In un’epoca in cui si è perennemente connessi a Internet tramite i dispositivi più disparati, ormai sembra normale che anche gli adolescenti e i ragazzi più piccoli trascorrano molto tempo online. Ma recenti ricerche hanno rilevato come l’età media del primo accesso a Internet si stia abbassando a circa sette anni. Se fino a pochi anni fa dunque era necessaria un’adeguata formazione per i genitori in modo tale che potessero controllare le attività online dei loro figli, ed eventualmente limitarle, ora è imprescindibile un approccio rivolto direttamente ai minori. Sicuramente, Internet e le nuove tecnologie offrono ai ragazzi grandi opportunità, che vanno dal mantenere e creare rapporti sociali, alle possibilità di esplorare, imparare ed essere creativi. Al contempo, però, il mondo virtuale presenta svariati rischi per i più piccoli (e non solo), come l’esposizione a immagini sessuali e/o pedopornografiche e in generale a contenuti non adatti alla loro età o che possono turbarli, il pericolo di essere adescati da uno sconosciuto tramite chat o ancora il rischio di essere vittima di cyberbullismo. È dunque evidente come diventi importante creare momenti di dialogo e di confronto con i ragazzi, per aumentare la loro consapevolezza sui pericoli legati al mondo virtuale, per tentare di prevenire tali episodi e per invitare a un uso corretto e sicuro di Internet.
Proprio con queste finalità, la scuola Infanzia Lieta ha realizzato il progetto “Occhi in rete”. Infanzia Lieta è una scuola dell’infanzia e primaria, improntata sui valori cristiani e salesiani, facente parte dell’Istituto Salesiano Don Bosco di Cagliari. La struttura accoglie i bambini più piccoli, cui è stato dedicato il progetto, che si è svolto nel dicembre 2022. Grazie alla collaborazione della Questura di Cagliari, che ha aderito con entusiasmo alla proposta e ha partecipato in prima persona, si sono tenuti diversi incontri sul tema della sicurezza su Internet e sui social network rivolti agli alunni delle classi P3A, P4A, P5A e P5B. Inoltre, al fine di tutelare ulteriormente i bambini alle prese con le nuove tecnologie, l’Istituto ha ritenuto necessario anche dei momenti di formazione dedicati a genitori e insegnanti, che in questo modo potranno educare e guidare i più piccoli verso un uso più corretto di Internet.
Irene Masserano
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