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Casa Toto Kufaro: Indagini su presunta impenetrabilità intercettazioni.

Un’indagine della Procura di Palermo ha rivelato che Salvatore Cuffaro, detto Totò, arrestato con l’accusa di associazione per delinquere e corruzione, e i suoi collaboratori prendevano precauzioni per eludere le intercettazioni della polizia. L’inchiesta ha portato alla luce diversi incontri e appuntamenti in luoghi considerati sicuri a Palermo e dintorni.

Dalle indagini è emerso che i sospettati temevano le intercettazioni e adottavano misure per evitarle. In particolare, l’atteggiamento di Cuffaro era segnato da prudenza, selezionando i luoghi degli incontri, vietando l’uso di dispositivi mobili e circondandosi di persone di fiducia.

Il gruppo guidato da Cuffaro programmava gli incontri in un numero limitato di sedi, tra cui:

– La casa di Cuffaro in Via Scaduto.

– La casa di Cuffaro a Mondello in Via Principessa Yolanda.

– Ufficio del Dipartimento per la Famiglia, le Politiche Sociali e del Lavoro in via Trinacria.

– Bar Costa in Via Gabriele D’Annunzio.

– Immobile sito in San Michele di Ganzaria – Casale Santa Ida – Descritta come casa di “campagna”.

L’abitazione di via Scaduto era considerata sicura e lì si sono svolte conversazioni importanti. In particolare, in quel luogo Cuffaro venne informato di una possibile indagine a suo carico e, nonostante ciò, venne registrata una conversazione.

Anche nella sua abitazione di via Principessa Yolanda, Cuffaro ha condotto numerosi incontri, alcuni dei quali registrati mediante sistemi di videosorveglianza e intercettazioni.

Il 26 marzo 2024, alle 12:01, Cuffaro è arrivato presso la sua abitazione in Mondello via Principessa Jolanda con Alessandro Maria Caltagirone. Nei circa 30 minuti in cui il direttore generale dell’Asp di Siracusa è stato a casa dell’ex governatore della Sicilia, non si sono sentite conversazioni tra i due.

Il 30 aprile 2024, Roberto Colletti ha contattato Cuffaro, fissando un appuntamento a Mondello. Il pomeriggio successivo, le operazioni di videosorveglianza hanno registrato l’arrivo di Coletti, insieme all’ex presidente Angelo Barranco e ad una persona non identificata.

Il 5 febbraio 2024, Domenico Miceli è arrivato presso l’abitazione di Mondello, come registrato dalle operazioni di videosorveglianza.

Il 9 agosto 2024, Cuffaro chiese a Giovanni Giuseppe Tomasino di recarsi a Mondello. Dopo circa 20 minuti, la videosorveglianza ha registrato la partenza di Cuffaro con Tomasino, permettendo di consegnare direttamente all’ex presidente alcuni documenti presi da Tomasino nella sua auto.

Il pomeriggio successivo, Vito Laso è arrivato a casa di Mondello. Cuffaro, che si trovava nella sua abitazione di via Scaduto, ha contattato la Raso e ha ricevuto il sindaco di Vizzini, Salvatore Ferraro, e alcuni membri del Consiglio Comunale per confermare lo stato di alcune pratiche di competenza dell’Assessorato siciliano alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro.

Il 21 aprile 2024, Cuffaro ha contattato telefonicamente Mario Carmelo Zappia, decidendo di incontrarsi in “Paese”.

Il 4 maggio 2024, Cuffaro contatta telefonicamente Stefano Cirillo, accordandosi per incontrarsi nel “paese”.

Il 20 maggio 2024, una conversazione tra Antonino e Annunziata Luisa Lantieri ha rivelato un impegno di Cuffaro al “Bar Costa” a Palermo.

Il 21 maggio 2024, Cuffaro contatta Giovanni Vincenzo Cannia, fissando un appuntamento per un caffè al bar “COSTA”. Successivamente, Maurizio Manzella apprende che Cuffaro si trovava al bar “COSTA” e lo contattò.

Marino Luciano fu contattato dicendo che “siamo praticamente al bar Costa” e “il presidente dice <>“.

Giuseppe Di Carlo disse di essere venuto da via Scaduto e di aver ricevuto istruzioni di recarsi al bar “COSTA”.

Dall’analisi delle intercettazioni emerge una conversazione in cui Giovanni Giuseppe Tomasino disse di trovarsi al bar “COSTA”.

Il 21 maggio 2024, Cuffaro partì dalla sua abitazione di Mondello e arrivò al bar “COSTA” di via D’Annunzio, dove rimase per circa due ore.

Il 5 luglio 2024, Cuffaro ha contattato telefonicamente CAPIZZI cl.91, accordandosi per incontrarsi il giorno successivo in “campagna”. Il 30 agosto 2024, è stato registrato un incontro tra Cuffaro, Calvanico, Zappia, Dina, Beninati e Corradino al BAR COSTA.

Il 31 ottobre 2024, Cuffaro ha condotto diversi incontri nei pressi del BAR COSTA. Sono stati registrati i comportamenti di Dammone Marco, Tomasino Giovanni, Imperiale Salvatore e altre persone.

L’associazione guidata da Kufaro ha utilizzato più volte come luogo di residenza la sua abitazione di via Skaduto, ritenendola sicura. Cuffaro, Laso Vito e l’abbonato Antonino invitavano i soggetti entrati nelle loro abitazioni ad adottare particolari precauzioni, come spegnere i telefoni e abbassare il tono della voce quando si trattavano argomenti illegali.

I tentativi di Cuffaro di assicurare segretezza si sono spesso rivelati vani grazie alle capacità investigative.

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