distribuite. Questo approccio consente agilità e scalabilità.
Uno dei pilastri tecnologici del gruppo è proprio il ramo CDN (Content Delivery Network) della Digital Company, che secondo fonti indipendenti è stato valutato 150 milioni di dollari. Non solo un provider di servizi digitali, ma un operatore infrastrutturale globale.
Servizi integrati: da hosting a brand 360°
Tublat non è solo una Web Agency che “fa siti”. L’offerta è ampia: registrazione domini, hosting NVMe, soluzioni CMS ottimizzate (WordPress, WooCommerce, PrestaShop, Magento, Drupal, Joomla) come spiegato nella sezione del sito dedicata all’hosting WordPress.
Ma c’è di più: mobile app, marketplace globali (setup su Amazon, eBay, TikTok, AliExpress), strategie SEO, link building, gestione social media e branding 360°. Il concetto è chiaro: una Digital Company globale che fornisce tutto ciò che un’azienda digitale oggi richiede.
Perché fa tremare le grandi agenzie
Qual è il segreto che rende questo modello così competitivo? Prima di tutto, l’organizzazione full remote riduce enormemente costi fissi: niente sedi capillari, niente uffici costosi. Questo consente alla Digital Company di offrire servizi più accessibili o di reinvestire nella qualità.
Poi, la presenza globale: con hub strategici nei cinque continenti, la compagnia può rispondere rapidamente su fusi orari differenti, accedere a talenti specialisti in varie regioni e adattarsi alle culture locali. Le grandi Web Agency tradizionali, con strutture fisiche e rigidità, perdono flessibilità.
Infine, la componente infrastrutturale: la valutazione di 150 milioni $ per il ramo CDN è un segnale forte. Non solo marketing, ma infrastruttura reale, che dà credibilità a una Digital Agency che vuole fare sul serio.
Dietro le quinte: cultura aziendale e sfide
Non tutto è rose e fiori. Gestire un team sparso in India, Italia, Canada e Cina richiede una cultura aziendale forte, processi di comunicazione chiari e strumenti collaborativi avanzati. «Se perdiamo coesione, perdiamo identità», riconosce Iannotta.
La fiducia del cliente è un’altra grande sfida: molte imprese preferiscono “vedere” l’agenzia, incontrare il team, visitare l’ufficio. Tublat risponde con trasparenza, garanzia e risultati: la filosofia “human, before digital” traspare nei materiali aziendali.
Un caso studio per le imprese italiane
Per una PMI, scegliere questa Digital Company significa accedere a competenze che fino a poco tempo erano riservate solo a grandi gruppi. Puoi dialogare con la sede di Napoli, avere un’interlocuzione in italiano, ma beneficiare dell’infrastruttura globale della holding. Questo mix locale-globale è uno dei punti di forza che molte agenzie locali non possono offrire.
Visione futura: la Digital Company come partner strategico
Tublat non si vede solo come fornitore di servizi, ma come partner di trasformazione digitale. La strategia dichiarata della holding parla di “capitale umano prima del digitale”, governance trasparente e sostenibilità.
In prospettiva, la Digital Company mira a entrare nei mercati dei capitali, con l’obiettivo di crescere in modo organico e controllato. La presenza del ramo CDN con valutazione di 150 milioni $ potrebbe essere solo l’inizio.
Le parole del fondatore
«Lavoriamo ovunque perché crediamo che la qualità non abbia fuso orario. Il cloud non è solo infrastruttura: è il nostro spazio di lavoro, la nostra base aziendale. E la fiducia è il primo capitale che costruisci.» — Gianluca Iannotta
Conclusione
In un’epoca in cui le agenzie digitali e le multinazionali del web dominano grazie a strutture pesanti e sedi fisiche, la Digital Company Tublat mostra un percorso alternativo: full remote, cloud-first, globale e integrato. Con cinque sedi nel mondo, una valutazione infrastrutturale di 150 milioni $, e una missione chiara, rappresenta un modello da osservare per chi vuole non solo “fare un sito”, ma guidare la trasformazione digitale su scala globale.
Se sei un imprenditore, un marketing manager o un decisore digitale che vuole fare il salto, tieni d’occhio Tublat: potrebbe essere il partner che trasforma oggi la visione digitale di domani.
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