Ma oggi le streghe come stanno

MA OGGI LE STREGHE COME STANNO?

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A Torino, in via Morgari 14, si trova la Casa del Quartiere di San Salvario, un progetto che riunisce diverse realtà ed enti no profit. Si tratta di un luogo aperto a tutti, in cui si possono realizzare molteplici attività come compleanni, riunioni, conferenze e spettacoli; è dotato di sale, laboratori e spazi all’aperto in cui poter seguire corsi e iniziative di diverso tipo, sfruttare gli sportelli informativi e d’ascolto o anche solo usufruire della caffetteria e della ludoteca. Proprio per questa sua natura sfaccettata, la Casa del Quartiere di San Salvario ha ospitato, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, alcuni eventi e attività.

Uno di questi incontri si intitolava appunto Ma oggi le streghe come stanno? e si trattava di un workshop curato da due psicoterapeute, una poetessa e dal coordinatore dell’Associazione Cerchio degli Uomini (realtà che si impegna a favore del cambiamento del maschile, grazie al superamento del modello patriarcale della nostra società).

Il percorso si è aperto con la visualizzazione delle immagini del Massacro del Circeo, la terribile vicenda che nel settembre 1975 coinvolse due ragazze romane, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, che furono torturate, violentate e picchiate da Andrea Ghira, Angelo Izzo e Giovanni Guido, tre ragazzi della Roma bene. Rosaria non sopravvisse, mentre Donatella, fingendosi morta, riuscì a salvarsi, pur riportando serie ferite, e a testimoniare contro i suoi aguzzini. Si è poi proseguito con una riflessione sul concetto di femminicidio, termine coniato nel 1976 dalla sociologa Diana Russell, per la quale la nozione “Include quelle situazioni in cui la morte della donna rappresenta l’esito/la conseguenza di atteggiamenti o pratiche sociali misogine”. In seguito è stato proiettato il video tanto potente quanto evocativo La strada si conquista – Il movimento femminista degli anni ’70, realizzato da DonnexDiritti Network e disponibile su YouTube, che contiene i filmati della prima manifestazione del Movimento Femminista in Italia l’8 marzo 1972 a Campo dei Fiori (Roma), ma anche le riprese di tutte le manifestazioni che si sono tenute negli anni a seguire. Nel video si vedono le partecipanti sfilare con cartelli e slogan che recitano “Le donne escono dalle cucine”, “L’utero è mio e lo gestisco io”, “Partoriamo idee e non solo figli”, “Il matrimonio è prostituzione legalizzata” e altre frasi simili. Le manifestazioni diedero i loro risultati, dal momento che le donne nel corso degli Anni ’70 ottennero importanti diritti civili, come il divorzio, il nuovo diritto di famiglia, la legge sulle pari opportunità, la liberalizzazione dei contraccettivi, la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, i consultori familiari e la nascita dei Centri Antiviolenza e delle Case delle Donne. Infine è stato proiettato il bellissimo monologo di Paola Cortellesi ai David di Donatello del 2018 (il cui video è disponibile sul canale YouTube della RAI), che invita a riflettere sui diversi significati che assumono certe parole quando vengono declinate al maschile o al femminile.

Il workshop è poi entrato nel vivo grazie a uno scambio di opinioni e di riflessioni tra i partecipanti e un dibattito su quanto al giorno d’oggi, nonostante tutti i passi in avanti che si sono fatti nel corso degli anni, permangano comunque un clima di violenza di genere, modelli standard a cui le donne devono conformarsi e una struttura patriarcale della nostra società. Le streghe attuali, ovvero le donne della contemporaneità, non sono tanto diverse dalle streghe del passato: rinascono dalle ceneri dei roghi medievali per far sentire ancora una volta la propria voce, per lottare contro abusi e violenze, nel tentativo di raggiungere l’obiettivo della totale parità di genere, che per il momento è ancora molto lontano e, forse, irraggiungibile. Comunque, la discussione ha evidenziato come non sia un traguardo esclusivamente femminile, ma che deve essere perseguito anche dalla componente maschile della società.

Tremate, tremate, le streghe son tornate!

Irene Masserano

Crediti immagine di copertina

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