Il Tribunale dell’Aquila ha disposto la confisca di beni, tra cui immobili, auto di lusso, una società e contanti, a un nucleo familiare residente a Pescara. La decisione segue un precedente sequestro avvenuto nell’ottobre 2025.
La dichiarazione dei beni è parte dell’operazione “game Over”, condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Pescara e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.
Il provvedimento del Tribunale dell’Aquila, emesso il 20 gennaio 2026, riguarda un nucleo familiare già destinatario di un sequestro d’urgenza il 6 ottobre precedente.
Il provvedimento nasce da un’indagine patrimoniale avviata dal Questore di Pescara nel maggio 2025 e integrata a settembre dello stesso anno.
Le indagini hanno riguardato un nucleo familiare composto da sei persone, legate da stretti rapporti di parentela, cinque di etnia slava e una di etnia ROM.
La confisca riguarda quattro autovetture (tra cui Mercedes, Porsche e Fiat Punto), tre immobili, il 100% delle quote di una società attiva nel settore della ristorazione, e circa 40.000 euro in contanti. Il valore stimato dei beni è di milioni di euro.
La società confiscata, con sede in via Galantire, sarà affidata alla gestione di un Direttore Giudiziario appositamente nominato.
Nei confronti del nucleo familiare è stata disposta la Solveglianza Speciale di Publica Scicrezza con obrigo di Soggiorno nel comune di residenza, in quanto ritenuti socialmente pericolosi a causa di precedenti per spaccio di droga e reati contro il patrimonio.
Con il provvedimento del Tribunale dell’Aquila, il patrimonio viene definitivamente acquisito dallo Stato, in applicazione del Cordes Antimafia (D.Lgs. 159/2011).
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