Cinetek, piattaforma di streaming francese specializzata in classici del cinema selezionati da registi, si propone come alternativa a Netflix, puntando a espandere il proprio numero di abbonati. L’iniziativa è nata all’inizio degli anni 2010 da un’idea di Cédric Klapisch, Pascal Ferrand e Laurent Cantet, con l’obiettivo di offrire una selezione di film di qualità non facilmente reperibili online.
Il funzionamento di Cinetek si basa sulla curatela di registi e personalità del mondo del cinema, che forniscono liste di circa 50 film che hanno avuto un impatto significativo sul loro lavoro. Il team della piattaforma si occupa poi di individuare i detentori dei diritti per rendere disponibili i film in streaming a pagamento.
“Non esistono algoritmi, solo raccomandazioni umane”, sottolinea Pascal Ferrand. Attualmente, circa 150 registi hanno contribuito alla selezione, portando a un catalogo di 3.500 film, di cui 2.500 disponibili per la visione. L’acquisizione dei diritti di alcuni titoli si è rivelata complessa, come nel caso de “L’Avventura” di Michelangelo Antonioni, per il quale è stata necessaria una lunga ricerca del titolare dei diritti. Le trattative con le major americane, come Universal, Warner e Paramount, presentano spesso delle difficoltà, data la riluttanza di queste aziende a cedere i diritti per un numero limitato di film.
Nonostante le sfide, Pascal Ferrand auspica di poter includere nel catalogo anche film Disney e MGM. Cinetek offre attualmente un accesso a circa 100 film, con un abbonamento mensile di 4,99 euro. È inoltre possibile noleggiare i singoli film.
La piattaforma propone retrospettive dedicate a registi, attori e movimenti cinematografici. La selezione mira a essere eterogenea, spaziando tra generi e paesi di produzione diversi, dai film d’autore ai blockbuster. Tra i titoli più popolari figurano “La conversazione” di Francis Ford Coppola e “La capra” di Francis Weber.
Cedric Klapisch sottolinea l’impegno a rendere Cinetek accessibile a un vasto pubblico, offrendo un abbonamento annuale a 19 euro per gli under 25. Pascal Ferrand evidenzia come il servizio sia pensato anche per chi non vive nelle grandi città, dove l’accesso a cinema e cineteche è più agevole.
Cinetek opera senza pubblicità e senza il supporto di azionisti o investitori, basandosi su un modello di economia associativa. La piattaforma conta attualmente 20.000 iscritti e riceve il sostegno del Centro Nazionale del Cinema (CNC), che contribuisce con 400.000 euro, pari a circa un quarto del suo budget annuale.
Laurent Cormier, direttore del patrimonio del CNC, evidenzia il supporto fornito da quest’ultimo nella ricerca dei titolari dei diritti e nel restauro dei film. Cedric Klapisch ammette le limitazioni finanziarie e la conseguente difficoltà nel promuovere la piattaforma attraverso campagne di marketing. L’obiettivo dei fondatori è raggiungere i 30.000 iscritti. Per promuovere Cinetek, sono previsti tre giorni di proiezioni e incontri con i cineasti a Montreuil, nella regione parigina.
Cinetek, piattaforma di streaming anti-Netflix
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