Il 6 febbraio a San Siro e Cortina d’Ampezzo, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, Ariana Fontana, Federico Pellegrino, Amos Mosanel e Federica Brignone saranno i portabandiera italiani. La scelta di Brignone, reduce da un infortunio, rappresenta una novità significativa.
Ariana Fontana, campionessa di short track, aveva presentato la candidatura di Milano-Cortina al Comitato Olimpico Nazionale a Tokyo nel novembre 2018. La decisione di assegnare i Giochi all’Italia è stata presa a Losanna il 24 giugno 2019, superando la candidatura svedese.
Fontana, già medagliata a Torino 2006, ha avuto una lunga carriera segnata anche da contrasti con la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Erano circolate accuse e voci di un possibile cambio di nazionalità per gareggiare negli Stati Uniti.
A sette anni dalla conquista di tre medaglie olimpiche, Fontana è stata scelta come portabandiera per la seconda volta. Prima di lei, solo Ugo Frigerio (marcia), Edoardo Mangiarotti (scherma), Gustav Toni (sci alpino) e Paul Hildgartner (slittino) avevano avuto questo onore per due volte.
A San Siro, Fontana sfilerà con il fondista Federico Pellegrino, mentre a Cortina d’Ampezzo toccherà a Amos Mosanel e Federica Brignone. La presenza di Brignone, reduce da un intervento chirurgico al ginocchio sinistro, conferma la sua partecipazione ai Giochi.
Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha confermato di aver ricevuto rassicurazioni da Brignone. La scelta, inizialmente non scontata, era in ballottaggio con Sofia Goggia, costretta al ritiro dai Giochi di Pechino 2022 a causa di un infortunio. Goggia sarà comunque portabandiera in una cerimonia a Cortina d’Ampezzo.
La selezione dei portabandiera vuole rappresentare le discipline del ghiaccio (short track e curling) e della neve (sci alpino e sci di fondo), oltre a sottolineare l’impegno italiano in diverse discipline sportive.
Si auspica che l’entusiasmo per i Giochi possa compensare le polemiche e l’aumento dei costi, stimati in 5 miliardi di euro, con elementi controversi come la nuova pista da bob a Cortina, il cui costo è salito a 118 milioni di euro.
Resta da vedere se gli atleti riusciranno a focalizzare l’attenzione sugli aspetti sportivi dei Giochi, sulla scia dei successi ottenuti a Torino 2006.
L’obiettivo dell’Italia olimpica è ora quello di catalizzare l’attenzione sui Giochi.
Il ritorno di Brignone e il secondo tempo storico di Fontana
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