Vai al contenuto

Calcio: Documenti su arbitraggio scuotono il mondo del pallone.

Il presidente dell’AIA, Antonio Zappi, è accusato di aver esercitato pressioni aggressive per ottenere le dimissioni di alcuni arbitri. La vicenda, che ha scosso il mondo dell’arbitrato, è al centro di un’indagine a seguito di una denuncia firmata da Roberto Patrassi. L’udienza sulla condanna e la possibile destituzione di Antonio Zappi si è tenuta il 12 gennaio presso il tribunale federale.

La Procura Federale accusa Zappi di aver costretto due dirigenti a dimettersi per favorire l’inserimento di arbitri a lui graditi, tra cui Daniele Orsato e Stefano Brassi.

L’indagine si inserisce in un contesto più ampio, con la FIGC che a settembre aveva annunciato la costituzione di un nuovo organismo, il PGMOL (Professional Game Match Officials Limited), limitato a una ventina di arbitri. L’AIA non sarebbe inclusa tra i membri, diversamente da FIGC e Lega.

Zappi si era pubblicamente opposto a questa idea. A dicembre, la questione è stata oggetto di due interrogazioni parlamentari trasversali rivolte al ministro dello Sport Andrea Abodi.

L’inchiesta, contenuta in un rapporto di 250 pagine, rivela un clima di conflitti, lotte di potere, accuse e ritrattazioni. La vicenda si inserisce nel contesto delle polemiche sul VAR, che avevano portato Gianluca Rocchi a valutare le dimissioni.

L’indagine sulla giustizia sportiva ha avuto origine da una denuncia firmata dall’arbitro Roberto Patrassi, il quale ha denunciato “una serie di ripetuti atti aggressivi e sistematici commessi da Zappi e altri alti dirigenti”, che avrebbero portato alle dimissioni di alcuni dirigenti arbitri.

Tra le “vittime” menzionate nella denuncia figurano Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, vertici della CAN C e della CAN D.

Successivamente all’avvio dell’indagine, Roberto Patrassi si è dimesso dall’AIA, riservandosi di sporgere denuncia per falso.

Pizzi e Ciampi sono stati ascoltati più volte, e le loro dichiarazioni sembrano variare nel corso degli interrogatori.

Ciampi inizialmente aveva negato di aver subito pressioni da Zappi, affermando di aver deciso liberamente di accettare un nuovo incarico. Successivamente, ha dichiarato di aver avuto un “esaurimento nervoso” e di essersi dimesso perché stanco ed esausto.

Ciampi ha anche riferito di aver consultato l’avvocato della Figc, il quale gli aveva sconsigliato di dimettersi, ritenendo la lettera di dimissioni inviatagli da Zappi “dimissioni indotte e non volontarie”.

Pizzi, inizialmente, aveva dichiarato di non aver ricevuto pressioni da Zappi. In seguito, ha affermato che Zappi gli aveva spiegato che un eventuale rinvio di 14 giorni nella nomina del personale AIA avrebbe potuto evitare problemi con la FIGC. Pizzi ha poi sostenuto di aver deciso di dimettersi dopo aver parlato con Ciampi.

Zappi ha spiegato in un messaggio WhatsApp che le dimissioni di Pizzi dovevano essere viste come il risultato di un percorso comune.

Antonio Zappi ha ammesso alla Procura federale dubbi finanziari legati alle dimissioni di Pizzi e Ciampi, negando però alcuni punti. Ha negato di aver parlato con Pizzi, Ciampi o il Comitato Nazionale dell’ipotesi di un ritardo di 14 giorni nella nomina di nuovi membri dello staff. Ha inoltre affermato di non ricordare se Ciampi avesse pianto al telefono, ma ha ammesso che era un momento difficile per lui.

Secondo Zappi, le dimissioni di Pizzi e Ciampi erano volontarie e legate a progetti tecnici che volevano condividere.

La Procura ha affermato che Zappi aveva chiesto le dimissioni anche di altri quattro presidenti, che però non hanno accolto la richiesta. Le accuse finali riguardano quindi solo Pizzi e Ciampi.

La vicenda Zappi è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare, con riferimento al progetto PGMOL e alla “possibile esistenza di interferenze esterne nei processi tecnici interni dell’AIA”.

Zappi è stato deferito al tribunale con l’accusa di violazione dei principi di lealtà, rettitudine e integrità.

Entra nella community su Telegram

Vai al gruppo
Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.
SEGUICI

Articoli correlati

Autore

Tag:
0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x